Regione, Abbruzzese(F.I.): sanità modello zingaretti scandalo nazionale. Ritardi anche nei soccorsi

"La sanità concepita da Zingaretti è ormai uno scandalo a livello nazionale. Gli ultimi dati sui tempi di attesa per l'arrivo dei soccorsi sono l'ennesima certificazione che il sistema sanitario regionale è prossimo al default.

Mario Abbruzzese-6

"La sanità concepita da Zingaretti è ormai uno scandalo a livello nazionale. Gli ultimi dati sui tempi di attesa per l'arrivo dei soccorsi sono l'ennesima certificazione che il sistema sanitario regionale è prossimo al default. Ma oltre al danno c'è la beffa, sempre più frequentemente le ambulanze non riescono a partire dagli ospedali perché bloccati dall'affollamento dei pronto soccorso. Ed ora l'ares presenta il conto ad Asl ed aziende ospedaliere per i continui ed estenuanti blocchi dei mezzi di soccorso. Si parla di 7 milioni di euro". Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, consigliere regionale di Forza Italia del Lazio e presidente della Commissione Speciale Affari Istituzionali.

"Nel Lazio l'attesa media per l'arrivo dei soccorsi è di circa quindici minuti dalla chiamata. In u servizio che funziona a dovere dovrebbero essere impiegati 10 minuti per raggiungere il luogo dell'emergenza. Insomma dopo i tempi biblici sulle liste di attesa per le visite diagnostiche e per le visite in pronto soccorso , ora si aggiunge quest'ennesimo tassello che certifica il fallimento delle politiche regionali sul sistema sanitatario. Che, al contrario di quanto affermava il governatore qualche tempo fa, non è stato rivoluzionato, ma peggiorato in tutto e per tutto. Esiste, comunque un altro dato emblematico. I medici del Simeo indicano proprio il Lazio come la Regione che produce il 20% di tutti i pazienti in attesa di ricovero". Stiamo parlando addirittura di 600 pazienti al giorno su una quota nazionale di 3000.

Inoltre, le criticità relative alla carenza di personale non interessano soltanto le strutture ospedaliere ma anche la stessa Azienda Regionale per l'emergenza Sanitaria che certifica la pedina di personale "con un trend di costante riduzione del 10%a annuo circa". Ciò dimostra che Zingaretti e compagni navigano a vista senza un briciolo di programmazione. Gli effetti di questa circostanza sono una sanità al collasso che non riesce nemmeno a garantire i servizi essenziali". Ha concluso Abbruzzese.

MIGRANTI; ABBRUZZESE (FI): LAZIO SECONDA REGIONE PER OSPITALITA' MIGRANTI. MA SERVE DISTRIBUZIONE PIU' EQUA E CONCERTATA TRA I COMUNI

"Il Lazio è una delle regioni che ospitano più migranti in Italia. La seconda per l'esatezza. Ma è evidente che serve una distribuzione più equa e pianificata con i Comuni sia a livello nazionale che regionale. Non possiamo continuare su questo passo, occorre pianificare ora un nuovo sistema di ripartizione che non crei "sorprese" a chi amministra le città". Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, consigliere regionale di Forza Italia e presidente della Commisione Speciale Riforme Istituzionali.

"Su 8mila comuni in Italia, solo 2.600 ospitano i richiedenti asilo, mentre quelli che hanno aperto volontariamente le porte tramite il progetto Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) sono un migliaio. Nel Lazio soltanto un comune su tre è coinvolto nell'accoglienza. Ed è per questo motivo che molte realtà territoriale sono costrette ad "ospitare" più del dovuto.

Sono convinto, anche alla luce delle dichiarazioni di alcuni autorevoli istituzioni che una corretta accoglienza dei migranti passi attraversi la concertazione con i singoli territori e nel monitoraggio della situazione esistente in cui le singole realtà territoriali possono sicuramente dare un contributo fondamentale.

La difficoltà sta anche nella designazioni di spazi idonei. Stiamo parlando di essere umani che ovviamente non possono vivere in locali in cui non sono rispettati i requisiti minimi di abitabilità e di igiene.

La questione migranti deve essere affrontata al più presto per forza di cose, non possiamo continuare ad affrontare emergenze senza un metodo, si deve far chiarezza,, ma indispensabilmente in modo sinergico. Questo fenomeno del trasferimento selvaggio di persone ha creato una situazione sociale e istituzionale difficile da gestire. Servono regole che almomento ancora mancano". Ha concluso Abbruzzese.

PIANO CASA, SIMEONE (FI): “ZINGARETTI APRA SULLA PROROGA DI QUESTO STRUMENTO FONDAMENTALE”

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“Piano casa, è iniziata in consiglio regionale la battaglia per ottenere la proroga di questo strumento fondamentale per i territori, le imprese, gli Enti locali e i cittadini. Siamo riusciti ad ottenere, dopo una forte presa di posizione nell’ultima seduta, la presenza del presidente Zingaretti ai lavori sulla proposta di legge “Norme per la rigenerazione urbana e per il recupero edilizio”. Una richiesta non legata ad un capriccio ma alla convinzione che fosse importante, nonché decisiva, la presenza di Zingaretti su una legge fondamentale ma ancora, nonostante gli sforzi compiuti in commissione, non adeguata alle esigenze dei territori che rappresentiamo. E proprio a Zingaretti e all’assessore Civita mi sono rivolto chiedendo un’apertura sostanziale, e una riflessione attenta, sulla proroga del piano casa la cui spinta propulsiva è tutt’altro che esaurita come testimoniamo centinaia di appelli provenienti in questo senso da parte di associazioni datoriali, Enti locali, tessuto produttivo e cittadini. Uno strumento la cui validità si misura nella crescita del Pil regionale, nello sviluppo economico ed occupazionale. Zingaretti e la sua giunta non possono ignorare tutto questo. E non potranno ignorare gli emendamenti, sulla cui approvazione siamo pronti a fare le barricate, che ho proposto per tenere in vita il piano casa anche per una piccola fase di affiancamento a quanto previsto dalla legge sulla rigenerazione urbana, per dare continuità allo sviluppo e non interromperlo in modo brusco. Perché prorogare il piano casa non significa incentivare il consumo del territorio ma migliorarlo. Non significa aumentare il carico urbanistico ma aumentare i servizi a favore dei cittadini. Lo hanno fatto altre regioni che sono entrate nel merito della vita reale dei territori e non comprendiamo questa presa di posizione in negativo da parte della maggioranza e della giunta Zingaretti che in questo modo dimostrano solo di non avere a cuore il bene delle comunità che sono chiamati a governare. Noi ci crediamo a non ci arrendiamo sperando nello stesso buonsenso che in commissione ha portato a migliorare la proposta di legge sulla rigenerazione urbana. Ed in particolare a recepire gli emendamenti che estendono anche all’area agricola l’applicazione di quanto previsto nella proposta di legge, ad includere tra le aree su cui è consentito attuare gli interventi contenuti nella proposta di legge almeno le zone rurali che il piano territoriale paesaggistico regionale (PTPR) individua e classifica come zona grigia “paesaggio degli insediamenti urbani”, con un insediamento residenziale continuo recente con superficie occupata maggiore dell’80% e zona azzurra “paesaggio degli insediamenti in evoluzione”, ovvero come zone parzialmente edificate e in via di trasformazione o di sviluppo urbano compatibile. Estendendo a tutte le zone agricole, nessuna esclusa, gli interventi diretti, quali gli interventi di ristrutturazione edilizia o di demolizione e ricostruzione degli edifici con possibilità di incremento fino ad un massimo del 20% della volumetria o della superficie esistente. La battaglia è iniziata consapevoli che questa regione, non solo in materia urbanistica ma anche per altri settori come il turismo, ha bisogno di strumenti derogatori per crescere ed essere contemporanea a se stessa, per dare risposte a cittadini ed imprese. Ora non resta che vedere quanto Zingaretti e la sua maggioranza siano consapevoli di tutto questo”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

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