"Mia madre umiliata da un infermiere prima di morire" la drammatica denuncia sul web

L'episodio sarebbe avvenuto in un ospedale ciociaro il 6 di febbraio. La figlia della signora Letizia, di 87 anni, ha raccontato il suo dolore in lungo post

Foto di archivio

Il dolore per la perdita di un genitore e la rabbia per quelle ultime parole ascoltate dalla sua voce che raccontano un fatto increscioso che non parla di malasanità ma di maleducazione, di mancanza di rispetto. A denunciare l’accaduto di cui sarebbe stata protagonista una signora di 87 anni, la signora Letizia, è la figlia Danila. Uno sfogo sul web, nessuna segnalazione alla direzione sanitaria per paura di non essere creduta, ma soprattutto perché la perdita è avvenuta da pochissimi giorni, c’è la veglia, il funerale, le lacrime da asciugare.

Lo sfogo sui social

Fatto sta che ieri sera, su un noto gruppo social di Sora, appare un post lunghissimo scritto appunto da Danila. Un post in cui si racconta quanto sarebbe accaduto il 6 febbraio in un ospedale del basso Lazio, l’arrivo al pronto soccorso per un blocco renale, la presa in carico dell’equipe di turno, l’inserimento del catetere e l’avvio della terapia. Tutto eseguito come da prassi. “Fin qui nulla da eccepire ma...considerato che Letizia è sempre stata una persona estremamente pulita, sempre profumata e ordinata in tutta la sua vita, come si sarà sentita quando un infermiere o infermiera tra quelli che l’hanno accudita in condizioni estreme le ha detto “Signora ma a casa sua ce l’avete l’acqua?“ intendendo che fosse sporca”.

Il racconto alla figlia

E qui il fatto che fa gelare il sangue. “Mia madre, - racconta Danila - appena ha avuto un alito di fiato mi ha raccontato l’accaduto nonostante avesse la maschera con l’ossigeno, nonostante non potesse nemmeno farsi capire bene ma...ha dovuto farmi partecipe dell’umiliazione subita davanti ad estranei ed in condizioni di impotenza perché le aveva fatto male più di tutte le patologie che la stavano portando all’ultima fermata! Ho sbagliato a non entrare in quella stanza spalancando la porta e cercando il colpevole di quell’affronto? In quel momento cercavo solo di avvertire il respiro ed i battiti di mia madre e di starle vicino sperando in un miracolo ma...nella mente il tarlo di quella frase mi scavava un’enorme voragine...”Signò...alla casa la tnit l’acqua?”.

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La morte dell'anziana signora

Il giorno dopo, il 7 febbraio, la signora letizia è venuta a mancare. Le parole della signora Danila hanno toccato profondamente chiunque si sia imbattuto nel post che si conclude con una riflessione importante: “Gli sforzi prodotti da medici ed infermieri coscienziosi ed attenti vengono vanificati da episodi così deplorevoli in un attimo! Vergogna! Mamma...te lo dovevo, ciao amore mio”.

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