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Sabato, 15 Giugno 2024
Cronaca

Pastena, Grotte dalle parole ai fatti !

Ieri ho consegnato personalmente alla segreteria del presidente Zingaretti e degli assessori regionali Refrigeri e Sartore, la nota inerente l’applicazione della norma regionale che prevede lo scioglimento del consorzio delle Grotte di Pastena e...

Ieri ho consegnato personalmente alla segreteria del presidente Zingaretti e degli assessori regionali Refrigeri e Sartore, la nota inerente l’applicazione della norma regionale che prevede lo scioglimento del consorzio delle Grotte di Pastena e l’abolizione della sua legge istitutiva.

Le preoccupazioni maggiori riguardano il destino dei dipendenti che nonostante le rassicurazioni iniziali di un loro trasferimento al Parco dei Monti Ausoni, impreviste difficoltà burocratiche e occulti cavilli legislativi ne stanno compromettendo l’attuazione pratica.

Un altro aspetto sul quale si sta facendo confusione è il ruolo del Parco riguardo alle mansioni di valorizzazione e di conservazione del patrimonio speleologico delle Grotte di Pastena mentre è rimasta avvolta nell’incertezza la gestione quotidiana dell’accoglienza dei visitatori e dell’organizzazione delle guide turistiche al momento coordinate dal commissario liquidatore.

Esistono lentezze procedurali e lacune conoscitive che rischiano di creare dei danni notevoli al turismo, all’intera economia del nostro paese e soprattutto alle famiglie dei dipendenti che vantano arretrati per quasi due anni.

L’obbligo è di porre rimedio alle negligenze passate perché da circa un lustro non è stato assolto ad un obbligo di legge che stabiliva che “Per far fronte agli oneri finanziari derivanti dall'applicazione della presente legge e a partire dall'esercizio finanziario 1989 viene istituito nel bilancio regionale l'apposito capitolo n. 11718 con denominazione: «Contributi per la conservazione, migliore utilizzazione e valorizzazione delle grotte di Pastena e Collepardo”.

Inoltre vanno recuperati i fondi destinati al consorzio e utilizzati altrove senza che sia stato dato seguito a quanto stabilito con determina regionale n. “ B 1324 del 12.03.2010 il dipartimento “territorio, ambiente e cooperazione dei popoli” ha autorizzato l’inserimento del personale in servizio presso il consorzio per la conservazione e valorizzazione del patrimonio speleologico delle grotte di Pastena e Collepardo, che svolge le attività proprie delle grotte di Pastena, nel ruolo unico regionale degli Enti di gestione delle aree naturali protette istituito dalla regione Lazio..”

Il nostro comune che pure ha un ruolo istituzionale di grande importanza, al momento è stato sottovalutato noncuranti della norma legislativa “Sulla base delle attività svolte dal commissario liquidatore ai sensi del comma 28, con deliberazione della Giunta regionale sono individuate le risorse umane, logistiche, strumentali e finanziarie che sono trasferite, in tutto o in parte, sentiti i comuni di Pastena e Collepardo, all’ente regionale di diritto pubblico Parco naturale regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi.”

Alla luce di queste obiezioni e visto che il Parco dei Monti Ausoni sta utilizzando esclusivamente gli incassi dei biglietti per pagare gli stipendi lasciando al nostro Comune gli oneri finanziari della promozione turistica e del sostentamento di spettacoli, iniziative culturali e sportive e dovendone ridefinire le competenze secondo quanto stabilito dagli atti amministrativi è stato sollecitato un incontro urgente per la soluzione dei tanti problemi rimasti sinora irrisolti.

il sindaco dott. Arturo Gnesi

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