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Palestrina, il presunto stalker si difende: "mai picchiato nessuno. È solo la vendetta di una escort"

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: In riferimento all'articolo da noi pubblicato a metà febbraio  riceviamo e mettiamo a disposizione dei nostri lettori la lettera inviataci dalla persona accusata di stalking. L'uomo racconta la sua versione dei fatti...

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: In riferimento all'articolo da noi pubblicato a metà febbraio riceviamo e mettiamo a disposizione dei nostri lettori la lettera inviataci dalla persona accusata di stalking.

L'uomo racconta la sua versione dei fatti con molti particolari e con le date precise degli accadimenti. Dalla lettera emerge la volontà di vendetta della donna conosciuta mentre "praticava" il lavoro della escort o accompagnatrice.

Pubblichiamo la sua lettera firmata con nome e cognome integralmente, ma con le iniziali al posto dei nomi e decliniamo ogni responsabilità sulla veridicità delle notizie in essa riportate. (NDR) "Un cordiale saluto alla redazione, mi presento: sono A. M. ovvero la persona menzionata nell'articolo in oggetto, classe 73 e non 75 Direttore di Progetto nell'ambito delle Infrastrutture.

Come da accordi intercorsi telefonicamente in data 23 Febbraio 2015, porgo alla Vs. cortese attenzione la mia versione dei fatti.

Tutta la vicenda si svolge tra il dicembre 2013 (quando lavoravo in Libia) e il Febbraio 2015 quando ho ripreso a lavorare dopo 3 mesi, recandomi recentemente in Nigeria, questa specifica per contestualizzare I fatti al meglio.

Ho incontrato per la prima volta la Sig.ra L. C. (residente a Palestrina) in data 20/12/2013 presso l'Hotel Pulitzer di Roma sito in Via Marconi nell'ambito di un incontro di sesso mercenario dopo aver trovato il suo numero di telefono su siti di incontri in rete) dove le fotografie utilizzate dalla Sig.ra L. C. sono oppure erano (ad oggi non so) presenti nel suo album fotografico su FaceBook da me personalmente visitato più volte.

A seguito del menzionato incontro costatomi Euro 350, ho invitato la L. C. a raggiungermi a Istanbul in data 16/01/2014 dietro il mio pagamento di Euro 2000 e a Febbraio 2014 ci siamo accordati per un ulteriore incontro a Roma, durante il quale mi ha invitato a casa sua a Palestrina. Questo incontro fu da me pagato Euro 2500.

In tutta franchezza mi innamorai della citata L.C. ed iniziammo a parlare della realizzazione, con il mio fondamentale e necessario supporto, del suo sogno riguardo l'apertura di un centro estetico in Roma, attività commerciale già precedentemente aperta e poi chiusa dalla L.C. presso Civitanova Marche.

Tengo a precisare che verso Febbraio 2014 ho iniziato a pagare gli affitti, che all'epoca risultavano inevasi da dicembre 2013, di casa della L.C. a mezzo bonifici indirizzati al padrone di casa, affitti che ho pagato fino a Novembre 2014 incluso, per un ammontare di euro 650 mensili.

Da marzo 2014 abbiamo iniziato a vederci in modo non più' mercenario ma apparentemente sembrava l'avvio di una relazione basata su progetti seri e sentimenti condivisi da entrambi.

Da marzo 2014 a giugno 2014 ho iniziato a far pervenire sul conto corrente bancario della L.C., nel frattempo aperto presso il Credito Cooperativo di Palestrina, i soldi per l'acquisto della menzionata attività commerciale, ammontare che alla fine risulterà essere di poco più di euro 50.000 (30.000 acquisto + 20.000 avviamento).

Il Centro Estetico è stato quindi definitivamente aperto in data 22/06/2014 a Tor Vergata.

Un certo malumore ha iniziato ad attraversarmi in quanto non ho mai avuto chiarificazioni in merito all'ammontare delle spese varie di cui la L.C. mi diceva di dover sostenere e in tutti questi mesi non sono mai stato reso sufficientemente edotto riguardo ad essi.

Presiso che verso la fine di aprile 2014 la L.C. mi comunicava che le era stata rubata la sua autovettura BMW. Particolare che si ritroverà a Gennaio 2015.

Alla luce di cio' mi sono recato in italia a metà Maggio 2014 e ho noleggiato un' autovettura che le ho dato in consegna, in tale occasione abbiamo firmato la costituzione societaria di cui ho l'1% (capisco gli eventuali commenti ironici al riguardo!!!).

Sinceramente la questione economica mi ha sempre più in modo crescente preoccupato anche perché sapevo che il mio non riuscire a supportare il tutto avrebbe implicato da parte della L.C. la ripresa anche solo sporadica dell'attività di accompagnatrice o escort o prostitute che di si voglia.

A causa di ciò si sono susseguiti nel corso dei mesi da Agosto ad ottobre (ero in Sud Africa) discussioni anche alle volte piuttosto accese. Infatti sono ricomparsi alcuni annunci su bakeca verso settembre 2014.

Molto stressato dalla cosa sono, per la prima volta in 18 anni di carriera, stato licenziato attorno il 20 ottobre 2014 e sono rientrato a casa. A seguito del mio rientro a casa avevo dato cmq la disponibilità alla L.C. di un versamento di euro 6000 che ho provveduto ad eseguire il 27/10/2014. Il giorno successivo mi sono recato invitato da lei a casa della L.C. per cena, durante la quale le ho chiesto spiegazioni in merito alla ns. relazione riguardo la quale é rimasta evasiva pur avendomi manifestato in passato un grande amore da parte sua. Non soddisfatto della cosa le ho comunicato che avrei ritirato il bonifico bancario e a quel punto lei é andata su tutte le furie scivolando a terra e battendo il viso contro il bracciolo del divano iniziando ad urlare. A quel punto preso dal panico sono uscito di casa correndo e mi sono messo in viaggio verso la mia città' che è La Spezia.

Il 7 novembre ricevo una comunicazione da parte dei carabinieri di La Spezia dove mi veniva comunicato che ero stato denunciato dalla L.C.

Dopo alcune settimane abbiamo ripreso a sentirci e messaggiarci fino ad arrivare al nostro primo incontro dopo i fatti di ottobre avvenuti a Roma il 20/12/2014 durante i quali siamo andati a cena abbiamo dormito all'hotel Michelangelo vicino San Pietro e il giorno dopo ci siamo recati al parco de medici per vedere un film.

Succssivamente la L.C. mi manifestava l'interesse di trascorrere il Natale insieme ed e' arrivata a La Spezia il giorno 24 ed e' ripartita per Roma il giorno 26 dicembre. La sera stessa mi manifestava l'intenzione di prendersi il suo tempo in quanto aveva provato sentimenti contrastanti nei miei confronti in quanto sono poi venuto a sapere che la denuncia da lei presentata riguarda presunti schiaffi da me dati verso la sua persona.

Durante il periodo precedente l'acquisto del centro estetico ho stipulato per suo conto un prestito con la Compass per l'acquisto di un macchinario per l'attività commerciale rimanendo in parola che avrebbe cmq provveduto lei al pagamento delle rate, importo del prestito euro 15.000. Pertanto, senza lavoro e dovendo fronteggiare alcune spese impellenti, mi sono recato presso il centro estetico in data 23/01/2015 per avere spiegazioni in merito alla situazione Compass in quanto gli arretrati a tale data risultavano essere 3 mesi.

L.C. non mi ha fatto entrare nel centro e telefonicamente ha chiamato 3 persone che minacciosamente mi hanno allontanato. Io ho cercato di mantenere la calma mentre la L.C. gridava come una pazza dicendo che ero un pazzo.

Preciso che 3 giorni prima il mio avvocato aveva scritto all'avvocato della L.C. chidendo spiegazioni in merito ai soldi, ad oggi non abbiamo ancora ricevuto nessuna comunicazione di ritorno in merito.

In tale data ho visto davanti al centro la macchina che mi era stato detto rubatale ad Aprile 2014. A quel punto sono salito sul cofano e con un calcio ho rotto il parabrezza, preso dalla incazzatura in quanto io ho pagato per euro 5200 noleggi auto a favore della L.C. da Maggio a Novembre 2014.

La L.C.in tale data ha fatto intervenire le forze dell'ordine che per sua stessa ammissione le hanno gratuitamente sostituito il parabrezza. In questa occasione mi ha denunciato per stalking, notifica che ancora oggi mi deve pervenire e di cui sono stato reso edotto come successivamente descriverò.

Successivamente a tale episodio sono comunque ripresi I contatti tra noi su sua richiesta in data 09/02/2015 sono ripresi e ci siamo incontrati a Roma dato che mi trovavo nella Capitale per recarmi all'ambasciata nigeriana per l'ottenimento del visto in quanto nel frattempo avevo trovato lavoro, e abbiamo trascorso insieme alcune ore nell'albergo Torino nelle vicinanze della stazione Termini, successivamente ci siamo accordati anche in questo caso dietro suo suggerimento per andare al cinema insieme il giorno 12 febbraio a vedere le 50 sfumature di grigio al parco de medici.

Il giorno successivo ci siamo recati di comune accordo al ristorante la locomotiva a Roma via dei colli tiburtini per cenare insieme. Quanto sto affermando e' documentabile attraverso una fitta messaggistica su whatsapp pertanto le sue rishieste di incontri sono palesemente da me dimostrabili.

Senza un'apparente motivazione la L.C. durante la cena si alterava e rivedeva a suo dire in me il mostro che l'aveva aggredita, a quel punto mi recavo fuori dal ristorante per fumare una sigaretta dicendole e invitandola a trascorrere qualche minuto per conto suo al tavolino. Rientrato dopo pochi minuti non trovavo la mia ospite al tavolo. Ho pagato mi sono messo in macchina e sono andato a Palestrina. Le ho mandato messaggi invitandola a non andarsene ma invitandola a parlare con me e ho, una sola volta, citofonato senza ricevere risposta. Non avevo nessuna velleità aggressiva ma avevo solo l'intenzione di parlarle anche solo al telefono. Lei ha chiamato I Carabinieri che sono intervenuti attorno mezzanotte e mi hanno portato in caserma fino alle 7:00 di mattina del 14/02/2015, ora in cui mi e' stato comunicato il fatto che sarei stato tradotto a Rebibbia.

Lunedi' 16/02/2015 sono stato ascoltato dal Magistrato il quale, a seguito delle mie risposte, ha deciso e firmato la mia immediata scarcerazione prescrivendomi alcune limitazioni ma invitando le autorità a provvedere alla verifica dei fatti da me esposti in quanto molto stridenti ma estremamente dettagliati rispetto al mio presunto stalking ne confronti della L.C. solo durante l'interrogatorio sono stato informato del contenuto della denuncia datata 23/1/2014 e della denuncia presentata dalla L.C. in data 14/02/2015 attorno le 2 del mattino presso I carabinieri di Palestrina, che nella persona del Maresciallo non ha avuto l'intenzione di ascoltare la mia versione dei fatti durante la mia permanenza presso citata Caserma.

Rimango a completa disposizione per eventuali e/o ulteriori delucidazioni in merito a quanto da me esposto, anche attraverso l'invio di eventuali necessarie prova per suffragare quanto da me scritto".

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