Omicidio Willy Monteiro, la signora Lucia: "Massacrato senza pietà, povero figlio mio"

Disperazione e rammarico nelle prime dichiarazioni pubbliche della madre del 21enne di Paliano (Frosinone) ammazzato a Colleferro. Intanto, dopo l'appello del sindaco Sanna, spuntano altri testimoni del potenziale omicidio volontario

"Non cerchiamo vendetta, vogliamo solo giustizia". Parole importanti, quelle pronunciate al termine delle sue prime dichiarazioni pubbliche, dalla signora Lucia, la mamma di Willy Monteiro Duarte, un ragazzo perbene di Paliano (Frosinone) ammazzato a Colleferro (Roma) ad appena 21 anni da un'inspiegabile furia omicida. Quella che, stando alle accuse di omicidio volontario aggravato da futili motivi, sarebbe stata perpetrata dai quattro arrestati: Marco e Gabriele BianchiMario Pincarelli e Francesco Belleggia. Nel frattempo, dopo i funerali di ieri e l'ulteriore appello lanciato del sindaco colleferrino Pierluigi Sanna, si sarebbero presentati in caserma almeno altri dieci testimoni, di cui due già sentiti dagli inquirenti e otto pronti a farsi ascoltare nel corso delle prossime 48 ore.  

Dalla mamma di Willy

"Willy era contento di Paliano, della scuola alberghiera e adesso del lavoro da cuoco che faceva nell'albergo di Artena - racconta sua madre - Era bravo, ogni volta tornava a casa e mi spiegava una nuova ricetta".

"Lui aveva tanto da vivere, ma non c'è più. Non ci sarà più - si dispera - Me lo hanno portato via in un modo orribile. Gli hanno fatto male, tanto male. Picchiato in maniera selvaggia. Avrà sofferto, chissà quanto. E lui che non poteva fare niente, a terra, indifeso. È vero Willy? Hai sofferto? Massacrato senza pietà, povero figlio mio"⁣.

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"Era anche tanto generoso, pensava sempre agli altri. Potevo salvarlo, ma non ci sono riuscita - si rammarica in conclusione - Se fossi stata presente, se Dio mi avesse dato qualche segnale, lo avrei difeso da quel pestaggio. Mi sarei fatta uccidere e invece non c'ero, non ho salvato il mio bambino. Lui era un fuscello. Cosa poteva fare contro quel gruppo che lo picchiava con furia, a sangue, fino a ridurlo così? Lo hanno picchiato per picchiarlo più forte che potevano". ⁣

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