Regione, Abbruzzese (FI): presentata interrogazione a Zingaretti su mancata assunzione precari asl Frosinone

“Ho presentato una interrogazione al presidente della giunta regionale, Nicola Zingaretti in cui chiedo di riferire quali azioni intende avviare per fa fronte al caos che deriverebbe dal fatto che il piano assunzionale anni 2016/2017/2018, che...

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“Ho presentato una interrogazione al presidente della giunta regionale, Nicola Zingaretti in cui chiedo di riferire quali azioni intende avviare per fa fronte al caos che deriverebbe dal fatto che il piano assunzionale anni 2016/2017/2018, che prevedeva un fabbisogno di 1.622 unità, in base alle disposizioni in atto si chiuderà nel 2017 soltanto con 146 stabilizzazioni di precari”. Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, consigliere regionale di Forza Italia del Lazio.

“Dalla relazione dei Capi Dipartimento, basata su specifiche normative inerenti la determinazione delle dotazioni organica” (DCA n.90/2010 – Circolare Regione Lazio n.259999 del 13.05.2015 - DCA n.265/2014) in conformità delle stesse emerge un fabbisogno di n.1.622 unità.- La ASL di Frosinone ha programmato un piano triennale (2016 – 2017 – 2018) di stabilizzazione e nuove assunzioni per un complessivo di 913 unità, di cui 220 unità da stabilizzare.La Regione Lazio con Decreto n.403/2017 del 23.12.2017 pag.21 approva il budget assunzionale per l'anno 2016 e per l'anno 2017, limitatamente alla stabilizzazione di n.146 unità, piuttosto che i 220 in essere. Inoltre, per quanto concerne Il piano triennale assunzionale/stabilizzazione dei precari “ventennali” diviso in 3 fasce di priorità (Alta 2016 - Media 2017 – Bassa 2018), di fatto nel 2016 nessuna procedura è stata attivata, e altrettanto nel 2017 ad eccezione dei precari vincitori di concorsi in atre Regione

La ASL per il personale precario proveniente da avvisi pubblici, su disposizioni della regione Lazio, attiva le procedure concorsuali e bandisce, ove previsti, appositi concorsi.

Il personale precario assunto a tempo determinato proveniente da graduatorie di avvisi pubblici, benché in servizio da circa 20 anni, per essere stabilizzati, è obbligato a partecipare ai relativi concorsi. Con l’aggravante che il numero stabilito dalla Regione (146/su 220) non coincide con il numero comunicato dalla ASL di Frosinone. Pertanto credo sia opportuno che Zingaretti chiarisca presto in aula anche questa anomalia legata al sistema sanitario”. Ha concluso Abbruzzese.

ZIO; ABBRUZZESE (FI): DATI CRIBIS DIMOSTRANO CHE IMPRESE SONO ANCORA IN DIFFICOLTA'. ZINGARETTI MISTER 0 FATTI

"Oggi, qualora ce ne fosse bisogno, abbiamo avuto attraverso la lettura dei dati del Cribis, società del gruppo CRIF specializzata nella business information, l'ennesima dimostrazione della difficoltà delle imprese del territorio nella gestione delle proprie attività. Il Lazio è sestultimo posto e ultima tra le Regioni del centro Italia in tema di puntualità dei pagamenti commerciali delle aziende. Solo il 26,3% delle imprese del territorio gagano i fornitori alla scadenza pattuita. E' palese, al contrario di quanto afferma nelle sue passerelle il presidente Zingaretti che le attività produttive della nostra regione sono in difficoltà anche a causa della burocrazia che ne rallenta la crescita". Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, consigliere regionale di Forza Italia e presidente della Commissione Speciale Riforme Istituzionali.

"In sostanza gli imprenditori perdono tempo, pagano e sottraggono risorse da investire nella propria attività e quindi sulla propria azienda. Ed è ovvio che così facendo scontano un deficit nell’avanzamento innovativo e tecnologico. I fatturati non decollano e anche pagare il fornitore diventa una criticità insormontabile.

Un altro dato eclatante è quello che si riferisce alla provincia di Frosinone: all'83simo posto e ultima nelle province del Lazio per quanto concerne l'indagine del Cribis sulla puntualità dei pagamenti. Le aziende che pagano i fornitori alla scadenza sono il 24,7%.

Ciò testimonia che la crisi non è ancora passata e la ripresa è dunque più lenta del previsto. Dalla Regione non sono arrivati gli interventi che tutti si aspettavano. Diciamo che a parte i soliti annunci il governo targato Zingaretti non ha prodotto nulla di concreto per consentire alle imprese di dedicarsi solo ed esclusivamente alla produzione. Le imprese ci chiedono di poter tornare a fare remunerazione dei loro investimenti, necessitano di un urgente taglio della fiscalità e le aziende del territorio in particolar modo, con quel piglio di orgoglio imprenditoriale ciociaro non vengono a chiedere alla politica, alle istituzioni elemosine, vengono a chiedere serietà e nuove policy, ma soprattutto capacità di ascolto. Indispensabile quindi anche una serie di azioni e di programmi volti a favori le politiche della sburocratizzazione amministrativa, rivolte soprattutto a rendere meno farraginose le operazioni e le pratiche che riguardano le attività imprenditoriali. Ma Zingaretti è ormai impegnato nella sua personale campagna elettorale dove in ogni "porto" farà nuove promesse da buon marinaio. Ormai lo conosciamo tutti, sappiamo tutti, in primis i cittadini, che è un Mister 0 fatti!". Ha concluso Abbruzzese.

PROVINCE, SIMEONE (FI): “PER USCIRE DALLA COSTANTE EMERGENZA LA MADRE DI TUTTE LE BATTAGLIE STA NELLA REVISIONE DELLA LEGGE DELRIO”

“Le numerose criticità che la provincia di Latina, come tutte le province italiane, sta affrontando possono essere risolte solo chiedendo con forza una revisione della cosiddetta legge Delrio. Oggi la madre di tutte le battaglie sta nel ridare alle Province la dignità, il ruolo e le funzioni che gli sono state sottratte. Devono tornare ad essere Enti in grado di dare servizi ai cittadini, i cui organi politici siano eletti direttamente dal popolo, e capaci di attuare, senza saltare come accade oggi da una emergenza all’altra, il programma che i cittadini hanno scelto. Questo è stato il cuore dell’intervento che ho effettuato nel corso della conferenza provinciale delle istituzioni che si è svolta questa mattina in Provincia a Latina alla presenza dei parlamentari pontini, dei colleghi consiglieri regionali eletti sul territorio, dei rappresentanti della Camera di Commercio di Latina e di Unindustria Latina. Le Province oggi si trovano ad affrontare un problema di natura strutturale che sta negli effetti devastanti della legge Delrio che li ha ridotti ad Enti di II livello non rappresentativi della volontà dei cittadini . Ed uno di natura contingente, conseguenza della prima, che consiste nella mancanza di risorse anche per svolgere le poche funzioni che gli sono rimaste quali la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade, delle scuole superiori, la pianificazione territoriale e la tutela ambientale. Solo se saremo in grado di risolvere il primo nodo l’emergenza potrà, concretamente essere risolta, e non solo rinviata di qualche mese. Per queste ragioni ho chiesto che la deliberazione, che ci è stata sottoposta, partisse proprio da quello che è il cuore del problema e cioè dalla richiesta al Governo di revisionare la legge Delrio per ridare alle Province il rango, il ruolo e le funzioni, che meritano ed ai cittadini la possibilità di scegliere, liberamente e democraticamente, da chi essere rappresentati. Contestualmente, e nelle more di una riforma della Delrio non più rinviabile e che comunque richiederà del tempo per essere attuata, dobbiamo, ciascuno per il ruolo che ricopre, lavorare affinchè alla Provincia siano destinate risorse e personale adeguati alle funzioni che deve svolgere a tutela della sicurezza e dell’incolumità dei nostri cittadini. Affinché quanto stiamo vivendo tra Terracina e San Felice Circeo, con la chiusura del Ponte sul Sisto, non si ripeta mai più. Se limitassimo la discussione sull’emergenza che le Province stanno affrontando ad una questione puramente economica avremmo fallito come politici e come rappresentanti delle istituzioni. Ci saremmo limitati a rimandare a domani il problema, senza entrare nel merito della questione e quindi senza risolverla una volta per tutte”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

STATUTO. TORQUATI (PD): BENE SIMONELLI. RAGGI E LOZZI IMPARINO

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"È con la soddisfazione di chi ha fatto notare la violazione dello Statuto al Presidente del Municipio XV Simonelli sul rispetto della parità di genere indicata nello Statuto di Roma Capitale che oggi mi rallegro della nomina del nuovo Assessore ai Lavori Pubblici. Una donna. Riconosco a Simonelli il rispetto dello Statuto, a differenza della Sindaca Raggi e della Presidente del Municipio VII Monica Lozzi che invece preferiscono aprire un confronto al ribasso per le donne, proponendo la prima la modifica dello Statuto di Roma Capitale ed eludendo la seconda le norme dello stesso. Nel far presente il rispetto delle Istituzioni dimostrato dal Presidente Simonelli nel mio Municipio che - sollecitato dall'opposizione e da un parere del Segretariato - si è messo sul binario delle regole, diversamente non posso dire su altri rappresentanti delle Istituzioni che insistono a non volere rispettare le regole. O peggio cambiano le norme a uso e consumo dei loro interessi e dei loro equilibri interni". Così in una nota Daniele Torquati, Capogruppo PD nel Municipio XV.

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