Pastena, A Mario Valente che ha ritrovato “ la casetta” adottiva la Cittadinanza Onoraria

Una storia d'altri tempi, esemplare per l' autenticità dei sentimenti,spontanea e commovente che lo stesso assessore regionale Lucia Valente ha raccontato in maniera semplice e sincera.

Pastena, A Mario Valente che ha ritrovato “ la casetta” adottiva la Cittadinanza Onoraria

Una storia d'altri tempi, esemplare per l' autenticità dei sentimenti,spontanea e commovente che lo stesso assessore regionale Lucia Valente ha raccontato in maniera semplice e sincera.

Riguarda suo padre Mario, che dopo una settimana dalla nascita denutrito e lasciato ad un brefotrofio romano venne affidato ad una famiglia di Pastena per essere accudito, curato e cresciuto.

Dall' estate del 1931 rimase oltre tre anni con altri due fratelli pressoché coetanei e con loro imparò a ricevere le carezze della madre e ad ascoltare le voci di un dialetto che il tempo cancellerà dalla sua memoria. Rimase il desiderio di tornare alla 'casetta ' ma una volta a Roma il suo destino parve separarsi definitivamente dai genitori di Pastena. Per Mario il tempo non cancellò la nostalgia di una mamma che pur accettando il peso di una sorte crudele non smetterà mai di rimpiangere quel bambino che aveva cresciuto tra le sue braccia. Un racconto che gli anziani ricordano ma nessuno ha mai potuto sapere dove fosse andato a finire e nonostante vari tentativi di ricerca mai si era giunti alla conclusione. Le figlie di Mario e soprattutto Lucia,avevano saputo leggere un senso di inquietudine, mai manifestato, mai confessato, che si nascondeva nell' intimo più profondo del padre e forse era proprio questa relazione interrotta, questa infanzia travagliata all' origine del suo malessere.

Così dopo 80 anni iniziano una ricerca per scoprire il luogo e la famiglia che aveva nutrito il loro genitore e scoprono, entusiaste 'la casetta ' dove gli era stata data ospitalità, accoglienza ed amore materno.

La sorpresa dei fratelli di latte si è tramutata subito in condivisione e partecipazione e hanno potuto dare così seguito al,desiderio di una mamma che è deceduta senza aver avuto la possibilità di riabbracciare il suo figliolo.

L' amministrazione comunale ha voluto sottolineare la bontà e l'accoglienza di un popolo che è riuscito a superare momenti difficili, gli anni della povertà e della guerra confidando nella solidarietà e lavorando duramente per il futuro dei propri figli. IMG-20160508-WA0009

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