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Foto di archivio

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Concussione e corruzione, arresti domiciliari per Valter Lozza

L'imprenditore titolare della Mad di Roccasecca è finito al centro di un'indagine coordinata dalla Procura di Roma e portata avanti dai Carabinieri del Comando Tutela Ambientale della Capitale. Arresti anche per Flaminia Tosi, dirigente della Regione Lazio

L'imprenditore ciociaro Valter Lozza, titolare della Mad di Roccasecca, è finito agli arresti domiciliari unitamente a Flaminia Tosi, dirigente della Regione Lazio. Come riporta l'agenzia AdnKronos i due sono accusati di "concussione, corruzione, e turbata libertà di procedimento di scelta del contraente sono le accuse mosse nei confronti di Flaminia Tosini, dirigente della Regione Lazio, nonché di Valter Lozza, amministratore delle società 'Ngr Srl' e 'Mad Srl', operanti nel settore dello smaltimento rifiuti.

L'ordinanza di custodia cautelare

I Carabinieri del Comando Tutela Ambientale hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di Tosini e Lozza: quest'ultimo avrebbe ottenuto indebitamente l'autorizzazione, per la società 'Ngr Srl', per la trasformazione della discarica per i rifiuti inerti di Monte Carnevale, a nuovo sito di smaltimento dei rifiuti derivanti dal trattamento di Rsu della Capitale".

Ecco cosa emerge dall'ordinanza

+++ Aggiornamento alle 12 e 40 +++

Sospesa la direttrice Tosini

"Abbiamo appreso dagli organi di stampa - si legge in una nota della Regione Lazio - la notizia della misura di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti della direttrice regionale Flaminia Tosini, responsabile della Direzione Politiche ambientali e Ciclo dei rifiuti. Come previsto dal regolamento regionale, la dirigente è stata sospesa dal suo incarico in attesa di conoscere gli sviluppi dell’inchiesta avviata dalla Procura di Roma.

Esprimiamo fiducia nell’azione della magistratura, auspicando che si faccia rapidamente luce su questa vicenda, e rinnoviamo l’apprezzamento nei confronti della direttrice Tosini, che saprà chiarire la correttezza del suo operato nel rispetto delle proprie funzioni".

Le parole dell'ass. Lombardi e Corrado

“Apprendiamo con sconcerto degli arresti legati alla gestione del ciclo dei rifiuti che coinvolgerebbero, tra gli altri, un dirigente della Regione Lazio. Confidiamo nella giustizia e nelle Autorità giudiziarie affinché siano accertate e approfondite tutte le dinamiche e le eventuali ramificazioni di questa vicenda”.

Così in una nota congiunta Roberta Lombardi e Valentina Corrado, rispettivamente assessora alla Transizione Ecologica e assessora al Turismo ed Enti Locali della Regione Lazio in quota M5S. “Purtroppo non è la prima volta che nel Lazio, e nelle altre regioni d’Italia, la gestione dei rifiuti presenta delle zone d’ombra in cui sembrerebbe caratterizzarsi non come un servizio pubblico per i territori e i cittadini ma come un business in favore di interessi particolaristici a detrimento della collettività e dell’ambiente”. “Oltre al rispetto delle regole, ai controlli e agli strumenti messi in campo dalle Autorità competenti, il miglior antidoto contro queste disfunzioni croniche del settore è capovolgerne a monte il paradigma di gestione, passando dall’attuale sistema basato sulla produzione e movimentazione dei rifiuti a un nuovo modello, basato innanzitutto sulla riduzione dei rifiuti e sull’economia circolare. Un processo di riconversione in cui sarà fondamentale il contributo degli Enti Locali del Lazio ai fini di incentivare una maggiore partecipazione, responsabilizzazione e trasparenza”, concludono le assessore.


 

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