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La caserma dei carabinieri di Paliano

La caserma dei carabinieri di Paliano

Paliano, un’altra notte di follia. Ragazzi picchiano un uomo e lo mandano in ospedale

Per il sindaco sono dei "balordi". L’opposizione chiede azioni concrete per scongiurare questo “far west”

Un’altra, l’ennesima, dopo quelle dell’estate scorsa, notte di follia a Paliano. Dove nelle ore tra la giornata di sabato e quella di domenica è successo un po' di tutto. Prima un vandalo che ha devastato dei cartelli stradale e dei secchi dell’immondizia, individuato e denunciato dai carabinieri e poi una una baby gang in azione. Ovvero alcuni ragazzi intorno ai 18 anni di età che prima hanno infastidito una famiglia con all'interno una donna di oltre 90 anni, andando a suonare spesso il campanello e poi, addirittura, hanno picchiato il figlio di questa anziana che era uscito per farli smettere colpendolo con un pugno in pieno volto. Quest’uomo è stato costretto a rivolgersi al pronto soccorso dell'ospedale di Colleferro per farsi medicare ed il giorno dopo ha sporto denuncia presso la locale caserma dei carabinieri.

Quanto accaduto ieri notte vicino ai giardinetti del "Baluardo" ha lasciato gran parte degli abitanti del centro al nord della Ciociaria senza parole anche perché non è la prima volta che succedono cose cosi spiacevoli: in estate c’era stata una rissa in pieno centro ed altri episodi a dir poco sconcertanti sempre con aggressioni da parte di giovani. I giovani continuano a sbagliare ed è come se l’esempio di Willy, ucciso i primi si settembre a Colleferro per aver provato a difendere un suo amico, non sia servito a nulla.

Le parole del sindaco Alfieri: "nessun perdono per i balordi. Vanno isolati e denunciati"

"Penso che non si possa far finta di nulla. Penso che chi ha le competenze abbia anche il dovere di indagare fino in fondo su quanto accaduto ieri sera nella nostra Città e i Carabinieri di Paliano non so se lo abbiano già fatto ma se non fosse così sono convinto che lo faranno nelle prossime ore. Penso – scrive il sindaco Alfieri di facebook - che chi vede deve denunciare.

Io personalmente all’inizio della primavera scorsa mi sono recato in Caserma a denunciare un fatto di vandalismo che vidi da una storia di Instagram durante la quarantena facendo nome e cognome di chi riconobbi. Paliano non è l’immagine che danno questi balordi, perché con dei balordi abbiamo a che fare. Balordi che vanno isolati e denunciati alle autorità competenti.
Domani personalmente mi recherò presso gli uffici della Polizia Locale per visionare le immagini delle nuove telecamere installate lungo il Corso e le Piazze della Città e se si dovesse riconoscere qualcuno, se dovesse servire sporgerò personalmente denuncia come già fatto in passato. I balordi devono pagare".

Le richieste del movimento civico

“Era il 20 luglio 2020 quando i consiglieri del movimento civico, in seguito ai continui atti vandalici nel centro storico di paliano, protocollando una lettera al sindaco e giunta, alla polizia locale e ai carabinieri, chiedevano di istituire una commissione permanente per la trattazione delle problematiche inerenti all’ordine pubblico, alla sicurezza dei cittadini e al decoro urbano.  In sostanza, chiedevamo – scrivono in una nota inviata alla stampa i consiglieri Sturvi, Imperoli e Borgia - di riunire i rappresentanti di forze dell'ordine, amministrazione, autorità religiose, scuola, famiglie, commercianti, giovani e associazioni operanti sul territorio, intorno allo stesso tavolo, per affrontare il problema.

Alfieri rifiutò di istituire una Commissione apposita (non ne abbiamo ancora capito il reale motivo) ma lasciò la trattazione della cosa alla Conferenza dei capigruppo. I capigruppo consiliari si riunirono, e stabilirono che sarebbe stato utile cominciare con una maggiore vigilanza delle stradine e vicoli del paese, e contemporaneamente con l'installazione, nei punti "sensibili", di pannelli che ricordassero semplici regole di educazione civica. Anche se timido, poteva essere un inizio. Un segnale di presenza e attenzione istituzionale in quello che oggi sta diventando un Far west.

Peccato che poi non sia stato fatto nulla. Nulla di nulla. Qualche mese dopo, siamo stati informati di una brutale aggressione avvenuta in una sera d'agosto, di cui si è saputo ben poco, ma che davvero poteva finire nel peggiore dei modi. Tutti palianesi i coinvolti, ragazzi, ragazze e un cittadino che aveva avuto la grave colpa di richiamarli mentre liberavano le loro vesciche e altro davanti a case di civile abitazione.

Forse qualcuno ha ingenuamente pensato che con i DPCM e le chiusure forzate, certi fenomeni potessero scomparire? Al contrario, si acuiscono ancora di più!!! Rimproveriamo al sindaco di non aver dato seguito a nessuna iniziativa per cercare di contenere e contrastare questi vandalismi, pur avendone facoltà. Non può essere la pandemia una giustificazione per il mancato tavolo di confronto: avremmo potuto riunirci a distanza, oppure alla Sala Esperia in presenza e in sicurezza, con mascherine e sanificante. Volendo.

Purtroppo il fenomeno non è collegato al periodo estivo, né al troppo demonizzato giovedì. Occorre aprire gli occhi sul fatto che certi comportamenti deviati possono aver luogo anche a Paliano: prenderne coscienza è il primo passo per affrontare quella che potrebbe presto diventare emergenza! Nei territori dove c'è poco degrado, a ben osservare, c’è stato e continua ad esserci lavoro e impegno per educare ed occupare i giovani in attività serie, e non lasciarli in balìa di alcolici e fumo.

Deve esserci l'impegno di tutti, non si può risolvere mettendo qualche telecamera qua e là, e apostrofando le famiglie, perché evidentemente hanno anch'esse bisogno di supporto!

Oggi siamo a commentare nuovi atti di inciviltà e violenza contro cittadini inermi, in un paese che mai aveva visto tutto questo: a poco sono servite tutte le belle parole sui social e i bravosindaco sottostanti. Noi chiediamo: oltre a coltivare la propria immagine, quali sono le azioni che il sindaco, responsabile dell'ordine e della salute pubblica, ha messo in campo finora? Dopo i post in cui medita "Penso che non si possa far finta di nulla" (sic!) noi vogliamo sapere : in concreto, cosa farà?”.

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