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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Cronaca Piglio

Piglio, Visita culturale dell’Associazione Unione Italiana pro Ciechi, sezione di Frosinone

Il gruppo, con la gradita presenza di alcuni soci di Roma, ha avuto modo di visionare il percorso contemplativo dedicato a San Giovanni Paolo II.

Il gruppo, con la gradita presenza di alcuni soci di Roma, ha avuto modo di visionare il percorso contemplativo dedicato a San Giovanni Paolo II. La visita si è snodata lungo le 15 stazioni della Via Crucis avvalendosi delle spiegazioni del cortese Giorgio Alessandro Pacetti che ha indicato i punti essenziali arricchendo il discorso con piacevoli aneddoti. Al termine il gruppo si è spostato presso il Convento di San Lorenzo, luogo di Santi e Beati, e dopo la visita alla chiesa settecentesca omonima ha indugiato in una gustosa agape fraterna. A salutare il gruppo oltre il P. Quintino Rocchi e fra Lazzato sono stati il Sindaco di Piglio Mario Felli, l’Assessore al bilancio Federici e il Consigliere delegato alla Pubblica Istruzione Lucia Palone. L’UNIONE Ciechi, per chi non lo sapesse, è una organizzazione Nazionale che nasce a Genova nel 1921 grazie ad reduce cieco della Prima Guerra Mondiale: Nicolosi Aurelio. La sede di Frosinone venne istituita nei primi anni 70, mentre l’iscrizione all’U.N.I.Vo.C è del Novembre del 1993 ed è un’associazione di volontariato che opera in collaborazione e coordinamento con la locale sezione UIC per erogare servizi ed assistenza in favore dei non vedenti della nostra Provincia. La visita a Piglio è stato il coronamento della attività dinamica del gruppo. Infatti l’U.N.I.Vo.C promuove visite culturali in tutta Italia avvalendosi, per la logistica e l’organizzazione dell’infaticabile forza di Peppe Tozzi, Presidente e trascinatore dei volontari. Ad attirare le maggiori attenzioni dei turisti è stata: la “Grotta” che costituisce il luogo meglio conservato tra le memorie del Beato Andrea Conti (1240-3002), dove il frate esorcista, ideatore del primo Giubileo indetto da Bonifacio VIII, trascorse quaranta anni; la chiesa di San Lorenzo del 1700 dove sono custodite le spoglie del Beato Andrea; un residuato bellico del bombardamento del 12 maggio del 1944; il sepolcro dell’Umanista del ‘400 Benedetto da Piglio che è stato il Segretario del Concilio di Costanza del 1415; la “Cappellina dei pesci”, situata sempre nel complesso francescano, dove un domestico, inviato da Bonifacio VIII, nascose il terzo pesce, trasformato successivamente in serpente e subito dopo in pesce per opera del Beato Andrea. I biografi riferiscono che il luogo dove fu nascosto il pesce conservò l’impronta del pesce medesimo. L’impronta sparì per la devozione indiscreta dei fedeli che, per averne un ricordo, scalfivano la pietra su cui essa era impressa. Nel luogo del miracolo del pesce venne costruita una cappellina. Ha riscosso un gran successo anche la Mostra storico-iconografico-agiografica sul Beato Andrea Conti, allestita nel chiostro del convento di San Lorenzo. La mostra vuole essere un evidenziamento dei documenti d’archivio a testimoniare la costante vivace devozione al Beato lungo i secoli, e ha dato un più sicuro fondamento storico-agiografico alla stessa pietà popolare verso il Beato Andrea. Al termine della visita il Presidente Peppe Tozzi ha ringraziato lo storico Giorgio Alessandro Pacetti e P. Quintino e fra Lazzaro per l’ospitalità.

GAP

Grotta del Beato Andrea

PIGLIO VUOLE IL RESTAURO DELLA CHIESA DI SAN ROCCO

ho avuto modo di leggere che il Governo ha messo a disposizione 150 milioni di euro per recuperare i luoghi culturali pubblici dimenticati.

Approdo, quindi, a questa interessante iniziativa, quale ultima spiaggia per poter segnalare, e , quindi, salvare una pietra miliare della tradizione storico-religiosa di Piglio:paese sito in terra Ciociara a 60 Km. da Roma, di circa 4600 abitanti, quasi tutti si dedicano alla coltivazione del "Cesanese", vite locale che produce l'omonimo vino DOC.

La pietra miliare è la chiesa di S.Maria della Valle, così denominata in un atto notarile dei Colonna del 1599, detta anche di S. Rocco in un inventario del 1634, che si trova all'ingresso del centro abitato di Piglio, sull'antica via frasncigena che porta a valle.

L'edificio ingloba una antica edicola, oggi nella cappellina da cui si accede dalla porta a sinistra dell'altare, contenente un affresco del 1300, raffigurante la Madonna in trono con il Bambino, attorniata da quattro santi, il Beato Andrea Conti, San Giovanni Evangelista, San Leonardo e Sant’Antonio Abate, attribuito alla scuola giottesca napoletana, rimesso in vista dal sottoscritto nel 1984.

Nella parete sinistra dell'aula ecclesiale, un altro affresco cinquecentesco della Madonna con il Bambino e S. Giovannino, rimesso in luce dal sottoscritto nel 2002.

La chiesa doveva essere ancora molto frequentata nel 1826, quando il Preposto della Collegiata espose al Santo Padre che nella Chiesa di S. Rocco si venerava una antichissima immagine di Maria SS.ma detta della Valle, “tenuta in grandissima venerazione non solo dai abitanti, ma dai forestieri dei limitrofi paesi”, e che desiderando incrementarne la devozione "e a mantenerla anco in futuro molto vi giova il Tesoro delle Indulgenze", chiese la facoltà di poter conseguire l'indulgenza plenaria perpetua, che papa Leone XII, accordò solo per sette anni.

Sembrano cose di poco conto, ma io sono convinto che tutto ciò che parla del passato, che è testimonianza di storiche tradizioni, vanto e gloria della nostra Italia faro, un tempo lontano, di civiltà per popoli del mondo intero, meriti di essere valorizzato e... tanto più salvato per il bene della collettività.

interno della chiesa di San Rocco Chiesa di San Rocco Madonna della Valle

Giorgio Alessandro Pacetti
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