Omicidio del piccolo Gabriel, a dicembre venne trovato nudo in strada dai passanti (video)

Il racconto dei vicini rende chiaro il contesto sociale nel quale vivevano la donna ed il suo bambino. Depressione e povertà estrema hanno innescato la miccia della follia

Il piccolo Gabriel è morto ucciso non solo dalla madre e dalla sua mente malata ma anche dall'indifferenza che oramai troppo spesso avvolge la quotidianità. Una situazione familiare di estremo degrado quella in cui il bambino stava crescendo. Povertà assoluta e depressione hanno dato la miccia alla follia di Donatella Di Bona. E della situazione erano stati informati i servizi sociali del comune di Piedimonte. "Lo scorso inverno abbiamo trovato il bambino che camminava nudo per strada - raccontano dei vicini - e per questo abbiamo fatto presente la cosa. Ma le condizioni in cui questi poveretti vivono sono noti a tutti. Camminavano scalzi sull'asfalto ad ogni ora del giorno e della notte e come potete vedere,vivevano in un tugurio".

Il piccolo Grisù che voleva fare il pompiere

La replica del sindaco

"Non appena abbiamo compreso che la famiglia era in stato indigenza abbiamo attivato la prassi del sostegno economico e inserito la madre della ragazza ed il fratello nel progetto dei lavori socialmente utili - precisa il sindaco Gioacchino Ferdinandi -. Non abbiamo altre notizie in merito ad eventuali segni di depressioni da parte della madre del piccolo Gabriel. Del resto il suo arrivo qui in paese risale ad un anno e mezzo fa. Prima viveva a San Donato Valcomino, paese natio della madre Rocca".

Il racconto della tragedia

Lo psichiatra

Di parere contrario sono invece dall'Asl e per la precisione dal Dipartimento 3D diretto dal medico Ferdinando Ferrauti. E' lo stesso psichiatra a spiegare che Donatella Di Bona era stata più volte visitata presso il pronto soccorso di Cassino in preda a stati di ansia e che l'ultimo accesso al nosocomio risale a tre giorni fa. "La signora è stata sottoposta a visita psichiatrica e le sono stati prescritti dei farmaci che però iniziano ad avere effetto dopo qualche giorno. Lo stato in cui viveva insieme al figlio ed al resto della famiglia non poteva non essere noto alle Istituzioni".

Le parole della nonna

La madre di Donatella Di Bona è arrivata davanti l'abitazione accompagnata da alcuni parenti e qui ha dialogato seppur brevemente con i giornalisti. Confusa e disperata non riesce a darsi pace per quanto accaduto.

Le indagini

I carabinieri del comando provinciale di Frosinone unitamente ai colleghi del Ris hanno effettuato un nuovo sopralluogo sia all'interno dell'abitazione che lungo la strada dove sarebbe avvenuto l'omicidio di Gabriel. Nella giornata di domani infine si terrà l'autopsia sul corpicino del bimbo.

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