Processo Morganti, una teste dichiara: "Ho visto Palmisani e Castagnacci prendere a calci Emanuele

L'aggressione sarebbe iniziata proprio all'interno del pub Mirò. La testimone che lavorava nel locale ha dichiarato che la rissa si era scatenata davanti al bancone. La ragazza aveva anche visto volare portatovaglioli e sgabelli

avvocati Enrico Pavia e Pietro Polidori

Processo Morganti: uno a zero per la pubblica accusa. Ieri in aula è salito sul banco dei testimoni una lavorante del pub "Mirò" di Alatri la quale ha riferito alla corte che la rissa era già iniziata all'interno del locale e di aver visto Mario Castagnacci e Paolo Palmisani prendere a calci il povero Emanuele, il ragazzo di appena venti anni residente a Tecchiena massacrato di botte dal branco nella notte del 24 marzo del 2017 davanti al pub Mirò Alatri. 

La rissa iniziata all'interno del locale

La  teste di 24 anni è una delle lavoranti che faceva parte dello staff del locale. Una testimone ritenuta attendibile che ha dato la sua versione dei fatti con dovizia di partilcolari. La ragazza ha raccontato alla corte di aver visto uno degli imputati in evidente stato di alterazione alcolica schizzare dello spumante addosso ai presenti. Un altro ancora aveva lanciato un portatovaglioli. E se non fosse stato fermato dal buttafuori qualcun altro era pronto a lanciare sui presenti uno sgabello di ferro. Era stato a quel punto che Emanuele era stato trascinato fuori dal locale.La testimone ha raccontato però che Mario Castagnacci e Paolo Palmisani erano usciti da soli, senza pressioni da parte degli addetti alla sicurezza.

Emanuele accerchiato da almeno 10 persone

Una volta fuori il ventenne era stato accerchiato da almeno una decina di persone. La giovane ha riconosciuto negli imputati coloro che quel giorno si trovavano seduti in un tavolo del locale pubblico. 
A dichiarare che Emanuele sarebbe stato spintonato fuori del Mirò anche un altro teste. Si tratta di un ragazzo di 22 anni che uscendo dal locale a prendere una boccata d'aria aveva notato un gruppo di persone che saliva verso la piazza. Ad un certo punto aveva sentito qualcuno che diceva: "fategli spazio, fatelo respirare". Purtroppo la tragedia si era già consumata.  

Testimone molestata da Franco Castagnacci

Tra i testi della pubblica accusa molto incisiva anche la testimonianza di una giovane di 26 anni residente a Frosinone la quale ha raccontato che nel pub era stata molestata da Franco Castagnacci che aveva cominciato a toccarle i capelli. L’uomo si era fermato soltanto quando qualcuno gli aveva detto che era figlia  di un ispettore e che quindi era meglio lasciarla stare. Gli aveva detto Castagnacci con aria di sfida. La  giovane frusinate ha raccontato alla corte di aver rivisto l'uomo nel parcheggio antistante il locale. Pallido ed agitato aveva chiesto a lei ed alle sue amiche se avevano visto dei ragazzi sulle scalette. A suo dire un giovane era caduto sulla sua auto ferendosi seriamente.

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Paolo Palmisani ha voluto rendere delle deposizioni spontanee

Subito dopo questa deposizione Paolo Palmisani difeso dagli avvocati Angelo Bucci e Massimo Carbone,  ha voluto rendere delle dichiarazioni spontanee. A detta dell’imputato tra lui e la teste c’era stata una relazione, quindi la sua testimonianza non poteva essere presa a verbale. Secondo l'avvocato Enrico Pavia,  che rappresenta la parte civile i "pezzi da novanta" quelli che inchioderanno gli imputati alle loro responsabilità debbono ancora essere ascoltati. Prossima udienza il 21 novembre

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