Cronaca Paliano

Processo Willy, la scioccante testimonianza del suo amico. "Lo hanno calpestato con una ferocia inaudita"

In aula, la deposizione di Samuele Cenciarelli in qualità di testimone, ha scosso gli animi. Le lacrime di mamma Lucia

Un lungo abbraccio con mamma Lucia, in un'aula dove sono silenzio e commozione sono calati contemporaneamente. La testimonianza di Samuele Cenciarelli, amico del cuore di Willy Monteiro Duarte, è stata scioccante. Il ragazzo ha ricostruito con grande lucidità i momenti antecedenti l'aggressione mortale a danno del cuoco ventunenne di Paliano e quanto ha dovuto subire nel corso del pestaggio ad opera di Marco e Gabriele Bianchi, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia.

Il racconto

"Siamo andati a Colleferro per trascorre una serata insieme a Willy e altri amici. Siamo arrivati interno all'una e 30. Mentre stavamo andando via, Willy si è avvicinato a Federico Zurma, un suo amico mentre discuteva con due ragazzi. Ho detto a Willy che era meglio andarsene, ti non immischiarci in cose che non erano nostre. Mentre stavamo andando verso la macchina qualcuno ha sferrato un calcio con la pianta del piede a Willy e un calcio a me. Sul posto erano arrivate altre due persone, i fratelli Bianchi. 

Non sono in grado di dire chi ci ha preso a calci. Mi sono buttato su Willy, per difenderlo ma sono stato colpito con un calcio all'altezza della gola. Poi, mentre ero a terra, ho visto sferrare calci e pugni a Willy. A picchiarlo sono stati tutti e quattro. Ogni volta che provava a rialzarsi lo gettavano a terra. Ho cercato di spiegare che noi con quella storia non c'entravano nulla ma uno dei fratelli Bianchi mi ha dato un pugno in faccia. L'aggressione è durata 30 secondi. Mi ricordo che lo calpestavano con una ferocia inaudita. Mi ricordo che Belleggia aveva  un braccio ingessato, Pincarelli aveva una camicia bianca e svariati tatuaggi, uno dei fratelli Bianchi aveva una polo verde e altro un tatuaggio sul collo. Quello che mi ha picchiato è quello un po' più basso".  

L'altra testimonianza

Il processo è poi proseguito con la deposizione di un altro amico di Willy, Valerio Ceci che invece riesce a dare un nome ed un volto agli aggressori dell'amico: "Sono arrivato a Colleferro e sono rimasto fino alla fine. Ho visto Zurma Federico per terra sulle scale. Mi sono avvicinato e mi ha detto che Belleggia gli aveva sferrato un pugno. Poi ne è nata una discussione in piazza Italia. Poco dopo è arrivato una macchina nera: una Q8 che andava velocissima e si è fermata vicino alla caserma dei carabinieri.

Sono scese quattro persone. Due erano Gabriele e Marco Bianchi, che conoscevo perché avevo assistito ad un'altra rissa in un locale. Gabriele ha colpito Willy con un cazzotto in faccia e un violento calcio al petto. Willy è andato a sbattere contro la macchina ed è caduto a terra. Poi è arrivato Marco ed ha sferrato un calcio alla testa di Willy. Sul posto c'era Pincarelli vestito con una camicia bianca che guardava solo la scena. Tutto è durato 30 secondi. Abbiamo visto Willy per terra e quindi abbiamo chiamato i soccorsi".. 


 

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