Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Processo Mollicone, Carmine Belli: "Era Serena quella mattina del 1 giugno che litigava con un ragazzo"

Il carrozziere arrestato nel 2003 con l'accusa di essere l'assassino di Serena e poi assolto in tutti e tre gradi di giudizio ascoltato in Corte d'Assise. Conferma: "Lui era biondo e lei piangeva forte".

Carmine Belli

A distanza di sedici anni dal giorno della sua assoluzione con formula piena, Carmine Belli, il carrozziere di Arce ingiustamente arrestato per l'omicidio di Serena Mollicone, tornerà a sedere davanti alla Corte d'Assise del tribunale di Cassino. Questa volta non come imputato ma come testimone. Una deposizione ritenuta importante dall'accusa quella dell'oggi cinquantenne che il 6 febbraio del 2003 venne fermato con la gravissima accusa di aver assassinato la diciottenne di Arce.

In aula oggi dovrà deporre anche Simonetta Bianchi, la titolare del bar Della Valle che, come Carmine Belli, vide la giovane discutere con un ragazzo nel piazzale antistante il suo locale, la mattina del primo giugno del 2001 e poche ore prima che venne aggredita e lasciata morire soffocata.

Aggiornamento delle 11

"Era Serena Mollicone quel primo giugno del 2001 davanti al bar della Valle ad Isola del Liri e stava piangendo. Discuteva con un ragazzo dai capelli corti, a spazzola e biondi".

Carmine Belli, nel corso della sua lunghissima deposizione davanti alla Corte d'Assise del Tribunale di Cassino sta ricostruendo la giornata del primo giugno e il periodo successivo a quando, dopo aver riferito ai Carabinieri di Arce di aver visto la ragazza scomparsa e poi trovata morta, venne sottoposto ad una serie di interrogatori da parte dell'allora comandante della stazione di Arce, il maresciallo Franco Mottola oltre che ha tante perquisizioni.

"Signor giudice hanno trovato il più s.....o di Arce e lo hanno iniziato ad interrogare e massacrare. Gli interrogatori duravano anche 15 ore, senza fumare, senza bere e più di qualche volta all'alba mi hanno lasciato a piedi. Per tornare a casa ho dovuto chiedere aiuto al mio ex datore di lavoro". Visibilmente provato il carrozziere ha chiesto più volte di poter spiegare quanto è stato costretto a subire da parte di chi lo ha ritenuto colpevole è fatto finire in carcere per 17 mesi da innocente. 

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