Va a rapinare un benzinaio, ma il padre lo fa scoprire ed arrestare

L'uomo, residente a Lenola, non vedendo rientrare a casa il figlio era andato a denunciare la sua scomparsa ai carabinieri ma il modello di auto è stato determinante per poterlo rintracciare

Distributori di benzina

Rapine a raffica ai danni di alcuni benzinai della provincia ciociara e del sud pontino, ad incastrare uno dei rapinatori proprio il padre che non vedendolo rientrare si era recato in caserma per denunciarne la scomparsa. Il figlio che aveva trovato un lavoro a Siena, appena uscito con la sua BMW dal casello autostradale di Frosinone aveva telefonato ai genitori dicendo loro che avrebbe fatto prima un giro e poi sarebbe rientrato a casa. Ma dopo alcune ore il padre vedendo che il ragazzo non rientrava, si era impensierito ed era andato a cercarlo. Vedendo che non riusciva a trovarlo si era recato nella vicina caserma per presentare la denuncia di scomparsa.

Le ricerche dei carabinieri

Quando l'uomo aveva descritto il modello ed il colore dell'auto su cui viaggiava il figlio, i militari hanno subito avuto il sospetto che si trattasse della stessa vettura indicata dalle vittime delle rapine. A quel punto, grazie al genitore, avevano in mano anche la targa della macchina. L'uomo di trent'anni, incensurato e di buona famiglia è stato fermato dagli agenti della sezione Volanti, in una zona di Ceccano. Il complice invece è stato arrestato nella sua abitazione nella città fabraterna.

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Quattro le rapine messe a segno nel giro di poco tempo 

Secondo  gli elementi raccolti dagli investigatori la coppia aveva messo a segno quattro rapine: una in un distributore in viale America latina a Frosinone, un’altra che aveva fruttato 1500 euro alla pompa di benzina “New Energy” di Patrica (foto in alto), un’altra ancora in una tabaccheria a Lenola e per ultima Al "caffè dell’Eni"  lungo l’Appia, in territorio pontino. Per minacciare le vittime i due rapinatori utilizzavano dei cavatappi di ferro. In macchina i poliziotti ne hanno ritrovati otto. 
Nella giornata di oggi i due arrestati verranno processati con rito direttissimo. Nel collegio difensivo gli avvocati Giuseppe Lo Vecchio e Filippo Misserville.

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