Pontecorvo, distrutto il monumento di guerra in memoria delle truppe marocchine

La stele, eretta negli anni 50, rendeva omaggio ai caduti nord africani della seconda guerra mondiale. In molti avevano chiesto la rimozione perché, con il monumento, chi veniva ricordato si era reso protagonista delle indimenticabili violenze sessuali che avevano seminato lutto e disperazione tra la gente della zona

La lapide distrutta

Distrutta probabilmente a martellate. La lapide di guerra che, a Pontecorvo, rendeva omaggio alle truppe marocchine cadute in battaglia durante la seconda guerra mondiale è stata danneggiata. A notare lo scempio sono stati alcuni residenti in zona che hanno allertati i carabinieri. Da anni abbandonata tra l'incuria generale, la stele - situata in località Esdra lungo la provinciale che collega Pontecorvo ad Esperia - per molti era ritenuta ingiusta ed offensiva nei confronti di chi, per mano delle truppe alleate marocchine, aveva dovuto subire violenze sessuali di ogni tipo.

La richiesta di rimozione

Solo una settimana fa, l'esponente provinciale del movimento per lo Scarpone, Niki Dragonetti, aveva inviato una lettera aperta ai vertici dell'Associazione Nazionale Partigiani Italiani, affinchè si facessero promotori della rimozione del monumento. Mentre lo scorso anno, una delegazione di Forza Nuova, aveva dato il via ad una raccolta di firme tr la popolazione di Sant'Oliva, frazione pontecorvese, per poter procedere alla richiesta di rimozione della stele.

Le indagini

I militari della Compagnia di Pontecorvo, coordinati dal tenente Tamara Nicolai, hanno avviato delle indagini per arrivare a capire chi possa aver commesso il gesto. Se possa trattarsi di un atto vandalico o di un vero e proprio gesto di matrice politica a sfondo razziale. 

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