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Palestrina, scritte nazifasciste sulla sede dell'ASL. Cittadini infuriati scrivono al Sindaco

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Caro Direttore in data 10 agosto ho inviato, su consiglio di Fatello, Presidente del Consiglio Comunale, al Sindaco, all’Assessore alla Cultura e all’Assessore alla Polizia Locale l’e mail, che riporto in calce.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Caro Direttore in data 10 agosto ho inviato, su consiglio di Fatello, Presidente del Consiglio Comunale, al Sindaco, all'Assessore alla Cultura e all'Assessore alla Polizia Locale l'e mail, che riporto in calce.

Scrivevo alle Autorità cittadine per denunciare la presenza di scritte infamanti sui muri di Palestrina e in particolare quella sul muro degli uffici amministrativi RMG, di fianco all'ingresso, appena usciti da Porta San Martino: ARBEIT FREI MACHT corredato dalla svastica nazista.

Ad oggi, giorno di Ferragosto, questa, come altre scritte, campeggiano sui muri della nostra bella cittadina, visitata da turisti per le sue bellezze artistiche e non solo.

Siamo a ridosso della festa di Sant'Agapito, un cristiano martirizzato, che come tanti altri cristiani, ebrei e diversi sono stati martirizzati nel campo di Auschwitz, sulla cui porta d'ingresso campeggia proprio "il lavoro rende liberi".

In un periodo di forti tensioni politico-religiose assistiamo purtroppo all'insorgere di fenomeni di antisemitismo e non solo. A Roma, come Lei certamente sa, la Digos è interveuta per reprimere il fenomeno delle scritte antisemite denunciandone gli autori???.qui da noi non si riesce neppure a farle cancellare. Eppure le autorità cittadine il 25 aprile ci ricordano come Palestrina, città carica di storia, è stata martoriata da bombardamenti e violenze conseguenza di un regime alleato del nazismo. Cordiali saluti.

Roberto Papa

Di seguito la lettera

Al Sindaco di Palestrina

e p.c. all'Assessore alla Cultura

all'Assessore alla Polizia locale

Egregio Sig. Sindaco,

quanto Le sto per esporre è stato già portato all'attenzione dei cittadini "digitali" di Palestrina sulla pagina FB "Tutta Palestrina in un gruppo".

Passeggiando per le vie cittadine non si può fare a meno di notare come i muri dei palazzi, anche di quelli storici, vengano imbrattati da scritte e disegni di vario genere. E' purtroppo una moda (sic!) che colpisce indistintamente piccoli e grandi centri, i centri storici come le periferie. Ci siamo quasi assuefatti anche se si prova una gran rabbia nel vedere deturpato un bene comune che oltretutto qualora oggetto di pulizia, il suo costo è fatto carico a ciascuno di noi.

Quello che però è francamente intollerabile e che potrebbe addirittura configurare il reato di istigazione all'odio razziale sono scritte chiaramente di stampo nazifascista. Mi riferisco alla scritta che si trova uscendo da Porta San Martino su un edificio che, se non vado errato, è pubblico (sede della RMG).

ARBEIT FREI MACHT corredato dalla svastica nazista

che come scrive Primo Levi:

"Come è noto, erano queste le parole che si leggevano sul cancello di ingresso nel Lager di Auschwitz. Il loro significato letterale è «il lavoro rende liberi»??È più probabile che avesse significato ironico: che scaturisse da quella vena di umorismo pesante, protervo, funereo, di cui i tedeschi hanno il segreto, e che solo in tedesco ha un nome. Tradotta in linguaggio esplicito, essa, a quanto pare, avrebbe dovuto suonare press'a poco così:

«Il lavoro è umiliazione e sofferenza, e si addice non a noi, Herrenvolk, popolo di signori e di eroi, ma a voi, nemici del terzo Reich. La libertà che vi aspetta è la morte»??..Se il fascismo avesse prevalso, l'Europa intera si sarebbe trasformata in un complesso sistema di campi di lavoro forzato e di sterminio, e quelle parole, cinicamente edificanti, si sarebbero lette sulla porta di ingresso di tutte le officine e di tutti i cantieri".

Altre scritte quali "croci runiche" e "stelle di David" sono sparse in diversi punti della città. Una in particolare si trova nel vicolo di fronte al comando dei vigili probabilmente disegnata da qualche frangia di tifoseria ultra (croce runica + Lazio merda)??.

Ora in un periodo estivo in cui la nostra cittadina, che considero anche mia sebbene mi sia qui trasferito da soli quattro anni, è visitata da turisti italiani e stranieri e dove risiedono cittadini anche di origine ebraica, vedere offesi i i valori democratici propri della nostra Costituzione, nata dalla lotta al nazifascismo e per la quale molti nostri padri sono morti, con scritte che inneggiano ad un passato che vorremmo lasciare alle spalle ma di cui dobbiamo sempre fare memoria, soprattutto in un momento in cui le tensioni internazionali stanno facendo risorgere rigurgiti antisemiti, è INTOLLERABILE.

Chiedo a Lei, in qualità di primo cittadino e quindi garante dei valori della nostra Costituzione di dare disposizioni perché queste ed altre scritte di uguale tenore vengano immediatamente rimosse e se non ritenga che debba essere informata l'Autorità Giudiziaria.

Fiducioso che quanto esposto sia oggetto della Sua attenzione, Le porgo cordiali saluti.

Palestrina, 10 agosto 2014
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