Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

Rocca Priora, domenica a largo Vincenzo Pallotti il gazebo del comitato di difesa del territorio Colli Prenestini e Castelli Romani

Domenica 13 aprile dalle 9,00 alle 13,00 il Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani, sarà presente con il proprio gazebo informativo a Rocca Priora in Largo Vincenzo Pallotti. Oltre denunciare le discariche

Domenica 13 aprile dalle 9,00 alle 13,00 il Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani, sarà presente con il proprio gazebo informativo a Rocca Priora in Largo Vincenzo Pallotti. Oltre denunciare le discariche abusive, presenti sul territorio ormai da molti mesi, rendendole evidenti ai cittadini attraverso l'esposizione di foto che documentano il degrado, l'intento del Comitato è quello di porre delle precise richieste, in tema di gestione e smaltimento dei rifiuti, a coloro i quali si accingono a calcare la nuova scena politica locale, in vista delle imminenti elezioni comunali.

Nello specifico noi vogliamo dire che:

"Quello dei rifiuti è tra i problemi più allarmanti degli ultimi anni. Sempre più spesso se ne sente parlare in termini di "emergenza", questo perché non si intraprendono strategie pianificate e, conseguentemente mirate, alla corretta risoluzione del problema stesso ed alla sua trasformazione nei termini della risorsa.

"Nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma". Da questa citazione, vecchia più di 250 anni ma oggi più che mai attuale, bisognerebbe partire per capire come alla base di tutto ciò che si connette al tema della "monnezza", ci debba essere anche un cambiamento di impostazione mentale.

Il dilagante problema delle discariche abusive, ad esempio, è solo la punta dell'iceberg e, come tale, è l'effetto più visibile di una montagna sommersa. Montagna che affonda le sue radici nel pantano dell'illegalità e degli interessi criminali, venuti alla luce in tutta la loro evidenza ad inizio anno con i famosi "arresti eccellenti" del clan Cerroni and company.

La stessa Terra dei fuochi non è che il putrido prodotto di questa illegalità e di questi stessi interessi, permessi da uno Stato omertoso e irresponsabile.

Alla luce di tutto ciò, noi chiediamo ora alle amministrazioni che usciranno vittoriose da questa nuova tornata elettorale, il rispetto delle direttive europee in tema di raccolta differenziata, le quali stabiliscono ad esempio, che entro il 2020 debbano essere riciclati o riutilizzati almeno il 50% dei rifiuti urbani e domestici.

Chiediamo quindi l'applicazione di tutte quelle strategie che portino ai rifiuti zero, anche attraverso l'impiego del compostaggio realizzato mediante processo aerobico.

Vogliamo inoltre ricordare ai futuri sindaci i doveri e le responsabilità che dovranno assumersi davanti ai propri cittadini, riguardo ai temi della salute ed al rispetto dell'ambiente, sottolineando che:

L'Art. 50, comma 5°, D.L. 267/2000 (collegato all'art. 54) dispone che il Sindaco, nella qualità di Ufficiale di Governo, può adottare provvedimenti contingibili ed urgenti con lo scopo di reprimere e prevenire pericoli che minacciano la pubblica incolumità;

aggiungendo inoltre

Il D.L. 19/06/1999 n. 299 che affida al Sindaco poteri di programmazione relativamente alla gestione del servizio sanitario anche in considerazione delle pressioni e moratorie europee, nonché delle necessità logistiche che comportano scelte immediate e precise in materia di gestione dei rifiuti.

In particolare a questa amministrazione chiediamo il rispetto dell'impegno preso nel SEAP Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile del Comune di Rocca Priora(con documento approvato con Delibera del Consiglio Comunale n° 86 del 31/10/2012), nel quale il Comune si impegnava ad attivare sul territorio comunale, il servizio di Raccolta Differenziata porta a porta dei rifiuti urbani, che avrebbe dovuto consentire di raggiungere già entro il 2012 il 65% di raccolta differenziata.

Chiediamo infine che venga intrapreso un percorso onesto e trasparente che possa condurre ad una corretta gestione e valorizzazione del rifiuto e ad una raccolta differenziata finalizzata al recupero e non alla produzione di energia, rigettando nel contempo tutte quelle scorciatoie che, adottando termini astutamente fuorvianti, guardino più alla convenienza economica che alla salute pubblica e dell'ambiente, con esplicito riferimento ad eventuali impianti a biogas e/o a biomassa."

Con l'occasione verrà distribuito anche del materiale informativo specifico sui danni alla saluti ed all'ambiente causati da queste tecnologie.

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