Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Processo Willy, la parola al medico legale: "ucciso da due colpi, uno al collo ed uno al cuore"

Dopo la drammatica la testimonianza in aula, nella terza udienza, di uno degli amici del giovane cuoco di Paliano ucciso di botte lo scorso settembre, la parola al prof. Potenza che ha individuato il momento preciso dell'uccisione

Il processo per l'omicidio di Willy Monteiro, in programma per questa mattina nell'aula di Corte d'Assise del tribunale di Frosinone, vedrà la presenza di altri testimoni che dovranno riferire alla Corte quanto accaduto quella tragica notte di fine estate in piazza Italia. 

Nella scorsa udienza scioccante e drammatica la ricostruzione del comandante della stazione dei Carabinieri di Colleferro, tra i primi ad intervenire in soccorso del ventenne di Paliano, massacrato di botte per aver cercato di difendere un amico. Il sottufficiale dell'Arma ha anche spiegato che nei minuti successivi al pestaggio sul suo telefono cellulare è stata inviata una foto che immortalava la macchina degli aggressori in fuga. 

Su quella berlina nera c'erano Marco e Gabriele Bianchi, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia. I quattro vennero bloccati qualche ora dopo dal carabiniere mentre entravano nel bar della famiglia Bianchi ad Artena. 

In aula oggi sarà presente solo Francesco Belleggia che oramai da quasi un anno è agli arresti domiciliari. Gli altri tre aggressori di Willy parteciperanno al processo attraverso il sistema di videoconferenza dal carcere di Rebibbia.

+++ aggiornamento delle 13 +++

Drammatica la ricostruzione di uno dei testimoni ascoltati questa mattina in aula. "Sono arrivato verso le 11 di sera con vari amici. Interno alle 2 stavo andando casa di una ragazza insieme ad altri amici. In quel momento abbiamo sentiito degli apprezzamenti nei confronti di una nostra amica. Il fidanzato si è messo a discutere con Belleggia e Pincarelli. Il primo aveva un braccio ingessato e il secondo un tatuaggio. La discussione ad un certo punto termina. Poi ci accorgiamo che un nostro amico vola a terra dalle scale. Belleggia lo aveva colpito al volto. Gli amici lo hanno raggiunto ed è nata una discussione in prossimità di un'edicola. Poi tutto si è spostato nei pressi della caserma dei Carabinieri. Successivamente ho visto Willy colpito con un calcio al petto finire contro una panda. Chi lo ha colpito indossava una polo o una camicia blu. Poi mi sono allontanato. Al momento del fatto non ha capito chi fossero gli aggressori. Solo successivamamte ne sono venuto a conoscenza attraverso alcuni amici.

L'alterco iniziare sarebbe nato per un bacetto lanciato nei confronti di una ragazza seguito poi da un 'andatevene con sti coglioni'. A parlare è una giovanissima donna: "Ci stavamo recando verso le auto intorno alle 2 di notte. Mentre scendevamo le scale un ragazzo mi lancia un bacio. Un mio amico lo racconta al mio fidanzato. Da lì nasce una discussione ma tutto finisce con una stretta di mano. Quando stavamo andando verso la macchina uno di noi si accorge che un nostro amico non c'era più. Torniamo indietro e lo vediamo volare giù dalle scale. Poi andiamo verso i giardini comunali. Un amico ci ha detto di andare via perché erano arrivati ragazzi poco raccomandabili. Poi sono andata a casa di un'amica e solo successivamente sono venuta a conoscenza di quanto accaduto. Mi hanno raccontato dell'arrivo dei fratelli Bianchi con un Suv. Willy lo ho visto ma non ho assistito all'aggressione".

La testimonianza più attesa è quella del professor Potenza, il medico legale che ha svolto l'autopsia sul corpo del povero Willy e che dovrà spiegare le cause della morte e quali potrebbero essere stati i colpi letali. 

+++ Aggiornamento alle 17 +++

Sono stati due i colpi che hanno ucciso Willy Monteiro Duarte la notte tra il 5 e il 6 settembre scorsi: "uno al cuore, l’altro al collo". A dirlo il professor Saverio Potenza. E' stato lui a eseguire l'autopsia sul corpo del 21enne di Paliano. "Willy ha  ricevuto un trauma posteriore al collo, che ha originato il trauma alla carotide - spiega - uno toracico posteriore e almeno due a livello addominale". Solo ipotesi, secondo lo stesso medico legale, quelle avanzate dalla difesa degli imputati su una possibile patologia pregressa della vittima. "Willy era sano come un pesce - dice il professore - Sono solo ipotesi: l’esame macroscopico e l’esame autoptico lo hanno escluso".

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