Paliano, con l’auto dentro il vialetto di una casa. “Viviamo ogni giorno con la paura di morire”

Questo lo sfogo degli abitanti della casa sotto la “chicane” di via Palianese Sud, altezza bivio di Poggio Romano, dopo che nei giorni scorsi c’è stato l’ennesimo bruttissimo incidente che solo per fortuna non ha avuto conseguenze ben più gravi

Sono anni ed anni che sulle nostre testate vi segnaliamo la pericolosità della tristemente famosa via Palianese sud che collega Paliano a Colleferro. La strada dove venerdì scorso c’è stato l’ennesimo incidente all’altezza della chicane prima del bivio di Poggio Romano e dove solo la fortuna ha evitato che ci fossero conseguenze ben più gravi. Un uomo con il suo grosso Suv dopo aver preso il guardrail è finito nel vialetto dell’abitazione sottostante dopo un volo di diversi metri. Li sotto ci sono delle abitazioni e fortunatamente in quelle drammatiche frazioni di secondo sul vialetto nei pressi del cancello non vi era nessuno.

Prima il botto e poi il volo nel vialetto

Una situazione veramente difficile che Jessica a nome di tutta la sua famiglia che abita li sotto ha voluto portare all’attenzione di tutti con un post molto sentito su facebook. In pratica si chiede alla Provincia che ha competenza su questo tratto di intervenire prontamente e per l’ennesima volta, prima che sia troppo. In questo tratto vanno messi assolutamente dei dissuasori, dei cartelli e della segnaletica per far rallentare gli automobilisti e questo va fatto quanto prima. Speriamo che l’appello della giovane Jessica, amplificato dalla nostra testata, venga ascoltato dalle autorità provinciali.

Lo sfogo su social

 “Non mi piace fare polemiche di nessun tipo e non le ho mai fatte su cose gravi come questa, ma non si può parlare tutte le volte di tragedie sfiorate – scrive su facebook la ragazza Jessica a nome di tutta la famiglia D’Ercoli - , mi dispiace ma le tragedie sono cose che non si possono prevedere, e questa era una  delle tante volte in cui eventi del genere erano già scritti. Tante,  troppe volte abbiamo chiesto aiuto, ci siamo appellati a qualsiasi amministrazione comunale per evitare che drammi come questo potessero ripetersi e tutte le volte ci è stato riposto: "Non possiamo fare nulla, la strada è competenza della provincia".

Non si può vivere con la paura, perché è così, non conoscono tutti la nostra situazione, nessuno sa quante volte al giorno auto, tir, furgoni, e autobus sono costretti a fermarsi in quel tratto di strada a causa della velocità eccessiva dell'altro, nessuno sa quanti automobilisti, prendono il nostro viale come "rampa di lancio" . Tutti i giorni usciamo con la paura che qualcuno ci investa perché questa purtroppo è la triste realtà. Eppure non si può fare niente.

Sapete cosa vi dico? Che non si può aspettare che succeda qualcosa di ancora più grave per cercare di risolvere la situazione. Io non ci sto. Perché le cose si possono fare, eccome se si possono fare, perché salvare delle famiglie, salvare le vite di chi è alla guida non è un obbligo, ma è un dovere e al diavolo la competenza quando in ballo c'è la vita di un uomo, di una donna o di un bambino. Non interessa a nessuno la competenza. Qualsiasi cosa si può fare se c'è l'impegno da parte delle autorità, ma ahimè non interessa fino a quando qualcuno purtroppo quella vita la perderà.

Avrei potuto perderla io ieri, se solo fossi uscita 5 minuti prima da casa, avrebbe potuto perderla mio padre che rientrava da lavoro, mio zio altrettanto, o semplicemente mia zia o mia madre che uscivano di casa.  Sapete quanto può essere  traumatico vivere con la paura che qualche mezzo possa entrarti direttamente nella cucina di casa? No, non lo sapete perché è successo ieri, e molte altre volte, e continueranno ad esserci questi episodi perché Signori e Signore non si può fare niente”.

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