Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Paliano

Paliano, il futuro “Re del Belgio” Filippo a passeggio per la Selva. Quando la storia era di casa in Ciociaria (nostra esclusiva con foto)

“Filippo diventerà Re del Belgio” diceva la nonna N.D. Luisa Gazelli di Rossana, madre di Antonello Ruffo di Calabria e di Paola Regina del Belgio.

"Filippo diventerà Re del Belgio" diceva la nonna N.D. Luisa Gazelli di Rossana, madre di Antonello Ruffo di Calabria e di Paola Regina del Belgio.

Nel nostro fornitissimo archivio abbiamo ritrovato questa foto di quando il prossimo Principe del Belgio Filippo, a solo un anno di età, era alla Selva di Paliano per trascorrere le vacanze e come tutti gli altri piccolini veniva preso in braccio dai bambini più grandi che lo trastullavano per l'intera giornata. All'epoca la Selva si Paliano era una fiorente azienda agricola con tanto di mucche, pecore e castori, che si allevavano all'interno dell'ex ristorante il laghetto.

Com'è ormai noto Alberto II, re del Belgio, abdicherà il prossimo 21 luglio. Lo ha confermato lui stesso in un discorso alla nazione qualche tempo fà. Il sovrano lascerà il trono nel giorno della festa nazionale, in favore di suo figlio maggiore il principe Filippo di 53 anni. Alberto ha giustificato la decisione con l'età avanzata, 79 anni, e i problemi di salute dopo vent'anni di Regno.

Alberto è stato l'uomo chiave durante la profonda crisi politica che ha colpito il Belgio dopo le elezioni del 2010, quando il paese restò senza governo per un anno e mezzo. Poi grazie anche alla sua mediazione si giunse alla formazione dell'esecutivo guidato dall'attuale premier Elio Di Rupo.

Quindi, la profezia della nonna a distanza di 52 anni si avvererà con il principe Filippo che salirà sul trono al posto di Alberto II, Re del Belgio.

Qualche cenno storico:

Il titolo ufficiale del sovrano del Belgio non è Re del Belgio bensì Re dei Belgi. Questa dizione ha lo scopo storico di ammantare di un carattere popolare e democratico la Corona, legata alla volontà nazionale del popolo del Belgio, conformemente ai princìpi della rivoluzione liberale che diede vita allo Stato nel 1830 in contrapposizione all'assolutismo olandese: similmente Re Luigi Filippo venne proclamato nello stesso anno come "Re dei Francesi" e non come il tradizionale "Re di Francia", e allo stesso modo il monarca greco (quando la Grecia era ancora una monarchia) veniva incoronato "Re degli Elleni", indicando un collegamento personale con il popolo, non solo con lo stato.

Si deve anche notare che il Belgio è l'unica attuale monarchia europea che non applica la legge salica dell'immediato passaggio al potere, esemplificata nel detto popolare: "Il re è morto, lunga vita al Re!". Secondo la costituzione belga, infatti, il re accede al trono quando presta il giuramento costituzionale: ad esempio l'attuale re Alberto II non è diventato monarca il 31 luglio 1993 (giorno in cui morì suo fratello re Baldovino I) ma il 9 agosto dello stesso anno (quando giurò); in tutte le altre monarchie odierne il monarca diventa tale nel momento in cui il suo predecessore muore o abdica.

Il Belgio ha tre lingue ufficiali, delle quali olandese e francese sono le più importanti. Molti re e membri della famiglia reale sono dunque noti con due nomi: uno olandese e uno francese: ad esempio, l'attuale erede al trono è chiamato Philippe in francese e Filip in olandese; il quinto re dei Belgi fu Baudouin in francese e Boudewijn in olandese; i tre re che sono noti come Léopold in francese, sono conosciuti ai belgi di lingua olandese come Leopold (senza accento). In tedesco, la terza lingua ufficiale del Belgio, i re vengono di solito indicati con il loro nome francese.

In Belgio i re sono conosciuti ufficialmente con un ordinale che segue il nome, salvo quando sono i primi ad usarlo. Così re Baldovino non deve essere chiamato Baldovino I ma soltanto Baldovino; sarà indicato come Baldovino I solo al momento dell'eventuale ascesa al trono di un Baldovino II.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Paliano, il futuro “Re del Belgio” Filippo a passeggio per la Selva. Quando la storia era di casa in Ciociaria (nostra esclusiva con foto)

FrosinoneToday è in caricamento