Operazione Intoccabili, fuori anche il braccio destro di Cupido Walter Tarquini

L'uomo era stato condannato a 17 anni e quattro mesi di reclusione rimarrà fuori dal carcere per un anno perché affetto da patologie che necessitano cure continue

Torna libero Walter Tarquini. Soggetto di vertice dell’Operazione Intoccabili, condannato alla pena complessiva di 17 anni e 4 mesi di reclusione (14 dei quali già definitivi per il reato associativo) con il ruolo di capo promotore ed organizzatore dell’associazione a delinquere per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, è tornato da ieri in piena libertà, e così rimarrà almeno per un anno. Nella tarda serata di ieri il Tribunale di Sorveglianza di Roma ha emesso l’ordinanza con la quale ha appunto scarcerato il Tarquini, affetto da alcune patologie, al fine di consentirgli di curarsi.

Tarquini è molto malato

La richiesta, già avanzata dai suoi avvocati difensori Marco Maietta ed Alessandro De Federicis, era stata inizialmente proposta al magistrato di Sorveglianza che l’aveva respinta. I legali non si sono arresi ed hanno quindi proposto analoga richiesta al Tribunale di Sorveglianza di Roma, dinanzi al quale si è svolta l’udienza in data 17/12/2019. Gli avvocati, al fine di consentire l’accoglimento della richiesta di scarcerazione, hanno fatto leva sulla buona condotta del Tarquini negli anni di carcerazione, sulla sua affidabilità personale e sulla necessità di cure.

La condanna in Corte d'Appello

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Insieme a Cupido promotore dell'associazione malavitosa

Il Tarquini era stato arrestato, nel corso della maxi indagine che condusse poi all’arresto nel luglio del 2016 di 30 persone in carcere e 6 ai domiciliari, in flagranza di reato lo scorso 25/02/2015, con 5 kg di hashish e 1,5 kg di cocaina all’interno dell’abitazione sita in Morolo. Nell’indagine denominata “Intoccabili”, Tarquini è stato riconosciuto capo promotore dell’associazione al pari di altri tre imputati (Cupido Diego, Balbi Vincenzo e Iaboni Luigi) con sentenza ormai definitiva.

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