Proteste omofobe al Giulio Cesare. Sotto accusa la lettura in classe di un libro

Un libro è il protagonista delle proteste di questa mattina davanti al liceo Giulio Cesare di Roma. La lettura in classe del libro di Melania Mazzucco "Sei come sei" dove sono contenuti riferimenti esplici al sesso tra omosessuali ha scatenato le...

MASSIMO BARSOUM AGENZIA TOIATI MENINGITE AL GIULIO CESARE

Un libro è il protagonista delle proteste di questa mattina davanti al liceo Giulio Cesare di Roma. La lettura in classe del libro di Melania Mazzucco "Sei come sei" dove sono contenuti riferimenti esplici al sesso tra omosessuali ha scatenato le proteste di circa trenta studenti, legati ad ambienti della destra giovanile. La manifestazione davanti al liceo si è protratta fino all'arrivo sul posto della polizia, quando i giovani si sono dileguati. Contro la scelta della scuola è stata anche presentata una denuncia in Procura da parte dell'Associazione Giuristi per la Vita e l'Associazione Pro Vita Onlus. I reati ipotizzati dai denuncianti nei confronti degli insegnanti chiamati in causa sono quelli di pubblicazioni di spettacoli osceni e di corruzione di minorenni. Secondo le due associazioni "si tratta di divulgazione di materiale dichiaratamente osceno, che non può non urtare la a sensibilità dell’uomo medio, specie se si considera che tale divulgazione era diretta ad un pubblico composto da minorenni".

A difendere la divulgazione del libro è Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center. "Chi ha contestato platealmente la lettura del libro di Melania Mazzucco al Giulio Cesare vuole istigare i giovani all'omofobia e a comportamenti discriminatori. - Ha dichiarato in una nota Marrazzo - Siamo al rogo dei libri, poco ci manca. Questo episodio è una ridicola provocazione portata avanti da chi non vuole che la scuola sia un luogo aperto e inclusivo, oltre che palestra di senso civico. Siamo impegnati nelle scuole con progetti anti omofobia, incontriamo centinaia di ragazzi e ragazze e non ci facciamo intimorire da questo tipo di provocazioni fascistoidi. A chi vuole un civile confronto di opinioni diciamo incontriamoci, ma a chi vuole solo un'ora di notorietà a danno dei giovani diciamo che sono fuori dal senso della realtà. Le diversità sono una risorsa, mai devono essere un problema".

Dalla parte del libro e degli insegnati anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che tramite il social Twitter ha dichiarato: “la scuola deve essere un luogo aperto e inclusivo. Chi voleva proibire la lettura di un libro contro l’omofobia oggi è uscito sconfitto”.

L'articolo di Diana Romersi

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