Regione, apprendistato Abbruzzese (FI): accolte le mie proposte di istituzione osservatorio regionale e percorsi di riqualificazione per persone escluse dal mondo produttivo

Nella seduta odierna dell’VIII Commissione Attività Produttive convocata per l’approvazione dello schema di delibera n. 182 afferente il “Regolamento regionale dei profili formativi dell’apprendistato”, sono state accolte due mie osservazioni...

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Nella seduta odierna dell’VIII Commissione Attività Produttive convocata per l’approvazione dello schema di delibera n. 182 afferente il “Regolamento regionale dei profili formativi dell’apprendistato”, sono state accolte due mie osservazioni inerenti la costituzione dell’Osservatorio sull’apprendistato e l’estensione dell’apprendistato professionalizzante dei lavoratori in mobilità espulsi dai circuiti produttivi”. Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, consigliere regionale di Forza Italia del Lazio e presidente della Commissione Speciale Riforme Istituzionali.

“L’obiettivo dell’Osservatorio sarà quello di realizzare azioni di monitoraggio e controllo circa gli effetti sul mercato del lavoro del contratto di apprendistato.

L’Osservatorio curerà altresì l’analisi dei fenomeni che caratterizzano il mercato del lavoro nel Lazio, raccogliendo ed elaborando i dati di fonte statistica (Archivio delle Comunicazioni Obbligatorie, Istat, Inps, ecc.), effettuando indagini dirette e partecipando a programmi di ricerca con partner esterni (Università, Centri di ricerca pubblici e privati) La seconda osservazione approvata permetterà la possibilità, ai fini della loro qualificazione o riqualificazione professionale, di assumere con contratto di apprendistato professionalizzante lavoratori in mobilità esclusi dai percorsi produttivi. L’assunzione è prevista senza limite superiore di età.. Un provvedimento questo che vuole costituire una risposta, pur parziale ma concreta a tutte quelle persone, come quelle coinvolte nella vertenza frusinate, quindi in età avanzata, e per questo escluse dal mondo del lavoro , che non possono avere accesso a percorsi di riqualificazione professionalizzante. Ringrazio quindi l’assessore Valente , il presidente Fichera per la sensibilità dimostrata e per aver accolto queste due mie importanti proposte”. Ha concluso Abbruzzese.

BIANCHI: LAVORO: DA COMMISSIONE VIA LIBERA A NUOVO REGOLAMENTO APPRENDISTATO. MISURA CONCRETA CONTRO DISOCCUPAZIONE . NEL NUOVO REGOLAMENTO COINVOLTI SIA GIOVANI CHE DISOCCUPATI MATURI

Oggi in Commissione abbiamo dato il via libera definitivo al nuovo regolamento presentato dall'Assessore al Lavoro Lucia Valente che andrà a definire le forme di apprendistato. Il nuovo apprendistato sarà un vero contratto di lavoro legato ad un aggiornamento professionale e sarà dedicato ai giovani, agli studenti universitari, ai ricercatori e ai lavoratori maturi disoccupati o in mobilità. L’apprendistato può rappresentare uno degli strumenti utili a creare nuovo lavoro. Soprattutto in una provincia come quella di Frosinone, che sconta le conseguenze delle tante crisi aziendali e che ha tanti lavoratori da reinserire. Così Daniela Bianchi, consigliera regionale indipendente del gruppo "SI-SEL" e componente dell'VIII Commissione Consiliare che oggi ha approvato il nuovo regolamento sull'apprendistato presentato dall'Assessore al Lavoro Lucia Valente.

Per i lavoratori maturi è previsto un apprendistato con un percorso che potrà durare anche tre anni, durante il quale verranno retribuiti dalle aziende e allo stesso tempo formarii per prendere una qualifica professionale e tornare ad essere una risorsa per le imprese. A questo intervento sarà legato anche il bonus assunzione attualmente attivo per la provincia di Frosinone e Rieti.

Per i più giovani invece sono previste altre due forme di apprendistato. Una dedicata ai ragazzi tra i 18 e i 25 anni che mentre studiano negli istituti professionali potranno prendere una qualifica lavorando in azienda. L’altra forma riguarda l’alta formazione, con studenti universitari, laureati e ricercatori dedicheranno parte del tempo al lavoro in aziende legate al loro percorso di studi. Un modo innovativo, veloce ed efficace per mettere a confronto Università e imprese e dare immediate opportunità di impiego ai neo-laureati Questa forma di apprendistato potrà riguardare anche i giovani che aderiranno al “Garanzia Giovani” con un’età fino ai 29 anni

- Sull'occupazione -conclude Daniela Bianchi - non possono esserci ritardi o dibattiti sterili, ma azioni efficaci e concrete come quella approvata oggi. Prosegue l’impegno nel mettere a disposizione sempre più strumenti per dare sia una nuova possibilità a chi da anni è fuori dal mondo del lavoro e sia un percorso chiaro a chi deve ancora entrarci.

REGIONE, CHIARIMENTI AGGIUNTIVI DI GIUSEPPE SIMEONE SULLA NOMINA DEL DIRETTORE GENERALE CONSORZIO AGRO PONTINO

Il Consigliere Giuseppe Simone chiarisce i motivi della sua lettera sul direttore Generale del Consorzio di Bonifica Agro Pontino scrivendo ulteriori chiarimenti al Presidente della Giunta Zingaretti, all’assessore Fabio Refrigeri e al Commissario

alla luce di quanto riportato in data odierna dalla stampa, a seguito di quanto emerso in merito all’interrogazione n.585, concernente l’“Avviso pubblico per il conferimento dell’incarico di Direttore Generale del Consorzio di Bonifica Agro Pontino e Sud Pontino”, discussa in aula durante la seduta del 22/02/17, si ritiene necessario effettuare alcuni chiarimenti.

L’interrogazione presentata prende spunto dall’avviso pubblico, a firma del Commissario straordinario del Consorzio di Bonifica Agro Pontino e Sud Pontino, per il conferimento dell’incarico di Direttore Generale di tali Enti, la cui legittimità nessuno intende mettere in discussione.

Avviso che tuttavia, a nostro parere, non rispetta la volontà espressa dal legislatore che nell’articolo 11 della Legge regionale n.12/2016, ha provveduto al riordino dei Consorzi di bonifica del Lazio che, a seguito dei previsti progetti di fusione, passano dagli attuali 10 a 4, istituendo, tra gli altri, il Consorzio di bonifica “Lazio Sud Ovest” che succederà a titolo universale ai Consorzi di bonifica “Agro Pontino” e “Sud Pontino”.

In esecuzione a tale legge il 20/12/2016 il presidente della Regione Lazio ha nominato il Commissario straordinario dei Consorzi di Bonifica “Agro Pontino” e “Sud Pontino” nella persona dell’avv. Luigi Giuliano disponendo che “permane nell’incarico fino all’insediamento degli organi dei Consorzi di Bonifica e comunque per un periodo non superiore a ventiquattro mesi”.

Il commissario dei Consorzi di Bonifica dell’agro pontino e del sud pontino ha, nel rispetto di quanto previsto dal comma 8 della legge regionale su citata che assegna ai commissari una serie di compiti e funzioni precisi tra cui “l’ordinaria e la straordinaria amministrazione dei Consorzi di bonifica”, emanato avviso pubblico per il conferimento dell’incarico di direttore generale di tali Enti per una durata pari a 5 anni.

Oggi quello che contestiamo è proprio la durata di tale incarico che, essendo di una durata pari a 5 anni, a nostro parere non rispetta la volontà del legislatore che al comma 6 dell’art.11 della L.R. 12/16 stabilisce testualmente che “I Commissari straordinari, i sub commissari e i revisori dei conti permangono nell’incarico fino all’insediamento degli organi dei Consorzi di bonifica” affermando chiaramente il principio in base a cui, terminata la fase commissariale, la gestione dell’Ente debba essere lasciata agli organi democraticamente eletti dai consorziati senza alcuno “strascico” precedente.

Proprio per le ragioni sopra esposte riteniamo che tutte le azioni messe in campo dal commissario nello svolgimento del proprio ruolo debbano impegnare il Consorzio non oltre la durata del proprio mandato, ivi compresa la durata dell’incarico dei dirigenti, del direttore generale e di qualsivoglia azione attuata durante la fase commissariale nel pieno esercizio del proprio ruolo, per non lasciare, come previsto dall’art.11 della L.R.12/16, a carico degli organi statutari ordinari legittimamente eletti un ostacolo all’autonoma gestione dell’Ente.

In tale contesto il sottoscritto, e tutti i consiglieri regionali di Forza Italia, stanno valutando la possibilità di presentare un esposto alla Procura della Repubblica al fine di valutare se vi siano state omissioni da parte della giunta regionale nel non dare precise disposizioni in merito e/o abusi da parte dei Commissari straordinari dei Consorzi di Bonifica rispetto a quanto espresso chiaramente dal legislatore all’art.11 della L.R. 12/16.

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