Regione, ‘Acea non in grado di incrementare altre fonti, oltre Bracciano, per approvvigionamento di Roma’

In relazione alla disponibilità offerta dalla Regione Lazio ad Acea Spa di incrementare altre fonti di approvvigionamento per sopperire all’ordinanza di blocco di captazione dal Lago di Bracciano, si comunica che in data odierna la Regione ha...

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In relazione alla disponibilità offerta dalla Regione Lazio ad Acea Spa di incrementare altre fonti di approvvigionamento per sopperire all’ordinanza di blocco di captazione dal Lago di Bracciano, si comunica che in data odierna la Regione ha ricevuto una comunicazione ufficiale da parte di Acea Spa, in cui ci viene formalizzato quanto già in precedenza dichiarato, e cioè che “le fonti di approvvigionamento attualmente in uso destinate al fabbisogno idropotabile di Roma Capitale, con la sola eccezione di Bracciano, non possono essere allo stato incrementate della loro portata derivata”. Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

SICCITÀ: ABBRUZZESE (FI): REGIONE PENSI AD ATTIVITÀ MONITORAGGIO PER VERIFICARE DANNI A COLTURE

"E' fondamentale che la Regione Lazio istituisca un organismo temporaneo in grado di svolgere un'attenta attività di monitoraggio relativa ai danni e le potenziali criticità legate alla siccità che possano danneggiare ulteriormente le produzioni agricole. Le stime fatte dalle associazioni di categoria sono già ingenti ed occorre fare in fretta per scongiurare il peggio. L'agricoltura rappresenta un comparto fondamentale per la già provata economia del territorio". Lo ha dichiarato Mario Abruzzese, consigliere regionale di Forza Italia del Lazio e presidente della Commissione Speciale Riforme Istituzionali. “Gli invasi e i corsi d'acqua sono a secco e alcune culture risultano essere compromesse al 50%. La cifra dei danni, fino a questo momento, si aggira già intorno ai 100 milioni.

Il governo regionale non può permettere che un segmento così importante del nostro comparto economico come l'agricoltura/agro-alimentare che vale il 17 % del prodotto interno lordo, possa rischiare di essere severamente compromesso. L'agricoltura ha rappresentato in questi anni di crisi economica una fonte indispensabile di posti di lavoro per giovani professionisti. Un patrimonio che deve essere assolutamente tutelato. Il governo deve intervenire, attraverso misure straordinarie, per far si che questo comparto non paghi oltremodo gli effetti di una siccità che rischia di compromettere quanto fatto sin ora da molte Regioni per il sostegno e la valorizzazione delle tantissime realtà imprenditoriali, piccole e medie che quotidianamente generano ricchezza sul territorio.

Interventi che non possono prescindere anche da un da una sinergia tra Regioni, come Lazio, governo centrale e le autorità Europee preposte alla difesa ed allo sviluppo delle attività legate all'agricoltura". Ha concluso Mario Abbruzzese

SICCITÀ, MINNUCCI (PD): “ACEA O PROSCIUGA BRACCIANO O TOGLIE ACQUA AI ROMANI: ATTEGGIAMENTO INACCETTABILE”

“Nella vicenda del Lago di Bracciano la Regione Lazio ha segnato un passo fondamentale a tutela dell’Ambiente e di quel territorio che sta facendo i conti con un disastro ambientale causato sia dalla scarsità delle piogge che dalla mano violenta di Acea. Un atteggiamento arrogante e supponente che la società di Piazzale Ostiense ha adottato non solo prima ma anche dopo il provvedimento tanto vituperato deliberato dalla Regione Lazio. Acea non può dire allo stesso tempo che il lago di Bracciano influisce per il solo 8% nell’approvvigionamento di Roma e minacciare, d’altro canto, di togliere l’acqua a un milione e mezzo di romani: le due cose non stanno insieme, neanche da un punto di vista aritmetico. Se da una parte c’è un lago che sta morendo, dall’altra c’è l’acquedotto del Peschiera che non può erogare, come sostenuto dalla stessa Acea, fino a 14 mc/s potenziali di acqua per via dei mancati investimenti: questa cosa è inaccettabile. A riguardo, dunque, mi auguro che il Ministero dell’Ambiente provveda a emanare un provvedimento analogo a quello della Regione Lazio e lo faccia, non solo per salvaguardare quella risorsa ambientale chiamata Lago di Bracciano, ma anche per mettere un freno alla protervia imperialistica di chi pensa di utilizzare quella risorsa idrica come meglio crede”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, nel corso della Commissione Ambiente in programma oggi alla Camera dei Deputati sul tema della crisi idrica.

VENTOTENE, CRISI IDRICA COMPORTAMENTI IRRESPONSABILI DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Il paese è immerso dentro una crisi idrica eccezionale e il sindaco di Ventotene impedisce la realizzazione di un dissalatore che permetta all'isola di avere una autonomia idrica e alla Regione Lazio di risparmiare circa due milioni di euro l’anno per il trasporto dell’acqua potabile con navi cisterna.

La Regione ha favorito la realizzazione di impianti di dissalazione nelle isole pontine Ventotene e Ponza ma gli attuali amministratori di Ventotene dicono di no, hanno fatto un ricorso al TAR per bloccare tali opere e il TAR gli ha dato torto su tutta la linea.

Ieri il Sindaco ha reiterato l’ordinanza dicendo che non si possono fare i lavori durante l’estate.

Mi pare questo un comportamento irresponsabile perché se non avesse fatto il primo ricorso rigettato dal TAR il dissalatore sarebbe già in funzione e la Regione che sarà chiamata in causa da Acqua Latina dovrà sostenere le spese per l’ approvvigionamento.

Spero che qualcuno chiami a rispondere dei danni provocati alla collettività che tale comportamento determina.

VIGNA CLARA. TORQUATI (PD): "DOPO ASTENSIONE DI IERI, M5S CHIARISCA ALMENO SU MERCATO PIAZZA DIODATI"

"Se resta senza commento il voto di astensione della maggioranza 5S municipale sulla mozione presentata dal PD relativamente alla riapertura della stazione di Vigna Clara e alla destinazione dei servizi dei luoghi circostanti, non può invece passare sotto silenzio l'ambiguità con cui cerca di sviare dal tema del mercato di Piazza Diodati. Solo maghi e stregoni possono capire quale idea frulla nella testa di questa maggioranza: per noi comuni mortali e per i cittadini resta un mistero. La maggioranza esca dall'ambiguità e dia certezze almeno agli operatori del mercato. Noi riteniamo che devono rimanere in Piazza Diodati. Lo abbiamo scritto e lo abbiamo palesemente votato. Per la maggioranza invece? Mentre decidono, con i loro tempi e nei loro luoghi, ho comunque protocollato oggi una lettera al Presidente e a Ferrovie perché ci si incontri con urgenza in commissione commercio. L'astensione e la confusione di questa maggioranza non può certo impedire a noi dell'opposizione di continuare comunque ad ascoltare il territorio e a lavorare per la qualità della vita dei nostri cittadini ". Così in una nota Daniele Torquati, capogruppo Pd in Municipio XV e delegato assemblea nazionale e romana

SANITA’, SIMEONE (FI): “CENTRO ALTA DIAGNOSTICA A LATINA, SUPERATE CRITICITA’ REGIONE PRONTA A DARE VIA LIBERA A TOMOGRAFO PET–RM 3 TESLA”

“Il Centro di alta diagnostica a Latina si farà. La Regione Lazio è pronta, superati i problemi di natura burocratico amministrativo legati alla struttura, a dare il via libera all’installazione del tomografo PET - RM ibrido da 3 Tesla di campo. Questa la sintesi della risposta fornita oggi, per voce dell’assessore Buschini, all’interrogazione urgente al question time che ho presentato per sapere, fermo restando il superamento dei rilievi di natura burocratica, se il presidente Zingaretti intendesse assicurare l’autorizzazione all’installazione di questo macchinario all’avanguardia presso il Centro di alta diagnostica di Latina considerata l’importanza che tale tecnologia innovativa rappresenta in termini di efficacia dei servizi di eccellenza offerti ai cittadini in campo sanitario nella provincia di Latina, nel Lazio e in Italia. Oggi possiamo tirare un sospiro di sollievo per il futuro non solo del Centro di alta diagnostica a Latina ma soprattutto per le ricadute positive che tale eccellenza rappresenta in termini di qualità ed efficienza delle prestazioni erogate in campo sanitario soprattutto nella diagnostica Neuro ed in campo oncologico (malattie tumorali) e PET (diagnostica funzionale) con simultaneità e complementarietà dei rilievi diagnostici. Il recente diniego della Regione all’installazione del tomografo PET - RM ibrido da 3 Tesla di campo, sommato all’atteggiamento schizofrenico assunto in questi anni dalla Regione Lazio sulla realizzazione del Centro di alta diagnostica a Latina, ha creato non poco allarme e preoccupazione tra i cittadini sollevando proteste legittime e condivisibili a fronte di scelte che per svariati motivi risultavano essere del tutto incomprensibili. La realizzazione del Centro di alta diagnostica a Latina, infatti, non comporta alcun onere a carico del sistema sanitario e per la Regione Lazio tanto che l’investimento di oltre 13milioni di euro, a cui si aggiungono gli 800mila euro stanziati dalla Provincia di Latina per coprire una parte delle opere di ristrutturazione dei locali, è a totale carico della Fondazione Roma. Si tratta di un progetto altamente innovativo anche sul piano sociale poiché prevede l’attuazione del cosiddetto “Privato sociale” mettendo a disposizione delle famiglie e delle persone con reddito pari o inferiore ai 12mila euro l’anno l’erogazione gratuita di prestazioni ad alto contenuto diagnostico. Un progetto di valenza internazionale, sociale ed operativa, che impone a chi come noi rappresenta le istituzioni di mettere in atto ogni azione in nostro potere, nel rispetto delle norme, al fine di arrivare alla realizzazione del Centro di alta diagnostica e al rispetto di quanto previsto nell’accordo siglato nel 2012 tra il Comune di Latina, la Provincia di Latina, la Asl di Latina, l’Università La Sapienza di Roma e il Comitato promotore per la Fondazione Scienza e Ricerca. Oggi è stato compiuto un importante passo avanti. E’ stata fatta chiarezza su quella che è la reale posizione della Regione Lazio in merito alla realizzazione del Centro di alta diagnostica a Latina. Ma seppur soddisfatti della risposta, stando anche quanto accaduto in passato, continueremo a vigilare su ogni passaggio per richiamare Zingaretti e la sua maggioranza al mantenimento degli impegni assunti nell’interesse dei cittadini e dello sviluppo e dell’innovazione che per la sanità e la salute delle comunità che rappresentiamo sono elementi fondamentali”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

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