Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Regione, fondi strutturali europei: audizione alla Pisana delle autorità di gestione e del direttore della cabina di regia

Unitarietà e concentrazione delle risorse, criterio meritocratico nell’attribuzione dei finanziamenti e investimento sulle eccellenze del territorio: questi i criteri di massima alla base del lavoro che è stato fatto a proposito dei fondi...

Unitarietà e concentrazione delle risorse, criterio meritocratico nell'attribuzione dei finanziamenti e investimento sulle eccellenze del territorio: questi i criteri di massima alla base del lavoro che è stato fatto a proposito dei fondi comunitari per il periodo 2014-20, come illustrato oggi in Commissione Affari comunitari e internazionali, cooperazione tra i popoli e tutela dei consumatori, nel corso dell'audizione alla Pisana, presieduta dal vicepresidente Giampaolo Manzella (Lista per il Lazio), in cui sono stati ascoltati l'Autorità di gestione per il Programma di Sviluppo rurale-Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale, Roberto Aleandri, quella per il Fondo Sociale Europeo, Paola Bottaro, e il Direttore della Cabina di regia per i fondi strutturali, Giorgio Pugliese, sull'argomento "Linee generali programmi operativi regionali FESR, FSE e PSR-FEASR 2014-2020 e prossimi passaggi ad essi inerenti".

Pugliese, intervenuto per primo, ha detto, illustrando le 45 linee di azione esposte nel documento presentato ai commissari, che si attendono le risposte della Commissione europea alle proposte inviate il 22 luglio, dopodiché inizierà la trattativa vera e propria. A una richiesta di Francesco Storace (La Destra) sui tempi dei bandi, Pugliese ha risposto che è necessario attendere il via libera al programma nazionale, previsto per dicembre. "L'approccio del Lazio è considerato comunque a Bruxelles come una buona pratica", ha concluso Pugliese.

Paola Bottaro ha precisato che i bandi dovrebbero essere pronti a due/tre mesi dalla conclusione della trattativa; ha espresso inoltre la sua soddisfazione per il metodo integrato adottato nel lavoro sui vari fondi, inedito fino ad oggi. Ad una proposta di Mario Abbruzzese (PDL-Forza Italia), che suggeriva l'istituzione di una commissione tecnica per aiutare Comuni e Province laziali a intercettare questi finanziamenti, la stessa Bottaro e Pugliese hanno fornito rassicurazioni in merito. Rassicurazioni sono giunte dai tecnici anche sulla necessità, espressa ancora da Storace, di "una massiccia campagna di comunicazione" per far conoscere queste opportunità. Inoltre, si è inteso privilegiare "la creazione di professionalità che possano essere assorbite dal mondo del lavoro", ha aggiunto Bottaro in risposta a una richiesta di chiarimenti di Silvana Denicolò (M5S) sul tema dell'alta formazione.

"La speranza è avere il programma approvato entro Natale in modo da attivare i bandi nel primo trimestre del 2015", ha affermato Roberto Aleandri, ultimo ad intervenire, sottolineando come priorità del programma di sviluppo rurale la centralità dell'impresa agricola, il ricambio generazionale e l'importanza del progetto di banda larga, anzi "ultralarga", come l'ha definita; a proposito di quest'ultima, per la quale già si conosce l'apprezzamento della Commissione europea, ben 40 milioni di euro dei 150 della destinazione complessiva sono a carico del PSR, come spiegato in risposta a una domanda del vicepresidente Daniele Sabatini (Nuovo centrodestra). Rimarcato da Aleandri come per la prima volta il FEASR preveda interventi sul dissesto idrogeologico.

Il vicepresidente Manzella ha ringraziato gli intervenuti, dando appuntamento a giovedì 18 per l'audizione dell'autorità di gestione del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, Rosanna Belotti. Erano presenti anche i consiglieri Cristiana Avenali, Daniela Bianchi e Marta Bonafoni (Lista Per il Lazio).

PD: ZINGARETTI, FELICISSIMI PER INGRESSI BONACCORSI E CAMPANA

"Buon lavoro alla nuova segreteria del Pd. Felicissimi per nuovi ingressi dal Lazio di Micaela Campana e Lorenza Bonaccorsi".

Lo scrive sul suo profilo twitter il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti

SANITA', SIMEONE (FI): "CENTRO DI ALTA DIAGNOSTICA A LATINA, ENNESIMO IMPEGNO DISATTESO DA ZINGARETTI"

"Era il 28 luglio 2014 e il presidente della Regione Lazio in una nota stampa annunciava, a seguito di un incontro con una delegazione di sindaci pontini, i consiglieri regionali e il direttore generale della Asl che: "Quello di oggi è stato "un incontro molto positivo: si sbloccano risorse, c'era la follia di macchinari comprati da due anni, ma che erano fermi perché non era stata avviata la procedura, c'era un bel progetto, anche questo messo su un binario sbagliato, per quanto riguarda Latina con la Fondazione Roma, ma abbiamo risolto". Meno di 24 ore fa apprendiamo che il progetto del centro di alta diagnostica all'ospedale Santa Maria Goretti di Latina non si farà.

La ragione della rottura dei rapporti con la Fondazione Roma sta "nella indisponibilità manifestata dalla Regione Lazio". Siamo alla schizofrenia politica ed istituzionale. Siamo all'ennesima dimostrazione che questa Regione e chi la amministra gettano le parole al vento senza che ci sia alcuna consequenzialità nei fatti. E sull'accaduto il presidente della Regione, tanto per cambiare, ha scelto di tacere. Ci auguriamo che non sia questa la strada che si intende seguire anche per gli altri progetti che riguardano l'offerta sanitaria nella provincia di Latina e gli impegni assunti, proprio in quella sede, dal presidente Zingaretti sulla realizzazione del Dea di II livello a Latina, sul Dea di I livello a Formia, sul riequilibrio della quota capitaria tra l'area romana e la provincia di Latina e sullo sblocco del turn over che garantisca un numero congruo di medici ed infermieri ai nostri ospedali e non si riduca all'assegnazione di sette unità totali su 91 deroghe concesse nel Lazio. Luigi Sturzo diceva che la buona politica è quella che promette poco ma realizza quello che ha promesso. Zingaretti ha fatto tante promesse e sinora, purtroppo, non ne ha mantenuta alcuna".

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