Partono per un viaggio a Kiev e tornano con due gemelli. Coppia ciociara nei guai dopo il test del dna

Una storia per certi versi assurda in cui secondo le ipotesi formulate dagli inquirenti i due si sarebbero rivolti ad una madre surrogata pagando un utero in affitto. Una pratica che in Italia è assolutamente vietata

Erano partiti in due per l'Ucraina ed erano rientrati in Italia in quattro. Marito e moglie, entrambi professionisti del capoluogo ciociaro, erano partiti per Kiev la scorsa estate. Una gita di piacere avevano detto, prima di iniziare la loro esperienza di genitori.

Incinta a 51 anni

La donna, infatti, nonostante i suoi 51 anni era in stato di gravidanza. Quel pancione a quell'età, l’aveva considerato un vero e proprio miracolo. Nell'agosto scorso, i coniugi erano ritornati a casa con due gemelli, un maschio ed una femmina. I bambini erano nati a Kiev proprio durante quel viaggio di piacere.

Il fermo alla frontiera

I problemi per i due coniugi sono arrivati quando alla frontiera erano stati richiesti loro i documenti dei bambini, quei piccini nati  un mese prima. Perchè la coppia si era messa in viaggio nonostante i bimbi in arrivo? Gli addetti al controllo dei documenti alla  frontiera avevano segnalato all'ambasciata  la questione. Ed era stato proprio l’ambasciatore ucraino a far scattare la denuncia.

Le indagini

Le indagini che sono seguite hanno portato ad una sconvolgente verità: i gemellini sarebbero figli al padre ma non alla mamma. A rivelarlo il test del DNA sui bambini. Secondo le ipotesi formulate dagli inquirenti la coppia si sarebbe rivolta ad una  madre surrogata pagando un utero in affitto. Una pratica che in Italia è assolutamente vietata.

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L'inchiesta

Proprio in questi giorni la procura di Roma ha concluso un'inchiesta relativa ad una società di Kiev che si occupava di trovare  madri surrogate per coppie sterili residenti nella capitale che avevano voglia di diventare genitori. Per quanto riguarda i coniugi ciociari viene contestato loro il reato di "concorso nell’alterazione dello stato civile di un neonato mediante false certificazioni, false, attestazioni o altre falsità". Nel frattempo il giudice ha nominato un avvocato del foro di Frosinone curatore speciale dei minori. Quest’ultimo avrà il compito di tutelare i piccini.

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