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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca

Pastena, prima della politica un cambiamento culturale

Il vero tarlo della politica è la  corruzione,diffusa,sommersa,dilagante,invadente che annienta il coraggio e distrugge i sogni di tanti giovani che ho incontrato in questi giorni.

Il vero tarlo della politica è la corruzione,diffusa,sommersa,dilagante,invadente che annienta il coraggio e distrugge i sogni di tanti giovani che ho incontrato in questi giorni.

Non bisogna mirare ai bisogni del paese e alle esigenze del territorio, non basta definire un programma o illustrare un progetto, ma occorre prima di tutto dare credibilità alla politica e recuperare la fiducia della gente.

gli uomini passano e le idee restano, e l'idea di una società più giusta e solidale deve prevalere sulle ambizioni personali e sugli interessi privati.

Non ci sarà alcuna sconfitta elettorale se oltre all' impegno quotidiano per trovare la soluzione ai processi di crescita e di sviluppo economico del paese ci sarà anche la testimonianza di un nuovo modello di vivere, interpretare e proporre la politica.

Chi dice che la politica è inutile, anacronistica e superata afferma una cosa inesatta e fuorviante, con l'intento di tenere il popolo lontano e fuori dal palazzo in maniera da continuare indisturbato a fare i propri interessi. La politica è essenziale alla vita sociale perché deve definire norme e regole valide per tutti e vigilare perché non aumentano le disuguaglianze e le divisioni sociali. La politica deve tornare ad essere l'anima di un popolo, uno spazio di dialogo e confronto tra i giovani, contenuti dinamici e proposte concrete per disegnare una nuova frontiera del nostro paese. Ma la politica non può rinunciare ai sogni e alle speranze di una generazione che nel raccogliere l 'eredità culturale del paese e nel farsi carico delle radici e della memoria di un popolo, si impegna a testimoniare onestà intellettuale ed integrità morale all'interno delle istituzioni.

Non ci sono accordi di potere nè promesse di favori, c'è soltanto la voglia di lavorare accanto alla nostra gente per far crescere il paese.

Non ci sono ricatti o patti nascosti, non ci sono ambizioni personali né manie di grandezza, ma solo il desiderio di spendere una parte della propria vita al servizio degli altri.

Se non prevale questa coscienza civica e se non emerge la percezione che la politica è una forma pura e libera di impegno cristiano, quasi una sorta di vocazione laica, sarà ben difficile vincere la disaffezione e il disimpegno sempre in agguato nella società civile. Ma soprattutto sarà difficile eradicare i comitati di affari che ad ogni livello minacciano la democrazia e la libertà dei cittadini. Il buon esempio deve venire dal basso e sperare che questo moto innovativo possa influenzare anche i palazzi del potere e inaugurare una nuova stagione politica. Queste cose ho detto ai giovani di Pastena e mi aspetto che nasca una classe dirigente che darà futuro e certezze al nostro paese.

dott Arturo Gnesi sindaco di Pastena

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