Piglio, il IV Novembre una festa che sta perdendo valore

Quest'anno è stata anticipata di un giorno non c'è stata la partecipazione degli studenti delle scuole

La festa del 4 novembre in cui si onora l'unità nazionale e le forze armate quest’anno a Piglio si è festeggiata in un tono minore nella giornata di venerdì 3 Novembre e non il  sabato come in tutte le città d’Italia. Questa decisione ha animato la polemica  politica con molti esponenti che non hanno "gradito" questa manifestazione minimalista. 

Le due corone

Due sono state le corone che sono state poste: una davanti alla lapide ai caduti sita sotto l’arco della fontana ai piedi del Castello medievale e l’altra davanti al monumento ai caduti di tutte le guerre, eretto nel 1967 dai membri dell’Associazione invalidi, mutilati e combattenti della sezione di Piglio.  Furono proprio loro quelli dell’associazione a tirare fuori dalle tasche una mensilità per la costruzione del monumento eretto su terreno comunale a ridosso della scuola materna “Giuseppe ed Elvira Corbi” che fu donata al Comune di Piglio nel 1965 dal Professore Loris Corbi di origine pigliese. Prima che venisse eretto il Monumento ai caduti tutti gli anniversari della vittoria venivano celebrati il 4 Novembre davanti alla lapide ai caduti. 

Manifestazione molto sentita in passato

La ricorrenza era molto sentita dalla popolazione in quanto la manifestazione ufficiale coinvolgeva in prima fila le scuole - ci dice Giorgio Alessandro  Pacetti storico del posto -  le autorità civili e militari e l’oratore di turno spiegava ai bambini del scuola che “era dolce e decoroso morire per la Patria” e ancora “chi moriva per la Patria aveva molto vissuto”. Le scolaresche accompagnate dai docenti e dal direttore  intonavano l’inno del Piave. Una cerimonia insomma tale e quale a quelle che si sono svolte a Frosinone,  davanti al Piazzale della Prefettura, dove proprio i bambini come simbolo delle nuovi generazioni, sono stati voluti dal Prefetto S.E. Emilia Zarrilli affinché la celebrazione non fosse solo una festa per addetti ai lavori ma una ricorrenza sentita da tutto il popolo e quella organizzata dalla civica amministrazione di Serrone alla presenza sempre del Prefetto S.E. Emilia Zarrilli. Il sindaco Nucheli, per l’occasione, ha voluto sensibilizzare tutta la cittadinanza consegnando delle pergamene realizzate dalla civica amministrazione per ricordare i compaesani caduti nella Grande Guerra e consegnate ai familiari. A Piglio purtroppo anche questo “pezzo forte” è ormai solo un ricordo”.

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