Regione, sul concorso per la 194 al San Camillo procedure regolari, con l'ok del ministero della salute e del Mef

“Le procedure avviate oltre un anno fa, per completare l’organico dei servizi dedicati alle prestazioni assistenziali relative all’applicazione della legge 194 presso il Centro di Riferimento Regionale dell’Ospedale S. Camillo,

“Le procedure avviate oltre un anno fa, per completare l’organico dei servizi dedicati alle prestazioni assistenziali relative all’applicazione della legge 194 presso il Centro di Riferimento Regionale dell’Ospedale S. Camillo, non contengono alcuna forma di iniquità poiché non vi è nel testo del decreto alcun accenno o riferimenti, tra i requisiti previsti, all’obiezione di coscienza, ma una specifica indicazione delle funzioni da svolgere per le prestazioni assistenziali legate all’erogazione del servizio. Meraviglia pertanto che l’Ordine dei Medici di Roma non conosca i contenuti di atti che risalgono al mese di giugno 2015 pubblicati sul Bollettino Ufficiale. Peraltro nell’ambito delle procedure previste è stata espletata anche la mobilità, mediante avviso pubblico di mobilità volontaria regionale e interregionale con relativa graduatoria di merito pubblicata nel febbraio del 2016. È singolare che l’Ordine sia contrario all’assunzione attraverso un concorso pubblico di due medici inscritti all’Ordine stesso. Tutta la procedura inizia con il decreto 227 del 6 giugno 2015 del Commissario ad acta che non ha avuto rilievi da parte dei Ministeri affiancanti, ovvero Salute e Mef”.

BTTISTI (PD): ASSUNZIONE MEDICI NON OBIETTORI SIMBOLO DI CIVILTÀ

“Le procedure avviate oltre un anno fa, per completare l’organico dei servizi dedicati alle prestazioni assistenziali relative all’applicazione della legge 194 presso il Centro di Riferimento Regionale dell’Ospedale S. Camillo, non contengono alcuna forma di iniquità poiché non vi è nel testo del decreto alcun accenno o riferimenti, tra i requisiti previsti, all’obiezione di coscienza, ma una specifica indicazione delle funzioni da svolgere per le prestazioni assistenziali legate all’erogazione del servizio. Meraviglia pertanto che l’Ordine dei Medici di Roma non conosca i contenuti di atti che risalgono al mese di giugno 2015 pubblicati sul Bollettino Ufficiale. Peraltro nell’ambito delle procedure previste è stata espletata anche la mobilità, mediante avviso pubblico di mobilità volontaria regionale e interregionale con relativa graduatoria di merito pubblicata nel febbraio del 2016. È singolare che l’Ordine sia contrario all’assunzione attraverso un concorso pubblico di due medici inscritti all’Ordine stesso. Tutta la procedura inizia con il decreto 227 del 6 giugno 2015 del Commissario ad acta che non ha avuto rilievi da parte dei Ministeri affiancanti, ovvero Salute e Mef”. Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

OSTIA, BONAFONI (SI – SEL): “DA BENE SOTTRATTO ALLA CRIMINALITÀ A PALESTRA DELLA LEGALITÀ”

"Non lasciare sole le persone, crescere nella legalità, restituire alla cittadinanza gli spazi sottratti alla criminalità organizzata. E' questo il senso dell'accordo firmato oggi dal presidente Zingaretti per la realizzazione del progetto di inclusione sociale e sportiva 'Talento e Tenacia. Crescere nella legalità' da realizzare nei locali sequestrati dal Tribunale di Roma all'imprenditore Balini. Un'azione concreta di ripristino della legalità ma anche un messaggio chiaro di vicinanza e presenza istituzionale a tutte quelle persone impegnate sul fronte della lotta alla criminalità. Grazie a un impegno corale che ha visto in prima linea tra gli altri la Regione Lazio, il Tribunale di Roma e l'Ipab l'Asilo Savoia, che sarà l'attuatore del progetto, a breve i i cittadini del X Municipio potranno avere un punto di riferimento in più proprio in quel bene che era stato loro sottratto. La struttura sarà un luogo di aggregazione, una palestra sociale, uno spazio per l'inserimento nel mondo del lavoro, per la promozione della cultura della legalità e dell'inclusione sciale.

Tutto questo è il segnale che qualcosa sta cambiando e il cambiamento sta avvenendo all'insegna della partecipazione”. E' quanto afferma la consigliera regionale di Si – Sel, Marta Bonafoni, vice presidente della Commissione regionale sulle infiltrazioni mafiose e criminalità.

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