Cronaca Pontecorvo

Pontecorvo, massacrato di botte e rapinato del rolex: arresto bis per Giuseppe Sardelli

Vittima del violento pestaggio, avvenuto in pieno giorno, è stato un rappresentante di orologi

Arresto bis per Giuseppe Sardelli. Il giovane pontecorvese arrestato la scorsa settimana insieme al padre Maurizio e ad altre cinque persone con l'accusa di usura ed estorsione, si è visto notificare in carcere una misura cautelare per il reato di rapina e lesioni. A frimare la misura il Gip Salvatore Scalera. A chiedere l'arresto il magistrato Roberto Bulgarini Nomi.

Le indagini

Le indagini, portate avanti dai carabinieri della Compagnia di Pontecorvo, coordinati dal tenente colonnello Fabio Imbratta, sotto la direttiva dal colonnello Fabio Cagnazzo, comandante provinciale, sono partite lo scorso mese di aprile quando, a Piedimonte San Germano, in pieno giorno ed in piazza, un rappresentate di orologi di lusso viene rapinarto di rolex, non prima di essere massacrato di botte. Gli autori di quel pestaggio con rapina secondo quanto emerso dalle indagini furono oltre che Giuseppe Sardelli anche altri due giovani residenti a Pontecorvo: Davide Carbone, classe 1991 ed un albanese, Abdyl Beshtika, classe 1987. Per questi ultimi due il magistrato ha disposto la detenzione a casa. I tre sono accusati di “concorso finalizzato alla rapina aggravata perpetrata mediante sequestro di persona, lesioni aggravate e porto abusivo di oggetti atti ad offendere”:

Il fatto

Il 26 aprile 2017 nel corso di un normele controllo del territorio, i militari della Nucleo Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Pontecorvo, preliminarmente intervenuti nel centro cittadino a seguito di una presunta lite tra ragazzi innescata per futili motivi, accertavano che l’alterco era stato originato da una cruenta rapina poco prima subita, in Piedimonte San Germano, via G. D’Aguanno, da uno dei contendenti, 23 enne di Napoli, nel contesto di una mediazione privata finalizzata alla vendita di un orologio marca Rolex modello Daytona del valore commerciale di 5.000 euro. La vittima, colpita da pugni e calci, sotto la minaccia di un coltello, era stata costretta a consegnare il prezioso orologio. La Procura ed il Gip, condividendo pienamente le risultanze investigative acquisite dai militari operanti, hanno disposto l’arresto degli indagati. Davide Carbone e hanno ottenuto gli arresti domicilari. Nel corso di alcune perquisizioni i carabinieri hanno rinvenuto quattro orologi marca Rolex modello Submariner e due orologi marca Rolex contraffatti.

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