Operazione "Sciacallo", costituiti due trentenni campani

Le truffe miravano a raggirare anziani facendo credere che un loro congiunto avesse provocato un grave incidente stradale e che solo un risarcimento avrebbe potuto evitare conseguenze

Operazione "Sciacallo": due persone ricercate dai carabinieri e squadra Mobile e che si erano rese irreperibili nella serata di ieri, si sono costituite. Si tratta di un 32enne ed un 35enne entrambi di origini campane e pluripregiudicati per reati contro il patrimonio. Entrambi erano sfuggiti alla cattura, più di un anno fa, quando scattarono otto custodie cautelari in carcere emesse dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Frosinone. La coppia che si è presentata presso il carcere di Cassino dovrà ora rispondere, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe a danno di persone anziane.

Truffe ai danni degli anziani

L’operazione "Sciacallo", condotta in sinergia tra carabinieri e Squadra Mobile, aveva permesso di disarticolare un sodalizio criminale dedito alle truffe in danno degli anziani, che agiva sempre con il medesimo modus operandi. Tutte le vittime infatti avevano denunciato di aver ricevuto una telefonata da un sedicente Maresciallo dei Carabinieri o da un avvocato, il quale gli riferiva che un suo familiare (figlio o nipote, a secondo dei casi) avendo causato un incidente stradale veniva trattenuto presso un Ufficio di Polizia e che solo il risarcimento del danno poteva evitare gravi conseguenze giudiziarie a carico del congiunto.

I criminali puntavano a creare panico alle loro vittime

Ovviamente si trattava di un finto incidente creato ad arte per suscitare nelle vittime attimi di paura e di panico, tanto che il colloquio telefonico si concludeva indicando agli ignari anziani una persona che si sarebbe recata personalmente a ritirare il denaro e/o gioielli/preziosi in genere. L’abilità dei raggiri era tale che i truffatori riuscivano anche a carpire, nel corso della telefonata, altre informazioni/dettagli utili a rafforzare la loro credibilità. Durante i soli sei mesi di indagini sono state ricostruite ben 66 (sessantasei) truffe tra consumate e tentate.

Azione di prevenzione da parte dei carabinieri

A seguito di questo stato  di cose  l’Arma dei Carabinieri in ogni città, paese, frazione del territorio nazionale, sta  potenziando  le iniziative di sensibilizzazione finalizzate alla prevenzione ed al contrasto dell’esecrabile fenomeno delle truffe perpetrate ai danni degli anziani.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Truffatori senza pietà

I truffatori del nostro tempo, fanno leva sui sentimenti più profondi e viscerali, come l’amore di una madre per i propri figli, ma anche sulla fragilità fisica e non solo di chi, come gli anziani si sente ormai relegato ai margini di una società che non riesce più a capire. Uomini e donne a cui, a volte, può bastare un sorriso, un’attenzione rivolta senza chiedere nulla in cambio, per sentirsi disposti a concedere la propria fiducia a chi se ne finge degno. Inevitabile che vi sia chi, di  tutto questo, tenti di approfittare, escogitando le strategie più varie per scalfire la naturale diffidenza delle proprie vittime. Subdole e fantasiose, le tecniche adottate dai truffatori hanno schemi ricorrenti: conoscerli è il primo passo per difendersene. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Jonathan Galindo fa paura anche a Frosinone: denuncia di un padre a “Le Iene”

  • Da Colleferro alla serie tv "Doc - nelle tue mani", la storia di Massimo Ciccotti

  • Coronavirus, Frosinone è la provincia più contagiata del Lazio

  • Coronavirus, aggiornato l’elenco delle strutture ciociare che effettuano il ‘tampone rapido’ a 22 euro

  • Giovane militare ciociaro muore nel sonno, choc in caserma

  • Alatri, Giuseppe Mazza muore in un letto di ospedale. Era rimasto ferito in un incidente con la sua moto

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
FrosinoneToday è in caricamento