Pontecorvo, torna libera la 'coppia di pusher': per lei annullato l'arresto, per lui obbligo di firma e una 'ramanzina' del giudice

Il 40enne bloccato dai carabinieri ha ammesso l'estraneità dei fatti della compagna ed ha raccontato che la cocaina era destinata agli invitati ad una festa 'da sballo'

La droga sequestrata dai Carabinieri

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Cassino, ha rimesso in libertà  la coppia di giovani arrestata lo scorso 21 settembre dai Carabinieri della Stazione di Pontecorvo, perché trovati in possesso di quasi mezzo etto di cocaina e una consistente somma di denaro in contanti.

I fatti

L’udienza di convalida dell’arresto dei due pontecorvesi si è conclusa con l'immediata rimessa in libertà i due; addirittura per la ragazza non è stata neppure disposta la convalida dell’arresto, a cui si era fermamente opposto il difensore, sostenendo l’assoluta estraneità della giovane.
Il Giudice accogliendo la tesi difensiva dell’avvocato Emanuele Carbone, come detto, non ha convalidato l’arresto della ragazza, la quale è stata rimessa in libertà senza alcuna misura ed ha disposto per l’altro indagato, sempre assistito dall’Avvocato Emanuele Carbone, il solo obbligo di firma, nonostante l’ingente quantitativo di droga sequestrato.

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La decisione del Gip

In particolare, l’avvocato dei due indagati, attraverso una serie di documenti, è riuscito a dimostrare al Tribunale che la sostanza fosse stata acquistata con il provento di una vincita da parte del quarantenne che, preso da un momento di euforia, aveva acquistato, non solo per conto proprio il quantitativo di sostanza stupefacente caduta in sequestro; infatti, la sera dell’arresto, l’indagato ha riferito che avrebbe dovuto partecipare ad una festa con altri coetanei. Il momento clou della festa sarebbe stato il consumo di buona parte della droga sequestrata.   
Il GIP, ha ritenuto valida la tesi difensiva  sostenuta dagli indagati e dal loro difensore e ne ha disposto l’immediata liberazione di entrambi.
 

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