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Venerdì, 24 Maggio 2024
L'indagine / Villa Santa Lucia

Reno De Medici, sequestrato il depuratore: quattro indagati

Il provvedimento emesso dal Gip del tribunale di Cassino su richiesta della Procura

Sequestrato dal Gip di Cassino, Alessandra Casinelli, su richiesta della Procura nella persona del magistrato Maria Beatrice Siravo, l'impianto di depurazione a servizio della Cartiera Reno De Medici di Villa Santa Lucia per il reato d’inquinamento ex  art. 452 bis del codice penale. I fatti contestati risalgono al 2020 – 2022 e riguardano la società che gestisce il depuratore a servizio della propria attività produttiva. In particolare dagli accertamenti svolti è emerso che la società sversava i reflui derivanti dall’attività produttiva, non adeguatamente depurati, presso la rete fognaria gestita da un Consorzio pubblico, violando i limiti imposti per lo scarico. I reflui così immessi confluivano presso il depuratore consortile e, poi, nel fiume Rio Pioppeto, deteriorando significativamente la qualità delle acque.

Non solo ma si ipotizza che gli stessi fanghi, che derivavano dalla depurazione dei propri reflui, venissero scaricati dalla società direttamente nella rete fognaria consortile. La conseguenza è che sul Rio Pioppeto erano spesso presenti schiume e melme, fenomeno alcune volte accompagnato da forti odori, creando notevoli disagi alla popolazione residente. Il Consulente Tecnico nominato dalla Procura della Repubblica di Cassino ha relazionato in merito allo stato del depuratore della società: alcune parti della struttura erano ammalorate e in pessimo stato di conservazione; le tubazioni idrauliche erano in avanzato stato di ossidazione; alcune apparecchiature erano dismesse o fuori servizio; altre apparecchiature presentavano copiose perdite di liquami e oli etc. Il Consulente ha altresì relazionato in merito agli interventi da effettuare sul depuratore per renderlo conforme alla normativa ambientale. Per i fatti evidenziati sono stati denunciati quattro responsabili della società per il reato di inquinamento ambientale ex art. 452 bis c.p. nonché di smaltimento illecito di rifiuti ex art. 256 comma 1 D.Lgs. 152 del 2006 (Codice dell’Ambiente).

Dall'ufficio stampa Reno De Medici riceviamo e pubblichiamo: "In relazione al sequestro degli impianti Reno De Medici di Villa Santa Lucia (Cassino) avvenuto questa mattina da parte dei Carabinieri del Comando di Frosinone, RDM Group sottolinea di aver da subito collaborato con le autorità competenti. L’azienda è certa di aver agito nel rispetto della legge nell’ottica di garantire sempre massimi standard ambientali. Reno De Medici ribadisce la sua piena fiducia nell’operato della Magistratura e assicura totale disponibilità e massima collaborazione per fornire agli inquirenti tutti gli elementi utili per una chiara e veloce risoluzione della vicenda".

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