Capre e pecore in pessime condizioni. Multate 11 aziende ciociare

Controlli a tappeto in tutta la provincia da parte dei carabinieri forestali agli ordini del Colonnello Lopez su 40 aziende agricole e nei punti vendita

In questi giorni pre pasquali i Carabinieri delle Stazioni Forestali della Provincia di Frosinone, alle dipendenze del Colonnello Giuseppe Lopez, Comandante del Gruppo, ed i militari del NIPAAF, al Comando del Maggiore Vitantonio Masi, sono stati impegnati nei controlli alle rivendite di carne confezionata per verificare se le indicazioni riportate sulle etichette sono conformi alle direttive ed ai regolamenti europei e consentono di tracciare il percorso dal produttore al consumatore.

Controllati 40 punti vendita

40 le rivendite commerciali di alimenti controllate in tutta la Provincia di Frosinone; contestate violazioni amministrative pecuniarie per un importo complessivo di 24.000,00 Euro; eseguiti 5 sequestri amministrativi di carne per circa
60 Kg; segnalate 2 persone per i reati di frode in commercio con contestuale sequestro di 60 Kg di carne (artt. 515 e 517 quater Codice Penale).

Carne senza etichetta

La mancata indicazione in etichetta delle informazioni relative alla provenienza e origine della carne nonché la mancanza del lotto le principali violazioni contestate; la commercializzazione di carne proveniente dall’estero ma rivenduta come prodotto Italiano la violazione penale accertata. Il Regolamento Comunitario n. 178/2002 disciplina la tracciabilità dei prodotti alimentari.
Il Regolamento Comunitario n. 1337/2013 indica quali informazioni devono essere riportate in etichetta affinché l’acquirente conosca i paesi di nascita e allevamento degli animali. Le violazioni, ove non costituiscano più grave reato, sono punite con sanzioni amministrative pecuniarie che vanno da un minimo di 750 ad un massimo di 16.000 euro.

I controlli

Sempre costantemente impegnati nella tutela dei consumatori i Carabinieri Forestali ed in particolare i militari della stazione CC Forestale di Atina, alle dipendenze del Comandante Mar. Ord. Dante Di Muzio, sono stati impegnati, nel corso di questo mese, in numerosi controlli alle aziende ovi-caprine della valle di Comino. I militari, unitamente al personale della ASL di Sora hanno verificato le condizioni igieniche e di benessere degli animali allevati, la filiera della produzione delle carni; la
filiera della produzione del latte; la corretta produzione dei formaggi. Attività questa necessaria per garantire al consumatore finale la qualità e la salubrità dei prodotti acquistati, ed allo stesso tempo tutelare i produttori seri e consapevoli che
operano costantemente nel rispetto delle normative vigenti.

11 aziende fuori legge

In 11 aziende sono state accertate irregolarità amministrative in materia di igiene e sicurezza alimentare, con 11.000,00 Euro di violazioni amministrative contestate. Molteplici anche le ordinanze sanitarie emesse dal Servizio Veterinario; in particolare 1 azienda si è vista sospendere l’attività; a 2 aziende è stata notificata l’ordinanza di divieto di destinazione alla vendita e/o alla trasformazione del latte ovi-caprino prodotto; in un caso, il più grave, si è reso necessario il sequestro sanitario dell’intero gregge. Segnalati alla Procura della Repubblica di Cassino, l’Amministratore Unico di una Società Agricola, per il reato di maltrattamento animali (violazione di cui all’art. 544 terc.p.), in quanto deteneva animali in condizioni di allevamento non compatibili con le loro esigenze fisiologiche ed etologiche.

La cattive condizioni degli animali

Infatti, nelle stalle dell’Azienda Agricola, oltre ad un gregge ovi-caprino, sono stati trovati all’interno di un box, bovini, destinati alla macellazione, immersi fino al garretto nelle deiezioni, a conferma che la stalla e gli animali non venivano puliti da molto tempo. Lo stato del box rendeva impossibile agli animali di coricarsi per riposare e soprattutto
aveva causato lesioni cutanee agli arti ed al muso dei bovini.
L’opera dei Carabinieri Forestali non si ferma qui; il Comando ha già in programma ulteriori attività di controllo, quanto mai necessarie alla luce anche dei risultati ottenuti, per aumentare la sicurezza alimentare dei consumatori e contrastare l’opera incivile, irrispettosa ed illegale di coloro i quali, senza scrupoli, lucrano pesantemente su un bisogno primario, quale quello alimentare, e sulla buona fede dei consumatori
 

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