Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Regione, Turismo: Smeriglio, ‘giunta aumenta sanzioni per strutture irregolari fino al 100%’

La Giunta Regionale del Lazio ha approvato oggi su proposta del vicepresidente con delega al Turismo, Massimiliano Smeriglio, un emendamento alla legge Regionale 13/2007 che prevede la rimodulazione delle sanzioni nei confronti delle strutture...

La Giunta Regionale del Lazio ha approvato oggi su proposta del vicepresidente con delega al Turismo, Massimiliano Smeriglio, un emendamento alla legge Regionale 13/2007 che prevede la rimodulazione delle sanzioni nei confronti delle strutture ricettive extralberghiere che violano le norme del nuovo regolamento. "Dopo la presentazione delle misure in Commissione Turismo e in attesa di un provvedimento di sistema di livello nazionale - dichiara Smeriglio - la Regione Lazio va avanti con un impianto normativo che prevede un aumento delle sanzioni per le strutture ricettive extralberghiere irregolari anche fino al 100%. Si tratta di uno strumento che insieme al nuovo regolamento extralberghiero, punta da un lato al contrasto alla concorrenza sleale nei confronti di chi le regole le rispetta, dall'altro alla tutela della libertà di impresa; senza dimenticare la collaborazione con le autorità competenti in ambito di sicurezza". Tra le novità principali: 1) l'esercizio di una attività ricettiva irregolare sarà soggetto a sanzione da 8.000 a 15.000 euro (precedentemente la sanzione prevista era da 5.000 a 10.000 euro) e all'immediata chiusura dell'attività stessa; 2) l'inosservanza delle disposizioni in materia di classificazione comporterà una sanzione da 3.000 a 10.000 euro (precedentemente da 1.000 a 5.000 euro); 3) la mancata comunicazione ai comuni per gli alloggi ad uso turistico comporterà la sanzione da 5.000 a 15.000 euro (nuovo articolo); 4) la mancata esposizione del segno distintivo di classificazione, comporterà la sanzione da 4.000 a 10.000 euro (precedentemente da 500 a 2.000 euro); 5) l'attribuzione alla propria struttura ricettiva di un requisito o di una denominazione non corrispondente a quella indicata nella SCIA con ogni mezzo, compreso quello telematico, sarà soggetta a sanzione da 4.000 a 15.000 euro (precedentemente da 1.000 a 5.000 euro); 6) la dotazione, in modo permanente, nelle strutture ricettive, escluse quelle all'aria aperta, di un numero di posti letto superiore a quello indicato nella SCIA sarà soggetta alla sanzione da 2.000 a 4.000 euro per ogni posto letto in più; (precedentemente da 500 a 2.000 euro); 7) la mancata comunicazione del movimento degli ospiti, comporterà la sanzione da 5.000 a 15.000 euro(precedentemente da 1.000 a 2.000).

REGIONE LAZIO: QUESTA MATTINA INCONTRO CON SINDACATI, CONFERMATO IMPEGNO PER ROMA

"Questa mattina il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e il vicepresidente Massimiliano Smeriglio, a seguito della lettera inviata da CGIL, CISL E UIL che sollecitava un impegno delle Istituzioni rispetto alla situazione della città di Roma, hanno incontrato i rappresentanti dei sindacati Michele Azzola (segretario Generale CGIL Roma e Lazio), Andrea Cuccello e Paolo Terrinoni (segretario generale CISL Lazio e segretario CISL Roma Capitale e Rieti) e Alberto Civica (segretario generale UIL Roma e Lazio). Dalla Regione Lazio è stata confermata la piena disponibilità, nell'ambito delle proprie deleghe e competenze istituzionali, a mettere in campo misure a favore della città di Roma e dei suoi cittadini; contestualmente la Regione Lazio ha assicurato la presenza all'iniziativa promossa dai sindacati per il prossimo 24 giugno".

SANITÀ, BONAFONI (MDP): "DOMANI ASSEMBLEA PUBBLICA CON I LAVORATORI"

"Parteciperò domani all'assemblea pubblica che si terrà alle 17.30 al Teatro Mongiovino, promossa dea una rete lavoratrici e dei lavoratori della sanità del Lazio che intendono promuovere un momento di approfondimento e di discussione con la Regione e la Cabina di Regia della Sanità sui temi del lavoro: dalla stabilizzazione dei precari all'internalizzazione dei servizi, dal rispetto degli impegni salariali alle risorse e al rafforzamento dei piani assunzionali.

Un confronto che prende le mosse dalla legge regionale sull'assunzione di personale nelle aziende e negli enti del servizio sanitario, approvata dall'Aula nell'aprile scorso e dall'emendamento da me presentato insieme a tutta la maggioranza che prevede, per le lavoratrici e i lavoratori esternalizzati, il riconoscimento, nei futuri concorsi pubblici, di un punteggio in base alle competenze e alle esperienze formative acquisite in relazione agli anni di lavoro.

Domani torneremo a parlare di sanità attraverso la voce dei lavoratori, perché il rilancio della salute pubblica non può che passare anche per il diritto a un lavoro dignitoso e di qualità.". E' quanto afferma la consigliera regionale di Art. 1 - movimento democratico e progressista, Marta Bonafoni.

MIGRANTI, BONAFONI (MDP): "IMPOSSIBILE E RISCHIOSA È SOLO L'INCAPACITÀ A GESTIRE IL FENOMENO"

"Le affermazioni della sindaca Raggi che chiede di sospendere i nuovi flussi migratori confermano l'incapacità e la mancanza di volontà di gestire il fenomeno nella città di Roma. "Impossibile e rischioso", accogliere altre persone, dice lei. Ma impossibile è arrivare, nel periodo dell'anno con il picco dei flussi più elevato, senza un piano strategico e senza strutture per l'accoglienza dei migranti; rischioso, a maggior ragione, sia per chi arriva che per i residenti, è non attrezzare la città in vista dei nuovi arrivi.

Ci troviamo di fronte a una capitale europea che, al contrario delle altre, si fa cogliere ancora una volta impreparata e inospitale e che continua a gestire la questione dei migranti come un problema emergenziale e di ordine pubblico. Se si tratta di risollevare le sorti della campagna elettorale - in vista dei pochi ballottaggi a cui hanno avuto accesso i Cinque Stelle - lo diciamo con forza e chiarezza: è davvero una propaganda della peggior specie". E' quanto afferma la consigliera regionale di Art. 1 - Movimento democratico e progressista, Marta Bonafoni.

LATINA, SIMEONE (FI): "LA REGIONE LAZIO SPENDE 700MILA EURO PER POLIZIA PROVINCIALE INOPERATIVA ED UMILIATA"

"Dipendenti della polizia provinciale di Latina al palo grazie al disinteresse della Regione Lazio che si è letteralmente arenata, sull'attuazione della legge Delrio e quindi sul riordino delle funzioni non fondamentali delle Province. Al danno si aggiunge la beffa dal momento che la Regione Lazio li paga, sostenendo un costo di circa 700mila euro l'anno, per non fare praticamente nulla. . In questo contesto, per fare chiarezza e ridare dignità a questi dipendenti, ho depositato una interrogazione al presidente Zingaretti ed agli assessori competenti, per sapere se siano a conoscenza del fatto che i lavoratori della polizia provinciale di Latina dal marzo 2016 sono, a tutti gli effetti, inoperativi nonostante vengano regolarmente retribuiti con un costo complessivo di circa 700mila euro l'anno a carico delle casse regionali. Di fatto oggi circa venti dipendenti della polizia provinciale di Latina percepiscono uno stipendio senza produrre nulla con un danno alla dignità dei lavoratori non impiegati in alcuna altra mansione ma soprattutto segnando il passo di uno spreco di denaro pubblico da parte della Regione Lazio. Spreco che si traduce e si tradurrà in un consistente danno all'erario per la Regione Lazio e per la Provincia di Latina di cui abbiamo chiesto conto al presidente Zingaretti. Una situazione quella che si è profilata al limite del paradosso di fronte alla quale gli stessi dipendenti della polizia provinciale, costretti ad una forzosa inattività e al demansionamento che ne consegue, hanno deciso di presentare ricorso al giudice del lavoro per il riconoscimento del risarcimento dei danni, patrimoniali e non patrimoniali, che da oltre un anno, subiscono. L'obiettivo che dobbiamo raggiungere è scongiurare che queste professionalità vengano disperse consentendo alla polizia provinciale di tornare a svolgere quel ruolo fondamentale tra cui la tutela dell'ambiente, del territorio, per la rilevazione di violazioni in materia di caccia, pesca, rifiuti, scarichi di acque reflue domestiche, nonché della sorveglianza e della prevenzione dell'inquinamento che hanno sempre svolto con grande abnegazione e operatività. Quello della polizia provinciale è un patrimonio da salvaguardare al di là e al di sopra delle non scelte della Regione Lazio. Si tratta di personale altamente qualificato da impiegare con convinzione in ruoli importanti in termini di sicurezza e controllo. Ci auguriamo che il presidente Zingaretti prenda atto di questa necessità non più rinviabile e si degni di dare risposte chiare e rapide su ruoli e competenze e, soprattutto, ci dica chi farà fronte a quello che è un palese danno erariale e umano".

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