Ripi, il ripieno dei cannelloni il principale indiziato che potrebbe aver causato la morte di Sossio Celli

Un pranzo di Natale che si è trasformato in una tragedia con quasi 100 persone rimaste intossicate e che hanno avuto malori per giorni interi

"Coniati di vomito con sangue, dolori atroci all'addome ed allo stomaco e poi difficoltà respiratorie - ci raccontano coloro che sono ricoverati presso l'ospedale 'Fabrizio Spaziani' di Frosinone. Abbiamo trascorso una bella giornata ma il ripieno dei cannelloni aveva un sapore amaro". Con il passare delle ore il maggior "indiziato" che potrebbe avere portato all’intossicazione alimentare centinaia di abitanti di Ripi, cittadina nel sud della provincia di Frosinone, sembra essere proprio il ripieno dei cannelloni dal sapore troppo forte. Un’intossicazione che potrebbe aver causato la morte di Sossio Celli (foto in alto) 87enne morto il giorno dopo mentre altre 100 persone, circa, si sono sentite male.

Il pranzo organizzato dall’amministrazione comunale

A dover ricorrere alle cure dei medici anche il comandante dei Vigili Urbani e il comandante della stazione dei Carabinieri che erano stati invitati dal sindaco Luigi Sementilli, ispettore dell'Asl specializzato proprio nel controllo del settore alimenti. L'evento, che richiama ogni anno la partecipazione di oltre 300 persone, è stato organizzato dall'Amministrazione Comunale che nelle scorse settimane aveva indetto una gara d'appalto riservata a società specializzate in catering.

Il sequestro delle due attività commerciali ed il tentato suicidio

Il malore in casa

"Papà aveva trascorso una bella giornata ma lunedì mattina quando siamo andati nella sua stanza per svegliarlo ci siamo accorti che stava male. Abbiamo chiamato immediatamente il medico di famiglia che ci ha consigliato di portarlo in ospedale. C'erano stati molti casi di intossicazione dopo il pranzo del centro anziani. Non pensavo potesse morire. Non soffriva di cuore, era sveglio, attivo, allegro. Ma in ospedale sono arrivate a decine. Marito e moglie dopo essere stati dimessi sono dovuti tornare per i dolori e le perdite emorragiche".

Le ditte del catering

Due solamente le aziende che hanno risposto al bando e ad aggiudicarsi la preparazione delle centinaia di portate è stato un esercente del paese che gestisce anche una paninoteca. Un menù composto da antipasto, due primi, due secondi, contorno, frutta, dolce e spumante. Un classico delle festività che non lasciava certo presagire quanto poi accaduto. E ad avere la peggio è stato, per ironia della sorte, il padre dell'ex sindaco del paese, Gianni Celli.

Le parole del sindaco

L'attuale primo cittadino non riesce a dare una spiegazione: "La ditta è molto seria, ogni anno abbiamo organizzato l'evento senza mai avere problemi. Hanno tutte le carte in regola ed i certificati di idoneità. L'amministrazione comunale è vicina a tutte le persone che hanno accusato sintomi di malessere a seguito del pranzo per lo scambio degli auguri. Tra i colpiti ci sono anche dipendenti e amministratori comunali”.

Gli accertamenti

In questo momento l'amministrazione sta cercando di fare i dovuti accertamenti per stabilire la causa dei malori. Dai sintomi accusati si presume una probabile intossicazione ma saranno le autorità preposte a fare chiarezza. Gli ospiti sono stati ricevuti in un locale riscaldato e in ottime condizioni igieniche. La palestra comunale, aveva già ospitato negli anni passati i partecipanti al pranzo natalizio. L'auspicio dell'intera maggioranza è che ci sia una pronta guarigione da parte di chi è ancora sofferente".

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La pista seguita dai militari del colonnello Fabio Cagnazzo, comandante provinciale dei Carabinieri, è quella della mal conservazione di qualche ingrediente. A tal motivo su disposizione dell'autorità giudiziaria, sono stati perquisiti i locali della mensa dove sono stati cucinate le pietanze e anche gli uffici della ditta di catering. Intanto il procuratore capo facente funzione di Frosinone, Adolfo Coletta ha disposto che venga effettuata l'autopsia per Sossio Celli.

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