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Paliano, ricercato un 25enne di Pofi per l'accoltellamento del giovane palianese

Dalla giornata di domenica un giovane 25enne di Pofi (FR) è ricercato dalle forze dell'ordine con l'accusa di tentato omicidio in quanto sarebbe il presunto accoltellatore del 18enne palianese Eugenio Calamari, ricoverato in gravissime condizione...

Dalla giornata di domenica un giovane 25enne di Pofi (FR) è ricercato dalle forze dell'ordine con l'accusa di tentato omicidio in quanto sarebbe il presunto accoltellatore del 18enne palianese Eugenio Calamari, ricoverato in gravissime condizione presso l'Ospedale Spaziani di Frosinone dove è stato operato diverse volte agli organi interni dopo l'aggressione di sabato notte.

Le due coltellate alla parte bassa dell'addome avrebbero colpito il pancreas e provocato diverse emorragie. I medici del nosocomio frusinate che l'hanno operato, in pratica per quasi tutta la giornata di domenica, si sono riservati le fatidiche 48 ore per poter dichiarare Eugenio fuori pericolo.

Intanto, moltissimi ragazzi di Paliano, non solo coloro che erano con lui la sera dell'accoltellamento ma anche altri coetanei, si sono stretti nel portare la vicinanza alla famiglia Calamari ad alla madre Maria Grazia, capo sala dell'Ospedale di Colleferro e consigliera Comunale, che ha passato ovviamente la notte vicino al figlio in attesa di conoscere gli esiti delle operazioni che sarebbero perfettamente riuscite. La forte fibra del ragazzo dovrebbe fare l'altro. Si vivono, comunque, ancora altre 24 ore di ansia e trepidazione.

Gli inquirenti stanno cercando di venire a capo di questa aggressione selvaggia, dopo una notte da sballo passata in discoteca e culminata nei pressi del McDonald's situato sui Monti Lepini, la mattina alle ore 5 del 29 marzo scorso, in modo davvero troppo tragico con due coltellate che hanno trafitto la vittima all'addome e causato gravi lesioni interne, al fegato e all'intestino, ma soprattutto al pancreas. La lite è esplosa, sembrerebbe dalle prime indiscrezioni, per motivazioni banali forse uno «sgarbo» verso una ragazza, e la violenza dell'aggressore potrebbe essere stata aggravata da uno stato di alterazione per l'uso di alcolici o sostanze stupefacenti.

Giancarlo Flavi

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