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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca

Roma, a Torpignattara sorprende la collaboratrice domestica a rubargli preziosi e soldi ed allerta i carabinieri

Ieri pomeriggio, i Carabinieri della Stazione di Roma Torpignattara hanno arrestato una cittadina romena di 28 anni che lavora come collaboratrice domestica, con l’accusa di furto aggravato in abitazione.

Ieri pomeriggio, i Carabinieri della Stazione di Roma Torpignattara hanno arrestato una cittadina romena di 28 anni che lavora come collaboratrice domestica, con l’accusa di furto aggravato in abitazione.

La vittima, un 54enne romano che aveva assunto la donna, verso le 14, all’interno della sua abitazione di via Erasmo Gattamelata, nel quartiere di Torpignattara l’ha sorpresa mentre rovistava tra alcuni cassetti della camera da letto rubandogli orologi, catenine, orecchini in oro e circa 2 mila euro in denaro contante ed ha immediatamente allertato il 112.

I Carabinieri immediatamente arrivati sul posto, hanno perquisito la donna e le hanno rinvenuto addosso tutta la refurtiva che è stata riconsegnata al legittimo proprietario.

Arrestata dai Carabinieri, la donna è stata poi accompagnata in caserma in attesa del rito direttissimo.

PIGNETO E SAN LORENZO - CONTROLLI ANTIDROGA DEI CARABINIERI, 10 ARRESTI.

ROMA – Nel corso di specifici controlli antidroga, eseguiti nelle ultime ore nei quartieri Pigneto e San Lorenzo, i Carabinieri della Compagnia di Roma Piazza Dante hanno arrestato 10 persone con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

In manette sono finiti tutti cittadini stranieri, (due cittadini del Gambia, tre del Senegal, due cittadini tunisini, uno marocchino, uno del Bangladesh ed uno del Mali), perlopiù già noti alle forze dell’ordine e di età compresa tra i 21 ed i 34 anni, cinque arrestati al Pigneto e altri 5 a San Lorenzo.

Nel corso dell’operazione di controllo, che ha visto impiegate anche unità cinofile, sono stati sequestrati quasi mezzo chilo di stupefacenti tra cocaina, marijuana e hashish, oltre a 1.000 euro in denaro contanti, trovati nelle disponibilità dei pusher e probabile provento della loro attività illecita. Otto invece sono le persone identificate dai Carabinieri e segnalate al Prefetto quali consumatori abituali di stupefacente.

Nello specifico, in via del Pigneto, i Carabinieri hanno arrestato un cittadino del Gambia ed uno del Senegal, rispettivamente di 20 e 21 anni che in concorso tra loro avevano appena venduto alcune dosi di hashish e marijuana a due giovani studenti in cambio di 25 euro. Poco distante, gli stessi Carabinieri hanno arrestato anche un 37enne del Bangladesh sorpreso a cedere alcune dosi di hashish ad un cliente. Sempre in via del Pigneto, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Piazza Dante hanno arrestato un 25enne del Mali trovato in possesso di 15 g di hashish. Poco dopo, i Carabinieri della Stazione San Lorenzo, sempre al Pigneto, hanno arrestato un altro cittadino del Mali di 28 anni sorpreso a cedere dosi di hashish ad un giovane cliente. In largo degli Osci, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Piazza Dante hanno arrestato due cittadini tunisini di 34 e 38 anni, sorpresi a spacciare alcune dosi di hashish e cocaina a due turisti. Sempre in largo degli Osci, gli stessi Carabinieri hanno arrestato un cittadino marocchino di 32 anni fermato a vendere dosi di hashish ad un tossicodipendente del posto. Infine in via Macerata, i Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo hanno arrestato due cittadini del Senegal, rispettivamente di 32 e 40 anni sorpresi a cedere una dose di hashish ad un ragazzo romano.

Tutti gli arrestati sono stati accompagnati in caserma a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa del rito direttissimo. Dovranno rispondere del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

CERIMONIE IN RICORDO DEL CAPITANO MARIO D’ALEO E DEL BRIGADIERE SANDRO SCIOTTI DEI CARABINIERI.

Questa mattina, alla presenza del Generale Salvatore Luongo, comandante Provinciale dei Carabinieri di Roma, sono stati ricordati il Capitano Mario D’Aleo, ucciso dalla mafia, in via Cristofaro Scobar a Palermo, il 13 giugno del 1983 e il Brigadiere Sandro Sciotti, caduto nel corso di una rapina, a Santa Maria delle Mole, il 13 giugno 2002.

In via Imera n. 3 dove il Capitano D’Aleo nacque e abitò con la famiglia prima di arruolarsi, è stata deposta una corona di alloro dell’Arma dei Carabinieri davanti alla targa che ne ricorda il sacrificio. Presente il fratello Fausto e numerosi parenti e conoscenti dell’ufficiale caduto.

Alla cerimonia erano inoltre presenti una rappresentanza delle forze di polizia, autorità cittadine, una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Carabinieri e i colleghi di corso dell’Accademia Militare del Cap. D’Aleo, appartenenti all’Arma dei Carabinieri e all’Esercito.

In piazza Palmiro Togliatti, a Santa Maria delle Mole del comune di Marino, dove trovò la morte il 13 giugno 2002 è stato ricordato il Vice Brigadiere Sandro Sciotti.

Dopo gli onori militari, è stata deposta una corona di alloro, a nome dell’Arma dei Carabinieri, ai piedi della stele che ricorda il tragico evento. Erano presenti la vedova del Vice Brigadiere, la signora Claudia Sebastianelli, con i figli Dario e Diana.

Erano inoltre presenti alla cerimonia rappresentanze delle forze dell’ordine, del comune di Marino e dell’Associazione Nazionale Carabinieri unitamente a tanti cittadini di Santa Maria delle Mole.

Note biografiche e motivazioni Onorificenze

Il Capitano Mario D’Aleo nasce a Roma il 16 febbraio del 1954.

Si arruola nell’Arma dei Carabinieri nel 1973; Sottotenente nel 1975 e Tenente nel 1977, il1° gennaio 1979 viene promosso Capitano. Il 20 agosto 1980 viene trasferito a Monreale (PA), per assumere il Comando della Compagnia Carabinieri, fino al tragico 13 giugno 1983.

Alla sua memoria, con decreto del Presidente della Repubblica del 31 agosto 1983, è stata conferita la Medaglia d’Oro al Valor Civile con la seguente motivazione:

Comandante di Compagnia Carabinieri operante in zona ad alto indice di criminalità organizzata, pur consapevole dei grandi rischi cui si esponeva, con elevato senso del dovere e sprezzo del pericolo, svolgeva tenacemente opera intesa a contrastare la sfida sempre più minacciosa delle organizzazioni mafiose. Barbaramente trucidato in un proditorio agguato tesogli con efferata ferocia, sacrificava la sua giovane vita in difesa dello Stato e delle Istituzioni”.

Il Vice Brigadiere Sandro SCIOTTI nato a Cesena il 28 maggio del 1962, era nell’Arma dei Carabinieri da 23 anni.

Il 13 giugno del 2002, alle ore 16.15 circa, in Marino (RM), località Santa Maria delle Mole, tre individui, di cui due armati di pistola, perpetrarono una rapina di 500 Euro alla sede della Banca Popolare del Lazio, ubicata nella piazza Palmiro Togliatti. Contestualmente all’evento criminoso, giunsero sul posto, a bordo di un’autovettura di servizio, per effettuare degli accertamenti bancari delegati dall’Autorità Giudiziaria, il Vice Brigadiere Sandro SCIOTTI ed un altro collega, effettivi alla Stazione Carabinieri di zona, i quali, accortisi di quanto stava avvenendo, prontamente decidevano di intervenire. In quei frangenti, mentre il collega si preoccupava di allertare, via radio, la Centrale Operativa del Comando Compagnia, il Vice Brigadiere SCIOTTI, bloccava il terzo malvivente che attendeva i due complici all’esterno dell’istituto. L’uscita improvvisa dalla sede della banca degli altri due malfattori, entrambi armati, generò un conflitto a fuoco nel corso del quale il Brigadiere rimase ferito mortalmente. Per quanto sopra il militare è stato insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.

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