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Roma, a Montesacro nuovi guai per l'usuraio di Tor Sapienza

A conclusione di una complessa attività investigativa, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Montesacro hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Roma su richiesta della locale...

A conclusione di una complessa attività investigativa, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Montesacro hanno notificato un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura, ad un uomo di 26 anni, F.B., già noto alle forze dell'ordine, con l'accusa di estorsione, usura, esercizio abusivo di attività finanziaria in concorso, spaccio di sostanze stupefacenti ed evasione.

L'indagine dei militari dell'Arma, che ha avuto origine con la denuncia di una delle diverse vittime che si erano rivolte all'indagato per ottenere un prestito di denaro, divenuto presto insostenibile per gli elevati interessi applicati, trovava sin da subito riscontro nelle centinaia di telefonate scambiate tra l'aguzzino e le sue vittime che, convocate in caserma, ammettevano di essere "sotto strozzo" del noto pregiudicato di Tor Sapienza.

Questi, incurante del fatto che si trovasse agli arresti domiciliari per un precedente arresto per spaccio di stupefacenti, al fine di garantirsi la puntuale consegna degli interessi usurari, minacciava ed intimoriva le vittime che, per paura di ritorsioni nei loro confronti e verso i propri cari, hanno da sempre taciuto, nonostante l'uomo fosse di fatto detenuto in casa.

Il solido quadro indiziario raccolto dai militari, coordinati dalla Dott.ssa Nadia Plastina della Procura della Repubblica di Roma, è sfociato in un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. Dott. Giovanni Giorgianni nei confronti dell'usuraio che rischia ora una condanna fino a 20 anni di reclusione.

L'uomo, peraltro non nuovo a tali accuse, si trova ristretto in carcere dal mese di Novembre 2015, epoca in cui era stato arrestato, sempre dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Montesacro, unitamente alla compagna ed alla madre di lei: le due donne, coordinate dall'uomo, allora agli arresti domiciliari, erano state talmente spregiudicate da arrivare perfino a riscuotere il pizzo nei pressi della Città Giudiziaria di Piazzale Clodio, minacciando di morte una vittima, impiegata di una delle varie cooperative di servizi del Tribunale di Roma, con l'emblematico gesto del "taglio della gola". Il tutto a pochi metri di distanza dalle aule del Tribunale Penale, ma sotto gli occhi vigili e discreti dei Carabinieri che immediatamente intervennero bloccandole e arrestandole.

Durante le indagini, anche di natura tecnica, i Carabinieri hanno accertato, inoltre, diversi episodi di spaccio di cocaina e ben due evasioni commesse dal 26 enne, nonostante la concessione del beneficio degli arresti domiciliari.

RICERCATO IN PUGLIA PER ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE, SI NASCONDEVA A CASA DI UN AMICO NEL QUARTIERE SAN GIORGIO DI ACILIA. 32ENNE ARRESTATO DAI CARABINIERI.

I Carabinieri della Stazione di Roma Acilia hanno concluso un'importante operazione, culminata con il rintraccio e l'arresto di un ricercato pugliese, colpito da un ordine di cattura emesso nel mese di gennaio u.s. dal Tribunale di Trani (BA), in quanto riconosciuto colpevole di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio e alla ricettazione.

Già da qualche giorno, i Carabinieri di Roma-Acilia avevano acquisito riscontri in ordine alla presenza, nel rione San Giorgio, di un pregiudicato che s'era sottratto alla cattura. Solo grazie all'incessante attività informativa, dopo ore di duro lavoro, hanno individuato la casa in cui si nascondeva, un appartamento situato al terzo piano di una palazzina popolare in Largo Rodolfo Villani, obiettivo già noto ai carabinieri perché luogo di residenza di un pregiudicato sottoposto agli arresti domiciliari per reati contro il patrimonio.

Atteso il momento propizio, i militari hanno circondato la palazzina, impedendo ogni via di fuga; poi hanno fatto irruzione nell'appartamento. Il ricercato, pur di sottrarsi alla cattura, è uscito dalla finestra e, pensando di farla franca, si è arrampicato sino a raggiungere il terrazzo, dove infine si è nascosto. I suoi spostamenti, però, non sono passati inosservati ai carabinieri che nel frattempo erano rimasti in strada e che gli hanno intimato l'alt. L'uomo è stato raggiunto sulla terrazza dello stabile dove, non avendo trovato altra via di fuga, non ha potuto far altro che arrendersi. M.R., 32enne originario di Cento (FE) ma residente a Andria (BA), è stato arrestato e successivamente condotto nel carcere romano di Regina Coeli.

Nello stesso frangente, gli altri carabinieri hanno perquisito l'abitazione in cui l'uomo aveva trovato ospitalità, rivenendo, nascoste nella cappa della cucina, una decina di dosi di marijuana, oltre tutto l'occorrente per il confezionamento della droga. Durante il controllo, i militari hanno inoltre accertato che gli occupanti avevano realizzato un allaccio abusivo alla fornitura di gas metano, per alimentare "gratuitamente" la loro abitazione.

N.S., il 35enne romano, già sottoposto agli arresti domiciliari per reati contro il patrimonio e il padre N.G. 58enne romano, sono stati arrestati per aver favorito la latitanza del ricercato e per il furto del gas metano ai danni dell'Italgas. Il giovane dovrà rispondere anche dell'illecita detenzione della droga.

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