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Regione , primario cardiochirurgia S.Filippo neri sospeso per sei mesi. Abbruzzese: vertenza in provincia di Frosinone

“Le notizie allarmistiche intorno al futuro del S. Filippo Neri e alla sua cardiochirurgia non hanno alcun fondamento. L’attività, come è stato ampiamente e dettagliatamente spiegato dal Commissario straordinario Angelo Tanese, è stata sospesa per...

"Le notizie allarmistiche intorno al futuro del S. Filippo Neri e alla sua cardiochirurgia non hanno alcun fondamento. L'attività, come è stato ampiamente e dettagliatamente spiegato dal Commissario straordinario Angelo Tanese, è stata sospesa per motivi di sicurezza circoscritti al solo reparto di cardiochirurgia, in seguito all'emergere di gravi problemi di funzionamento.

Nelle ultime settimane con un procedimento disciplinare attivato dal Commissario è stato sospeso per sei mesi dall'attività il primario della cardiochirurgia e, contestualmente, è stato chiesto un audit clinico alla Regione che ha rilevato nel reparto elevati fattori di rischio per la sicurezza dei pazienti peraltro confermati dagli stessi operatori.

In questa storia dunque il piano di rientro non c'entra nulla, anzi proprio in questi giorni il Commissario sta lavorando con i professionisti dell'Azienda per dare una nuova missione allo storico ospedale sulla Trionfale che resta un punto di riferimento e di eccellenza del circuito ospedaliero regionale". Lo afferma in una nota la Regione Lazio

SANITÀ, PETRANGOLINI: L'ACCORDO CON GEMELLI E CAMPUS ABBATTERÀ LE LISTE DI ATTESA

"La firma dei contratti con Campus biomedico e Gemelli rappresenta una straordinaria novità per la sanità del Lazio". Lo afferma Teresa Petrangolini,consigliere regionale del Lazio e componente della Commissione Politiche sociali e salute.

"Per la prima volta infatti - spiega Petrangolini - queste strutture mettono a disposizione del Recup il 30% delle proprie 'agende' cioè delle prenotazioni per accedere alle prestazioni diagnostiche e specialistiche. Da almeno dieci anni le organizzazioni di tutela della salute fanno richieste rivolte in tal senso alle istituzioni regionali. Nessun esecutivo era mai riuscito nell'impresa".

"Pertanto - conclude Petrangolini - questo accordo, adeguatamente monitorato nei prossimi mesi, potrebbe contribuire alla riduzione e allo snellimento delle liste d'attesa con grande vantaggio per i cittadini e così rivoluzionare la sanità regionale".

SANITA'; ABBRUZZESE (FI): ORMAI VERA E PROPRIA VERTENZA IN PROVINCIA DI FROSINONE. ATTO AZIENDALE SIA RELISTICO E PARTECIPATO

"Ormai sulla sanità si è aperta una vera e propria vertenza. E' palese che questa tematica è il problema dei problemi in Provincia di Frosinone. Per questo, con il prossimo varo dell'atto di autonomia aziendale bisognerà, in primo luogo, prevedere una fattiva partecipazione della consulta dei sindaci e delle associazioni alla stesura di questo provvedimento che sia quanto mai realistico ed aderente alle esigenze a questo territorio". Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, vice presidente della Commissione Sviluppo Economico, Lavoro e PMI.

"Il nuovo atto aziendale non deve essere il solito documento fatto di lacrime e sangue, determinato soltanto da una logica ragionieristica per far quadrare i conti. La Sanità non è fatta di numeri, ma di persone ed è alla tutela della salute dei cittadini, all'efficienza dei servizi e all'efficacia delle prestazioni, che deve mirare questo importante provvedimento.

Saranno d'obbligo concertazione e condivisione con le realtà territoriali per redigere un testo che abbia al suo interno delle scelte strategiche per una rimodulazione del sistema sanitario locale e che consacri un nuovo modello di organizzazione e funzionamento dell'azienda sanitaria.

Basta con la logica della esasperata spending review, pur necessaria, che continua a penalizzare esclusivamente la sanità ciociara, rispetto a quella romana, con scelte incomprensibili e di dubbia efficacia". Ha concluso Abbruzzese.

LATINA, SIMEONE (FI): "SOLIDARIETA' AL CONSIGLIERE CHIARATO, ATTO VILE NEI CONFRONTI DELLE ISTITUZIONI"

"Questa notte hanno incendiato la macchina del consigliere comunale di Latina, Gianni Chiarato. Mentre le indagini degli inquirenti faranno chiarezza sull'accaduto è doveroso, per noi che rappresentiamo le istituzioni, alzare la voce. Atti di violenza, di intimidazione, di vile contestazione si stanno diffondendo a macchia d'olio, colpendo sempre più spesso chi è chiamato a rappresentare i cittadini, chi agisce nell'interesse della comunità. Un clima pericoloso a cui è doveroso reagire, non è tutto inevitabile c'è il rischio che saltando la solidarietà alla rappresentanza salti la convivenza civile e la democrazia. Condannare atti che come questo attaccano la serenità dell'uomo e della sua famiglia non hanno nulla a che vedere con la buona politica che trova gli strumenti della contestazione nel confronto, mai nella violenza e nell'intimidazione. Oggi dobbiamo non tacere, e io non lo faccio"

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