Regione, assegnate sette nuove case cantoniere ad associazioni ed enti

Si è concluso l’iter di assegnazione di sette nuove case cantoniere ex ANAS, di proprietà della Regione, ad Associazioni ed Enti senza scopo di lucro per un utilizzo sociale o culturale a un canone ricognitorio, frutto dell’Avviso pubblico...

Si è concluso l’iter di assegnazione di sette nuove case cantoniere ex ANAS, di proprietà della Regione, ad Associazioni ed Enti senza scopo di lucro per un utilizzo sociale o culturale a un canone ricognitorio, frutto dell’Avviso pubblico contenuto nella determina G01713/2016. La Commissione esaminatrice ha giudicato ammissibili i seguenti progetti:

“Casa di accoglienza per giovani adulti inviati dal Centro di giustizia minorile” , il progetto è stato presentato dall’associazione Fiore del Deserto (Roma, Via Claudia Braccianese km 9+500);

“Ipogea, dal mondo sotterraneo al dialogo con la città”, presentato dal Circolo speleologico romano per promuovere la ricerca e lo studio della speleologia (Roma, in via Tuscolana km11+000);

“Progetto sociale di riabilitazione per minori e adulti con autismo o disabilità” presentato da Alice Cooperativa Sociale (Montefiascone - VT, Via Cassia km 94+600);

“Progetto di integrazione sociale profughi in un’ottica di genere per l’accoglienza, la formazione linguistica e l’inserimento lavorativo di madri profughe con figli minori” presentato da Splendid Società Cooperativa (Nepi -VT, Via Cassia km 43+297);

“Punto di primo soccorso” con l’obbiettivo di trattare le emergenze sanitarie non gravi (i cosiddetti ‘codici bianchi’) presentato dall’associazione La Provvidenza (Aprilia - LT, Via Nettunense km 26+600);

“Centro operativo di protezione civile e di assistenza socio-sanitaria” del Radio Soccorso di Anagni (Via Casilina km 62+270);

“Creazione di un Centro polifunzionale – sociale che ospiterà la locale Associazione Vigili del Fuoco in congedo e la Croce Rossa, il progetto è stato presentato dal Comune di San Donato Val di Comino (Via di Forca d’Acero km 29+000).

Le due case cantoniere presenti nel territorio di Rieti sono state rese disponibili per poter fronteggiare l’emergenza conseguente agli eventi sismici o per fini istituzionali e verranno assegnate con successivi provvedimenti. “Con le nuove assegnazioni delle case cantoniere andiamo avanti con il percorso di riqualificazione del patrimonio immobiliare regionale che è di tutti i cittadini e che restituiamo alla collettività per servizi utili al territorio” - ha commentato Alessandra Sartore, Assessore al Bilancio, Demanio e Patrimonio. Le Associazioni e gli Enti interessati possono consultare l’elenco delle undici case cantoniere ancora disponibili sul sito https://www.regione.lazio.it/rl/casecantoniere/ e presentare una richiesta di assegnazione secondo le nuove linee guida approvate con Dgr 540/2016.

SVILUPPO, SIMEONE (FI): “CHIESTO AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI LATINA DI CONVOCARE UN TAVOLO PER RENDERE ATTUATIVI GLI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA REGIONALE”

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“Accordo quadro di sviluppo territoriale, programma integrato di sviluppo locale, contratto di recupero produttivo e patto locale per il turismo e l’artigianato, è arrivato il momento di passare dalla teoria alla prassi rendendo tali strumenti concreti. In questo contesto ho scritto una nota al presidente della Provincia di Latina, Eleonora Della Penna, chiedendole di farsi promotrice di un incontro alla presenza della Regione Lazio, dei Comuni del territorio, delle associazioni delle micro, piccole e medie imprese locali e delle parti sociali, al fine di definire gli interventi prioritari nell’ambito della programmazione negoziata regionale e garantire uno sviluppo concreto del nostro territorio. La nota fa seguito all’approvazione in consiglio regionale dell’ordine del giorno che ho presentato, ed è stato sottoscritto dai colleghi di Forza Italia, con cui si impegna il presidente della Regione Lazio e gli assessori competenti in materia “ad intraprendere quanto prima, coinvolgendo anche le Province, un confronto con gli Enti Locali, associazioni datoriali e parti sociali, al fine di dare effettiva attuazione agli strumenti di programmazione negoziata regionale quali l’Accordo quadro di sviluppo territoriale, il Programma integrato di sviluppo locale, il Contratto di recupero produttivo e il Patto locale per il turismo e l’artigianato e a mettere conseguentemente in atto tutte le azioni necessarie ad avviare ed attuare un intervento globale funzionale alla valorizzazione del patrimonio turistico laziale, concentrando principalmente l’attenzione sull’ammodernamento e la riqualificazione delle strutture alberghiere ed extralberghiere”. E soprattutto rappresenta un richiamo rispetto all’inerzia di chi oggi amministra la Regione Lazio che ad oggi non ha messo in atto alcuna azione consequenziale a quanto contenuto, tra cui il confronto con le Province e gli Enti interessati al fine di trovare adeguata attuazione a tali strumenti, nel cosiddetto Collegato al bilancio approvato ad agosto 2016. Oggi la sfida che abbiamo di fronte è quella di entrare in modo decisivo e concreto nel merito dello sviluppo dei nostri territori e della crescita delle imprese che operano in settori fondamentali quali il turismo e che da troppo tempo attendono inutilmente risposte. Come rappresentanti delle istituzioni abbiamo il dovere e la responsabilità di fornire alle imprese tutti gli strumenti necessari a garantire la competitività del settore turistico e la ripresa economica di tutto il territorio attuando processi di razionalizzazione e ottimizzazione delle risorse finalizzati alla loro concretizzazione. Passaggi che credo debbano, e possano, vedere le Province tra cui quella di Latina protagoniste di un percorso di sviluppo fattivo, organico e completo per il nostro territorio. Mi auguro che il presidente Della Penna si attivi al più presto forte anche di quanto già sperimentato proprio dall’Ente che rappresenta che, nello specifico del patto locale per il turismo, nel 2011 ha già effettuato un’esperienza in fase ricognitiva, estremamente positiva, con un progetto che aveva evidenziato l’interesse di oltre 400 iniziative imprenditoriali, di cui circa 150 per la realizzazione di opere su strutture esistenti e ed oltre 250 per la realizzazione di nuove opere, e una previsione di incremento sul piano occupazionale di quasi 4000 unità per un totale di investimenti pari ad oltre 600milioni di euro. Numeri che, se moltiplicati per tutto il territorio del Lazio, per il quale il turismo è tra i settori principali in termini di motore di sviluppo e indotto economico prodotto, potrebbero dare ossigeno concreto alle nostre imprese”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

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