Paliano, denunciati quattro giovani per la rissa in pieno centro. Il Mov. Civico chiede una commissione speciale

I carabinieri dopo aver acquisito le immagini che erano state messe in rete dal sindaco Alfieri li hanno rintracciati e deferiti

La rissa di fine giugno tra giovani in pieno centro storico che tanto aveva fatto parlare di Paliano sui vari media e sui social ha dei “colpevoli”. Nelle ore scorse, infatti, grazie anche ai video pubblicati in rete anche dal sindaco di Paliano Alfieri i carabinieri hanno individuato i colpevoli e denunciati.

Le immagini della rissa

Si tratta di quattro ragazzi, due del posto e due provenienti dalla provincia di Roma. I carabinieri hanno raccolto inconfutabili elementi di colpevolezza nei confronti dei quattro giovani, anche con l’ausilio di video che, nella notte del 26 giugno scorso, nei pressi di un bar del centro cittadino, hanno ripreso i ragazzi durante la rissa.

La fuga dai domiciliari

Sempre a Paliano, i Carabinieri della locale Stazione, hanno deferito in stato di libertà per evasione un 61enne del posto. L’uomo, sottoposto agli arresti domiciliari per i reati di simulazione di reato e incendio doloso commessi in Lombardia, veniva sorpreso dai militari operanti all’esterno della propria abitazione senza giustificati motivi.

Si muove anche la politica

"Sono ormai anni che il centro storico di Paliano nelle ore notturne viene preso letteralmente d’assalto da gruppi di giovani con il solo scopo di sfogare rabbie e istinti incontenibili, vandalizzando ogni cosa. Resterà famoso il caso della fontana sistematicamente devastata e poi, purtroppo, trasformata in fioriera, così come le panchine della piazza ribaltate e i corrimano in ferro divelti durante una notte di follia.  

Da principio il fenomeno era limitato alla stagione estiva - Scrivono in una nota i consiglieri comunali del Movimento Civico Paliano Sturvi - Borgia - Imperoli - una sorta di prolungamento notturno dei festeggiamenti dell’estate palianese; man mano però è diventato un problema vero e proprio, che assume oggi tutti i contorni di un’emergenza sociale ed educativa. L’apertura di locali pubblici nelle ore serali è solo un pretesto: noi non crediamo sia questo il motivo di certi comportamenti giovanili. Eppure i gestori dei locali, con grande senso di responsabilità si sono accordati ed autotassati per adottare un servizio di vigilanza allo scopo di garantire l’ordine nelle strade, fino all’ora di chiusura dei locali stessi. 

Il problema però: 1- Non è limitato ad un solo giorno settimanale 2- Non si esaurisce con la chiusura dei locali, ma anzi comincia proprio da quel momento.  Gruppi di giovani peregrinano avanti e indietro per le strade; stazionano poi per i vicoli del paese, lasciando libero sfogo ai loro istinti e bisogni, senza alcuna forma di ritegno. 

Fino all’alba, e pressoché tutte le sere, ragazze e ragazzi disturbano con urla, schiamazzi, bestemmie e altre azioni che non descriveremo, il diritto sacrosanto degli abitanti di poter riposare la notte.  A tarda notte nessuna pattuglia circola per le strade. Chi interviene chiedendo il rispetto degli orari di quiete, viene apostrofato in malo modo, con il risultato di essere messo a tacere anche per timore di dover subire dispetti o ritorsioni.

Non c’è il minimo segno di rispetto verso le persone anziane. I vicoli restano sporchi, pieni di rifiuti di ogni sorta.
Eppure la maggior parte delle volte si tratta di ragazzi di Paliano! Ci si chiede se i genitori di questi ragazzi, spesso minorenni, trovino normale la permanenza notturna fuori casa dei loro figli. Appare chiaro che il problema non possa essere risolto con la semplice vigilanza né con la coercizione, né tantomeno lasciandone la soluzione alla sola categoria dei gestori dei bar. E’ un problema che ci riguarda tutti. 

La richiesta del movimento 

Il Gruppo Movimento Civico ancora una volta non vuole restare a guardare, e propone al Sindaco di istituire un tavolo di lavoro da cui possa nascere una Commissione speciale per esaminare e trattare le problematiche su esposte, al fine di individuare soluzioni che vadano non solo verso il controllo di certi comportamenti, ma anche e soprattutto verso il coinvolgimento dei giovani come parte attiva nel processo di superamento di questo fenomeno. 

Pensiamo ai tanti ragazzi che vogliano spontaneamente  partecipare, per aiutarci nel delineare un percorso che possa conciliare il divertimento con la salvaguardia degli spazi comuni e della libertà di tutti.

Pensiamo alle forze di sicurezza,  alla scuola, alle famiglie, alle associazioni di volontariato, ai privati cittadini, all’intera amministrazione, al Consiglio dei Giovani, e in generale a tutti coloro che sentono di voler dare una mano, con spirito costruttivo, per la comprensione dei problemi e la loro risoluzione. 

Queste manifestazioni che noi etichettiamo come segni di inciviltà, esprimono anche un disagio  e  un’insofferenza verso il rispetto di semplici regole. Se è vero che tutto questo si riscontra ormai nelle nuove generazioni in ogni latitudine,  come comunità non possiamo restare indifferenti. Se possiamo incidere poco sulla problematica nazionale o mondiale, per ciò che ci riguarda da vicino invece abbiamo tutti il dovere di impegnarci e non solo di indignarci.

Crediamo che si possano conciliare il rispetto dei luoghi con la voglia di uscire e il diritto al divertimento.  Coinvolgere i ragazzi in questa sfida, è di sicuro la cosa più giusta da fare, se si vive consapevolmente il ruolo di cittadini, genitori, educatori.  Avere le strade piene di giovani è quanto di più bello una città possa desiderare. I nostri ragazzi devono trovare il loro spazio a Paliano, ma in sicurezza, e devono imparare ad amare i nostri luoghi sentendosene parte, al punto da dare esempio di comportamento civico anche e soprattutto ai loro coetanei che vengono da fuori. 

Certamente nessuno possiede la bacchetta magica, ma con la volontà e l’unione di tutte le forze si possono studiare idee e strategie, e mettere in campo azioni e nuove iniziative per arrivare a controllare il fenomeno fino a superarlo del tutto. Ci auguriamo che la nostra richiesta non cada nel vuoto, e che al più presto si convochi un primo tavolo istituzionale per cominciare ad affrontare il problema, prima che diventi del tutto incontrollabile".

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