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Pastena, scongiurata l’alienazione di appartamento di proprietà del comune a Roma

Ieri è stato formalmente riacquisito dal comune l’appartamento di Roma di piazza San Giovanni che subito dopo la dichiarazione del dissesto finanziario era stato destinato alla vendita per consentire al commissario straordinario liquidatore di...

Ieri è stato formalmente riacquisito dal comune l'appartamento di Roma di piazza San Giovanni che subito dopo la dichiarazione del dissesto finanziario era stato destinato alla vendita per consentire al commissario straordinario liquidatore di mettere insieme la somma sufficiente a pagare l'enorme debito dell'Ente.

Un immobile del valore di oltre 800 mila euro, che costituisce, oltre alla sede comunale, la parte rimanente della donazione che nel lontano 1931 la famiglia Trani aveva fatto alla comunità di Pastena.

Nel corso dell'ultimo ventennio, infatti, la passate amministrazioni hanno venduto gli altri due appartamenti di piazza San Giovanni in Laterano a Roma e una tenuta con casa colonica situata nel comune di Marino.

Operazioni che, alla luce di quanto riscontrato al nostro insediamento nel 2011, non hanno sortito nessun effetto se non quello di impoverire il patrimonio del comune senza peraltro appianare i conti.

Come se non bastasse i nostri predecessori hanno venduto pure il centro ippico ricavandone circa trecentomila euro ma non riuscendo, nemmeno questa volta a raggiungere l'obiettivo di un bilancio in attivo.

La strada intrapresa con la dichiarazione del dissesto finanziaria nel giugno 2012 è stata tutta in salita perché chiaramente ha imposto al comune degli obblighi inderogabili e irreversibili che hanno sicuramente creato sconcerto e scetticismo tra la popolazione e hanno obbligato l'Ente a predisporre l'alienazione dei beni immobili per pagare tutti i creditori e sanare il bilancio.

Passi obbligati e scelte dolorose causate dal crack dell'Ente, tasse al massimo e il costo dei servizi quali raccolta dei rifiuti, trasporti e mensa da coprire con le entrate tributarie e soprattutto il divieto assoluto di accedere a mutui.

Siamo riusciti a mantenere tutto nei limiti con un ridimensionamento della spesa pubblica e con una oculata gestione del personale e alla fine grazie alle risorse trasferite dal ministero dell'Interno e alla trattativa con i creditori messa in atto dal commissario, abbiamo evitato la svendita dell'appartamento di Roma.

Ora possiamo puntare ad un obiettivo che sembrava svanito, ovvero concedere ai nostri studenti universitari una sede dove soggiornare durante il periodo degli studi o in alternativa affittare l'immobile e con il ricavato sostenere le loro spese di locazione.

Un altro passo in avanti per la nostra comunità che a differenza degli anni passati vede tutelato il patrimonio immobiliare e nello stesso tempo non ha più un comune affossato dai debiti.

Un segno tangibile sono anche gli interventi di manutenzione delle strade che nei primi anni non abbiamo potuto effettuare per la mancanza di soldi e soprattutto la ritrovata possibilità di accedere a piccoli mutui per l'efficientamento dei servizi e l'assetto del territorio.

Anni di lavoro, di incomprensioni e di critiche immeritate ma ora si cominciano a vedere i frutti.

il sindaco dott. Arturo Gnesi

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