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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca

Il report dell’ufficio dogane: 10 milioni di iva non versata in Ciociaria

Diversi i settori dove avviene questa evasione: autovetture, informatica di largo consumo, telefonia, abbigliamento e prodotti per la casa

Anche in provincia di Frosinone i settori in cui con più “facilità” non viene versata l’Iva sono quelli  delle autovetture, informatica di largo consumo, telefonia, abbigliamento e prodotti per la casa. Questo quanto emerge dal report dell’attività svolta nel 2022 dagli uomini e le donne dell’ufficio delle Dogane di Frosinone. Costante e attenta l’attività di controllo effettuata sull’intero territorio provinciale che ha abbracciato tutti i settori di competenza (dogane e accise). Nel contempo, l’Ufficio ha fornito un’adeguata assistenza agli operatori del settore.

Nel ramo doganale, l’Ufficio ha vigilato sia sulla correttezza fiscale sia sugli aspetti extratributari delle operazioni di import-export, effettuate da numerose aziende industriali e commerciali; nel contempo, ha monitorato lo svolgimento delle varie attività che fruiscono di agevolazioni nell’espletamento degli adempimenti doganali.

A sostegno delle attività delle imprese in regola con le normative nazionali e unionali, l’Ufficio ha rilasciato 14 nuove autorizzazioni ad assumere la qualifica di “esportatore registrato” (codice Rex), necessaria per attestare l’origine unionale delle merci nelle operazioni di esportazione nel quadro di alcuni accordi commerciali preferenziali, e 7 provvedimenti di riconoscimento dello status di “esportatore autorizzato”, che permettono di attestare l’origine preferenziale su fattura o su altro documento commerciale per merce esportata verso Paesi partner dell’Unione europea; sono state inoltre rilasciate alcune autorizzazioni per esportazioni temporanee per fiere o prove tecniche.

I controlli posti in essere hanno consentito di reprimere vari fenomeni di evasione fiscale, portando all’accertamento di una maggiore Iva non versata per un totale di circa 10 milioni di euro, in relazione ad operazioni aventi ad oggetto le più diverse categorie merceologiche (autovetture, informatica di largo consumo, telefonia, abbigliamento, prodotti per la casa). Importante, a tal fine, è stato lo scambio delle informazioni in materia di frodi IVA con gli altri Stati unionali, in applicazione del Regolamento UE n. 904/2010, che ha dato avvio ad approfondite attività di intelligence.

Nel settore delle accise, i conti ditta gestiti dall’Ufficio nell’anno 2022, ulteriormente cresciuti rispetto al 2021, sono stati pari a 1.565. Di questi, ben 721 sono relativi al settore dei prodotti energetici, 114riguardano il settore dei prodotti alcolici e 46 sono afferenti al settore degli oli lubrificanti sottoposti ad imposta di consumo.

L’Ufficio ha inoltre gestito 615 conti ditta nel settore dell’energia elettrica, anche questi cresciuti rispetto al 2021. A tale quadro si aggiunge la gestione di ben 54 operatori (ma il numero tende costantemente a incrementarsi) che beneficiano della riduzione di accisa sui carburanti impiegati per la produzione di forza motrice, e della vasta platea di autotrasportatori che, nel 2022, nonostante l’inapplicabilità dell’agevolazione relativa per buona parte dell’anno, ha comunque generato un flusso di circa 826 dichiarazioni trimestrali ex DPR 277/2000, delle quali 726 già sottoposte a controllo entro la fine del 2022.

Sono state inoltre assoggettate a controllo 220 dichiarazioni concernenti il settore dell’energia elettrica, 139 dichiarazioni afferenti all’utilizzo del gas naturale e 726 dichiarazioni periodiche degli

autotrasportatori per l’ottenimento delle agevolazioni fiscali in materia di gasolio commerciale.

Sulla base di una attenta analisi dei rischi, sono stati eseguiti numerosi controlli, dai quali sono derivati maggiori diritti accertati per circa 1.800.000 euro, oltre a sanzioni amministrative nell’ammontare massimo di circa 1.100.000 euro.

In aggiunta, i controlli sulla commercializzazione e la distribuzione dei carburanti hanno consentito di accertare maggiori diritti per circa 65mila euro. Costante è stata l’attività d’informazione svolta dall’Ufficio a beneficio del pubblico, degli operatori e degli utenti in generale, ad esempio su autorizzazioni e licenze, novità procedurali, normative unionali e nazionali, e sui provvedimenti governativi che hanno disposto le variazioni di aliquota delle accise a seguito della situazione di crisi internazionale provocata dal conflitto russo-ucraino.

L’Ufficio ha fornito inoltre puntuale assistenza sui vari applicativi finalizzati al colloquio telematico tra gli operatori e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Al riguardo, utenti e operatori, in più occasioni, hanno espresso soddisfazione per i servizi resi dall’Ufficio e per la professionalità del suo personale. Ciò dimostra l’elevazione del livello di fiducia del pubblico nei confronti dell’Ufficio e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

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