Regione- Roma XV, trasporto scolastico Rollo (pd): delibera comunale tutta da rifare

È passata ieri al vaglio del Consiglio del Municipio XV, la delibera comunale sulle linee guida del regolamento disciplinante il servizio di trasporto scolastico con non poche perplessità, l'astensione della maggioranza e il no secco di tutta...

È passata ieri al vaglio del Consiglio del Municipio XV, la delibera comunale sulle linee guida del regolamento disciplinante il servizio di trasporto scolastico con non poche perplessità, l'astensione della maggioranza e il no secco di tutta l'opposizione. "Già nelle commissioni scuola dedicate alla delibera la scorsa settimana, sono emerse le falle di un regolamento che andrà a penalizzare fortemente gli utenti che vivono nelle periferie, in particolar modo nelle zone di confine con altri municipi. Si tratta, quindi, di linee guida che sembrano non aver minimamente tenuto conto del grande disagio causato per il mancato servizio di trasporto scolastico agli studenti del Municipio XV, nelle zone di Cesano, Osteria Nuova e Valle Muricana, da settembre scorso sino ad oggi. Si ricorda, infatti, che ben 153 studenti sono stati lasciati a piedi. Un regolamento troppo rigido e che non viene incontro ai cittadini su diverse questioni come: attività di monitoraggio ed efficientamento delle tratte, accompagnamento dei bambini direttamente alle maestre nelle rispettive classi, presa di responsabilità dell'amministrazione sulla consegna dei bambini, modalità di iscrizione, agevolazioni di quote per chi usufruisce del servizio solo per una tratta. Tutti punti che invece sono stati ben specificati nel documento presentato e condiviso da maggioranza e opposizione, e votato favorevolmente all'unanimità. Un tema delicato che doveva essere trattato dal Comune con maggiore attenzione, nel rispetto delle istanze di quei cittadini che tutti i giorni si trovano a fare i conti con un servizio oramai divenuto a tutti gli effetti un disservizio". Così in una nota la consigliera Agnese Rollo, membro della Commissione Scuola del XV Municipio

Bianchi: SANITA’: ABBATTIMENTO LISTE D’ATTESA ULTIMA TAPPA DI UNA RIVOLUZIONE PASSO PASSO

“Una rivoluzione fatta di piccoli passi, quella messa in campo dalla Regione per restituire alla Sanità del Lazio dignità ed efficienza. Oggi la presentazione del Piano per il governo delle liste d’attesa ne è una tappa importantissima, proprio mentre i miglioramenti sui servizi e sulla loro accessibilità, che pur si sono riscontrati in questi anni, faticano ad essere percepiti e vissuti dai cittadini.”

“Un nuovo sistema, monitorato in ogni sua fase, in cui novità strutturali e un investimento pari a 10 milioni di euro consentiranno di smaltire le attese accumulate fin ora e di non averne più nel futuro.

In primo luogo vale la pena sottolineare alcuni aspetti centrali del provvedimento: sarà il medico ad indicare il grado di urgenza e a procedere alla prenotazione per la prestazione una volta avvenuta la presa in carico del paziente, saranno assicurati esami entro dieci giorni dalla prenotazione per otto specifiche visite ecografiche e tre visite specialistiche, vi sarà una sperimentazione di ambulatori aperti per visite in giornata, ma anche tante novità per l'intramoenia. Il decreto stabilisce infatti che laddove le attività istituzionali superino i tempi attesa dalle classi priorità, si andrà all'interruzione della libera professione, che verrà riattivata nel momento in cui questi tempi istituzionali scenderanno. Si provvederà inoltre a dare attenzione alla prossimità dei luoghi dove svolgere le prestazioni richieste, onde evitare quelle migrazioni per sanità tanto disumane.

Accanto a questo una nota di innovazione è rappresentata dalla app per cellulari, che ogni cittadino può scaricare per ottenere puntuale informazione sui pronto soccorsi più vicini, sull’attesa prevista in base al codice dei pazienti presenti in quella struttura e informazioni preziose su ambulatori e case della salute in grado di dare l’assistenza necessaria.

Mentre ci si avvia verso l’uscita dal commissariamento, ecco quindi un provvedimento su cui questa amministrazione ha lavorato da anni: occorre continuare il gioco di squadra che ha coinvolto direttori Asl, sindacati e le associazioni di medicina generale per rimettere al centro il cittadino, l’aspetto umano a dispetto della burocrazia e rilanciare con forza il servizio sanitario pubblico. Una strada ancora lunga da percorrere, ma che ci vede sul binario giusto per accelerare.”

Così in una nota Gino De Paolis, Daniela Bianchi, Marta Bonafoni, Rosa Giancola e Riccardo Agostini, consiglieri Mdp alla Regione Lazio.

LISTE D'ATTESA PETRANGOLINI REGIONE LAZIO

Liste d’attesa, Petrangolini: “con questo piano il Lazio prende sul serio le esigenze concrete dei cittadini” “Con le misure presentate stamane le istituzioni regionali cercano di prendere di petto la questione delle liste d’attesa nel Lazio. E’ il segno di una Regione forte, non soltanto capace di uscire dal commissariamento, ma anche determinata a prendere sul serio le esigenze concrete dei cittadini. Siamo consapevoli della difficoltà degli obiettivi che ci siamo posti, ma metteremo tutto l’impegno necessario per affrontare i problemi e per cercare di risolverli”. A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio e componente della Commissione Politiche sociali e salute.

“Il primo passo molto importante – spiega Petrangolini - è il piano per consentire a tutti di accedere a visite ed esami mediante medici di famiglia, ospedali e specialisti. In pratica, entro il 2017 tutte le agende relative alle prestazioni di primo accesso dovranno essere configurate per criteri di priorità, dalla più urgente alla meno urgente, e gestite dai medici di medicina generale. Sarà possibile distinguere tra le prenotazioni di primo accesso e quelle per i controlli successivi. Nel secondo caso saranno lo stesso medico specialista o la struttura di riferimento dove si è in cura a gestire la prenotazione del paziente mediante accesso diretto al sistema o tramite sportello CUP aziendale”.

“La seconda cruciale novità – continua Petrangolini - sarà la gestione trasparente e condivisa delle agende di prenotazione. Questo significa che le strutture sanitarie dovranno collaborare sempre di più mettendo in comune i propri dati e sarà sempre possibile avere il quadro delle attese da parte dei Sistemi informativi regionali e delle disponibilità da parte del Recup e dei medici prescrittori. Inoltre, i calendari delle agende non potranno mai essere chiusi. Tutto questo significa che le agende per le prenotazioni si trasformano in uno strumento di lavoro efficace che potrà rendere effettivo il diritto di accesso a tutto vantaggio dei cittadini”.

“Fin qui abbiamo parlato di un piano che richiede dei tempi di realizzazione che dipendono anche dalla buona volontà di tutti gli operatori. Ma la Regione – aggiunge Petrangolini - prevede pure degli interventi molto concreti per fronteggiare i ritardi su prestazioni particolarmente richieste dai cittadini. Mi riferisco, in primo luogo, agli esami ecografici, per i quali è previsto l’assorbimento delle attuali code – la cifra è pari a 66mil persone – in 12 settimane con l’aumento dell’orario di lavoro fino alle 22 nei giorni infrasettimanali e ai giorni festivi. L’altro intervento riguarda l’abbattimento dei tempi di attesa sulle visite specialistiche più critiche – oculistica con 52mila persone in attesa, cardiologia con 35mila e dermatologia con 25mila – con la stessa modalità di estensione dell’orario. In entrambi i casi l’investimento è pari a 5 milioni di euro che vanno dalla Regione alle Aziende sanitarie”.

“Infine – conclude Petrangolini – l’insieme di queste attività sarà sottoposto ad un attento monitoraggio, anche esterno, attraverso l’istituzione di osservatori sulle liste di attesa e il coinvolgimento dei soggetti della società civile e della cittadinanza come i sindacati, le rappresentanze degli utenti e le associazioni dei malati. Il fatto di contare anche sull’apporto dei soggetti direttamente interessati mi pare una ulteriore garanzia della serietà dell’impegno della Regione”.

LAVORO, SIMEONE (FI): “INTERROGAZIONE URGENTE SUL CONTRATTO DI RICOLLOCAZIONE OVER 30. LA REGIONE PAGHI LE SPETTANZE AI PARTECIPANTI”

“Contratto di ricollocazione over 30, alla speranza di trovare una occupazione si è sostituita la disperazione di chi oggi si sente solo preso in giro. In questi mesi ho scritto più volte all’assessore regionale al Lavoro, Lucia Valente, e ai dirigente del settore chiedendo di rimuovere gli eventuali ostacoli insorti e di procedere rapidamente almeno al pagamento delle spettanze a tutti coloro che hanno aderito al bando. Ma la risposta non è mai arrivata. Per questa ragione ho depositato una interrogazione urgente a risposta immediata chiedendo, al presidente Zingaretti e all’assessore Valente, di conoscere le ragioni del mancato pagamento delle spettanze a coloro che hanno aderito al bando e del mancato avvio dei colloqui previsti con le aziende, nonché di rimuovere gli ostacoli insorti procedendo con urgenza all’erogazione delle somme dovute ai partecipanti, al fine di dare pieno compimento all’obiettivo primario del progetto che doveva essere quello di dare occupazione a chi oggi ne è privo. Sono decine e decine gli appelli che quotidianamente ricevo da persone che hanno aderito al bando pubblicato nel 2015. Persone che avevano creduto in questo strumento per trovare un lavoro ed oggi non hanno neanche ricevuto il rimborso spese per i corsi di formazione effettuati. Decine e decine le persone che si sentono, per l’ennesima volta, abbandonati da una Regione che dovrebbe risolvere le criticità in atto e non, come in questo caso, acuirle. E’ vergognoso che queste persone, dopo ben 10 mesi dalla conclusione del percorso formativo e già gravate da uno stato prolungato di disoccupazione, non siano neanche degnate di attenzione e non possano ricevere quello che, legittimamente, gli spetta. Stiamo parlando, tra l’altro di una somma irrisoria, corrispondente al rimborso spese per le trasferte e le ore di corso pari ad 8,15 euro/ora per un totale a persona di circa 1000 euro che per chi non ha lavoro possono fare la differenza. Non serve un pallottoliere per comprendere che in dieci mesi, anche qualora fossero stati rilevati alcuni ostacoli o rallentamenti nelle verifiche, considerato che in tutto sarebbero circa 2000 le persone che hanno aderito al bando, la Regione Lazio non abbia ancora provveduto ad effettuare il pagamento di tali, legittime, spettanze. Il contratto di ricollocazione doveva essere lo strumento per contrastare e contribuire a sanare, anche se in piccola parte, quella piaga contemporanea che si chiama disoccupazione che sta distruggendo intere famiglie, privando della dignità i nostri figli, acuendo la distanza sociale. Doveva essere la porta aperta su un futuro migliore per centinaia di persone che, invece, quella porta se la sono sentita sbattere in faccia. E oggi, ci spiace dirlo anche perché convinti delle capacità e della dedizione dell’assessore Valente, questa è solo l’ennesima presa in giro di chi governa questa Regione a danno di chi ancora aveva, ed ora certo non ha più, fiducia nelle istituzioni”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

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