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Mercoledì, 24 Aprile 2024
La polemica / Arce

Processo Appello Mollicone, il sindaco di Arce replica all'opposizione

La polemica è scoppiata durante il consiglio comunale quando il consigliere di opposizione Luana Sofia ha chiesto il motivo per cui il Comune non aveva presentato ricorso contro la sentenza di assoluzione

"Il Comune di Arce, contrariamente a quanto qualcuno vuole far credere per fini strumentali, è costituito parte civile, con connessa domanda di risarcimento, nel Processo per l'omicidio di Serena Mollicone" ha esordito il sindaco Luigi Germani.

"Come ha spiegato l'Avvocato dell'Ente, il codice di procedura penale prevede espressamente che la parte civile che si è costituita in giudizio ha il diritto di rimanervi “in ogni stato e grado del processo”. Tale principio, detto di immanenza, infatti, legittima la parte civile alla permanenza processuale anche in grado d’appello, qualora la stessa si sia regolarmente costituita in primo grado. Il Comune di Arce, quindi, non solo sarà presente nel giudizio di secondo grado, ma aderisce pienamente alla tesi di ricorso avanzata dalla Procura della Repubblica di Cassino".

"Finché sarò Sindaco di questo paese, assieme a tutta l'Amministrazione comunale che mi onoro di rappresentare, continueremo a batterci per la ricerca della verità. Qualsiasi essa sia. Lo faremo per Serena, per Guglielmo, per la famiglia Mollicone e per tutta la comunità arcese che ha diritto di vivere in un paese dove gli assassini di un delitto così efferato siano assicurati alla giustizia"

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