Piglio, il mito ufo sta dilagando una realtà che è impossibile ignorare. Giorgio Alessandro Pacetti racconta la storia

Dopo il clamoroso avvistamento televisivo spagnolo a Ibiza del 20 Agosto 1995 e da quando un’altra inchiesta televisiva su Rai 2, andata in onda Mercoledì 14 Gennaio 2009, dal titolo “Voyager ai confini della conoscenza” condotta da Roberto...

Ufo 3

Dopo il clamoroso avvistamento televisivo spagnolo a Ibiza del 20 Agosto 1995 e da quando un’altra inchiesta televisiva su Rai 2, andata in onda Mercoledì 14 Gennaio 2009, dal titolo “Voyager ai confini della conoscenza” condotta da Roberto Giacobbo, sembra che maggior attenzione alle problematiche ed alle tematiche dell’ufologia venga prestata.

Sono infatti numerosissime le telefonate che da ogni parte del centro sud del Lazio, arrivano puntualmente al responsabile della sezione ufologia fiorentina (SUF) Giorgio Alessandro Pacetti. Il mito UFO sta dilagando: da una recente indagine della Doxa risultano essere ben 14 milioni (uno su quattro), gli italiani che credono alla esistenza dei dischi volanti ma, secondo le sezioni ufologiche, sono molti di più, Anche Pavel Popovic, ex astronauta e presidente dell’Associazione di ufologia russa, ha affermato alcuni anni fa su un quotidiano romano che gli Ufo esistono per davvero. Lo afferma anche Giorgio Alessandro Pacetti responsabile della sezione ufologia fiorentina per il Lazio.

C’è da dire che la provincia di Frosinone come quella di Roma non è nuova a tale fenomeni, anzi a tale proposito si può considerare una zona “calda”, poichè numerosi sono stati anche in passato gli avvistamenti insoliti rimasti tuttora un mistero. Il primo avvistamento UFO sul territorio nazionale risale al 24 Giugno del 1947.Fu proprio un pilota civile, Kenneth Arnold, a dare il primo segnale di credibilità al fenomeno mentre sorvolava le montagne Cascade, nello Stato di Washington. Arnold vide sfrecciare sulla destra una formazione di oggetti luminosi. Appena atterrato, non esitò a scrivere sul rapporto di aver incrociato dei dischi volanti. Da allora segnalazioni simili sono giunte con periodica frequenza ai vari centri di studio presenti negli Stati Uniti. Fra le più menzionate, quella dell’astronauta Donald K. Slayton: quando era ancora pilota da caccia, nel 1951, descrisse alla base il disco volante che aveva incontrato sul cielo di St. Paul, nel Minnesota. Ma l’avvistamento più clamoroso fu quello di Neil Armstrong e Edwin Al drin proprio mentre mettevano piede sulla Luna nel Luglio 1969. La storia si è conosciuta soltanto nel 1977 ed è stata divulgata da alcuni scienziati sovietici dopo averla appresa da un ex consulente della Nasa. Mentre stavano per compiere lo storico impatto, Armstrong e Aldri segnalarono al centro di Houston che due grandi oggetti luminosi si erano fermati su di loro. Il periodo d’oro degli avvistamenti è stato il decennio 1970-80, durante il quale dischi luminosi e sfere lampeggianti hanno svolazzato in lungo e largo sulla nostra penisola: ed in particolare: nel Gennaio, nell’Agosto e nel’Ottobre 1997, e quelli ultimi di Giovedì 12 Ottobre ore 22 e di Venerdì 22 Dicembre 2006 nei cieli della Ciociaria e di Cassino.

Il 30 Ottobre 1964 nella zona di Colleferro il Sig. Pantanella vide tre oggetti luminosi in formazione triangolare, più un quarto che procedeva a “slalon” tra gli altri, dirigersi verso Paliano-Piglio. Nella notte del 4 Dicembre 1978 un oggetto luminoso grande quando una grossa arancia fu visto da moltissimi testimoni, tra cui alcuni giornalisti. Nella notte fra il 27 e il 28 Giugno del 1980, il sig. Cristinziani di Milano vide da una finestra di un Hotel di Frosinone un grosso oggetto luminoso dalle dimensioni della luna piena.Il 3 Aprile del 1980, ore 2,20 del mattino, un oggetto luminoso sopra il cielo di Campocatino fa impazzire gli impianti e gli strumenti elettrici della zona. Lo stesso fenomeno si verificò il 30 Dicembre 1980 ore 6 del mattino sul versante del monte Scalambra tra Serrone e Piglio.

Dopo un lungo periodo di assenza, il 26 Gennaio 1984 ore 6, tre UFO volarono sulle teste dei pendolari tanto che del caso si interessò la rubrica televisiva “Italia Sera”, condotta da Enrica Bonaccorti e Mino Damato, alla quale parteciparono molti esperti tra i quali l’americano Joseph Allen Hjnek, padre dell’ufologia, morto nel 1986, due anni dopo, in Arizona. In 40 anni di attività il prof. Hjnek, consulente scientifico dell’Aeronautica Americana, una delle maggiori autorità a livello mondiale, ha computerizzato più di 80.000 casi di avvistamento attendibili, rintracciando costanti utili allo studio, relative al rapporto tra luminosità e velocità. Il 23 Giugno 1984 il Centro Ufologico Nazionale (CUN) e la Sezione Ufologica Fiorentina (SUF) organizzarono a Piglio una tavola rotonda sul tema “UFO Mass-Media per una corretta informazione”, continuazione del Convegno nazionale del CUN tenutosi a Genova nel Maggio 1984 alla quale parteciparono esperti ufologi, ufomani, nonchè gli onorevoli Abete e Accame.

L’on. Giancarlo Abete, in quella occasone si mostrò disposto a farsi promotore, insieme ad altri deputati, di una duplice interrogazione parlamentare che fu presentata alla Camera nel mese di Luglio del 1984. L’interrogazione fu rivolta all’allora Presidente del Consiglio dei Ministri, per sollecitare la istituzione di una commissione di studi nell’ambito del CNR, e al Ministro della Difesa, per ottenere l’assegnazione agli enti di studio civili di tutto il materiale ufologico archiviato dall’Aeonautica Militare: il tutto nella speranza che si potesse finalmente fare un po' di luce sul mistero che da troppi anni circonda gli Oggetti Volanti non identificati o meglio non identificabili. L’interrogazione parlamentare dell’on. Abete del 1984 è stata la seconda in ordine di tempo dopo quella presentata, nei primi del 1979, a seguito dei numerosi ed inquietanti avvistamenti di quel periodo, dal deputato socialista Falco Accame, che purtroppo non ebbe alcun seguito.

Anche Dal Mastro delle Vedove, deputato di AN aveva presentato tre anni fa una interrogazione al Ministro della Difesa. Mi preme sottolineare, nella duplice veste di pubblicista e responsabile della SUF per il Lazio, che anche per quanto riguarda l’Ufologia i mass-media hanno il dovere di divulgare in modo obiettivo e scevro da qualsiasi gratuita e discutibile ironia le notizie riguardanti gli avvistamenti, preoccupandosi esclusivamente di fornire informazioni basate sulla fedele cronaca dei fatti. Battute salaci sugli UFO e vignette satiriche, che corredano spesso gli articoli dei quotidiani sull’argomento, lasciamole tutt’al più alle pubblicazioni umoristiche! Chi non ricorda lo sbarco dei “marziani” nelle piazza Innocenzo III di Anagni nel 1990?

Il “pesce d’Aprile” fu ripreso e divulgato in diretta dalla televisione di Stato nel programma RAI 2 condotto da Raffaella Carrà e da Franco Solfiti?

Ci fu poi una smentita con tanto di scuse e un colossale brindisi a base di champagne e dolci. Anche nel campo ufologico esistono, purtroppo, come del resto in qualsiasi altro campo, ciarlatani, imbroglioni o anche più semplicemente individui che in buona fede scambiano per UFO ciò che UFO non è, intorbidando e confondendo le già difficili ed agitate acque della ricerca ufologica: ciò non significa che alla radice di molti avvistamenti insoliti non esista un fenomeno sconosciuto che merita seria attenzione da parte di tutti e quindi qualcosa di più dello scetticismo e della sterile ironia di cui è stato gratificato finora.

Anche l’astronauta Umberto Guidoni è stato ospite il 13 Aprile 2009 alle ore 8,50, alla trasmissione de “Il sole 24 Ore Mattino” condotta da Alessandro Milan.

Il conduttore nell’intervista al fisico Guidoni, ha chiesto, un po’ ironicamente, alla fine dell’interessante trasmissione, se credesse agli “extraterrestri”, avendo Umberto effettuato, nel 1996, il primo volo spaziale col satellite Tethered a bordo dello Shuttle Columbia, rimanendo 13 giorni in orbita attorno alla terra, ad alcune centinaia di chilometri di altezza, coronando così il suo sogno inseguito da anni, da quando, era ricercatore dell’Enea e del Cnr.

Guidoni, senza esitare, ha risposto ad Alessandro Milan “si ci credo in quanto gli extraterrestri sono stati, tema di inesaurito interesse da secoli per tanti filosofi e letterati che hanno conquistato anche la gente comune a partire degli anni Quaranta, stabilendo da subito una separazione netta tra gli increduli irriducibili e i convinti sostenitori della loro inconfutabile esistenza, anche se durante le mie peregrinazioni nello spazio di alieni alla guida di astronavi non li avessi incontrati. Però non posso dire -conclude Guidoni- in questi mondi ancora inesplorati di essere soli”. Allora, senza dubbio, possiamo dire che “gli alieni siamo proprio noi”!

L’astronauta Neil Armstrong, insieme a Mike Collins e Charles Buz Aldrin, poggiò per la prima volta i piedi su un mondo fantastico: La Luna. Era Lunedì 21 Luglio 1969 ore 4,57, fuso orario di Houston.

L’evento storico, epocale, venne seguito in tutto il mondo da milioni di persone incollati, per tutta la notte, ai televisori in bianco e nero che avevano trasmesso le immagini dell’allunaggio.

Ma la missione che rese famoso il ciociaro di Acuto, Umberto Guidoni, è stata sicuramente quella dell’Aprile 2001 quando da Cape Canaveral, a bordo della navetta Endeavour, insieme ad altri sei astronauti partì verso la stazione spaziale.

Questa missione venne seguita attentamente dai giornali e dalle televisioni di tutta Italia perché nello spazio c’era un italiano: Umberto Guidoni.

Guidoni, sposato con la romana Mariarita Bartolacci e padre di un figlio Luca nato a Houston nel 1992, non ha voluto mai dimenticare la sua terra natia, la “ciociaria”, anche se la sua vita si è svolta oltre Oceano, in Europa e tra le stelle del firmamento.

Ritornando agli UFO, oggi come ieri, poco o nulla si sa e molti sono ancora gli scettici che contro ogni evidenza continuano a negarne persino l’esistenza.

Purtroppo la ricerca ufologia, infatti, è completamente lasciata all’iniziativa privata.

Ed è opportuno ricordare a questo punto che la Sezione Ufologica Fiorentina ed il Centro Ufologico Nazionale, che da vari decenni seguono la situazione degli UFO nel nostro Paese, come del resto gli altri Gruppi di Ricerca, sono associazioni private caratterizzate da un completo volontariato, i cui membri conducono inchieste e indagini spesso difficili, laboriose e costose con mezzi economici propri, sacrificando denaro e tempo libero.

L’UFO è un argomento affascinante non privo di importantissimi risvolti che varrebbe la pena di investigare, approfondire e divulgare.

Sarebbe doveroso ed opportuno rendere giusta informazione a quanto ancora rimane taciuto su una realtà capace di sdradicare certe convinzioni e pregiudizi e trasformare totalmente la nostra vita.

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