Venerdì, 15 Ottobre 2021
Cronaca

Roma, ai Parioli evade dai domiciliari. Rintracciato e recuperata refurtiva, arnesi da scasso e armi

Un cittadino russo di 34 anni è stato rintracciato ed arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia  Roma Parioli dopo essere evaso dai domiciliari dove si trovava in attesa della direttissima.

Un cittadino russo di 34 anni è stato rintracciato ed arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Parioli dopo essere evaso dai domiciliari dove si trovava in attesa della direttissima.

In manette anche i due fiancheggiatori, due cittadini georgiani, rispettivamente di 24 e 27 anni presso i quali si era rifugiato. I tre, dovranno rispondere a vario titolo di evasione, favoreggiamento personale, possesso di documenti di identificazione falsi e detenzione abusiva di armi.

I fatti: il 34enne russo arrestato dagli stessi Carabinieri alcuni giorni fa, per un furto in appartamento, nel quartiere Parioli, era ristretto agli arresti domiciliari, in attesa di essere sottoposto al rito direttissimo.

I militari dell'Arma, quando ieri mattina sono andati a casa per prelevarlo ed accompagnarlo in Tribunale, hanno scoperto che era evaso. Immediatamente è stata avviata una breve attività d'indagine che ha portato i Carabinieri a rintracciare il fuggitivo in un appartamento di via Bulzi, nel quartiere Casilino, a casa di due suoi amici, entrambi cittadini georgiani.

I militari dell'Arma quando hanno fatto irruzione in casa oltre al fuggitivo, hanno scoperto un vero e proprio covo utilizzato per fabbricare artigianalmente arnesi da scasso per furti in appartamento e documenti falsi.

Ingente anche il quantitativo di refurtiva recuperata tra oggetti in oro e argento, pc, orologi ed altri oggetti di valore rubati. Nella loro disponibilità è stata trovata anche una pistola Beretta calibro 9. Tutti arrestati dai Carabinieri i tre sono stati poi accompagnati in caserma, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria, in attesa del rito direttissimo.

VIA TIBURTINA - MADRE E FIGLIO ARRESTATI DAI CARABINIERI PER SPACCIO DI DROGA. NELLA BORSA DELLA DONNA SCOPERTE DECINE DI DOSI DI COCAINA E PIU' DI 1.000 EURO IN CONTANTI.

Nella serata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato madre e figlio, entrambi romani, rispettivamente di 51 e 36 anni, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I due stavano percorrendo via Tiburtina a bordo di una Smart quando sono stati fermati da una pattuglia di Carabinieri impegnata in un normale posto di controllo alla circolazione stradale. Nel corso delle verifiche, gli occupanti dell'utilitaria hanno manifestato un certo nervosismo, particolare che ha indotto i militari ad approfondire il controllo. Durante l'ispezione nella borsa della donna, i Carabinieri hanno rinvenuto una busta, al cui interno vi erano circa 20 grammi di cocaina e più di 1.000 euro in contanti, sequestrati poiché ritenuti provento della loro attività di spaccio. La perquisizione eseguita nella loro abitazione di via Cinquefrondi ha consentito ai militari di sequestrare anche tutto l'occorrente per il taglio e per il confezionamento della droga.

Madre e figlio sono stati portati in caserma, dove attenderanno di essere sottoposti al rito direttissimo.

TERMINI - CONTROLLI ANTIDEGRADO.1 ARRESTO E 13 PERSONE DENUNCIATE.

I Carabinieri della Compagnia Roma Centro, unitamente ai militari dell'8° Reggimento "Lazio", hanno portato a termine un servizio di controllo antidegrado nell'area della Stazione ferroviaria di "Termini". Il bilancio del servizio è di una persona arrestata e di altre 13 denunciate a piede libero. In particolare a finire in manette è stato un cittadino tunisino, di 19 anni, sorpreso all'interno della fermata della metro dello scalo ferroviario con 13 g di marijuana già suddivisa in dosi e pronte per la vendita. Il pusher arrestato è stato poi accompagnato in caserma a disposizione dell'Autorità Giudiziaria, in attesa del rito direttissimo. Dovrà rispondere di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Le denunce invece sono scattate nei confronti di 13 cittadini romeni, due uomini e undici donne, di età compresa tra i 19 e i 37, poiché nonostante fossero stati raggiunti da foglio di via obbligatorio dal comune di Roma, sono stati sorpresi nella zona di Termini in violazione della prescrizione.

MOVIDA A PONTE MILVIO - CARABINIERI ARRESTANO STUDENTE PUSHER SORPRESO A VENDERE UN PANETTO DI HASHISH A UN IMPRENDITORE. ARRESTATI ENTRAMBI.

Non molla la presa dei Carabinieri nei luoghi della movida della Capitale. Gli uomini dell'Arma sono quotidianamente impegnati nelle strade e nelle piazze dove si affollano ragazzi e ragazze che vogliono trascorrere qualche ora di sano divertimento. Purtroppo, però, tra questi ci sono anche giovani e meno giovani in cerca di "sballo" e chi, sulla loro debolezza, fonda il proprio business.

E' in questo contesto che si inquadra l'attività dei Carabinieri della Stazione Roma Ponte Milvio che, ieri sera, hanno arrestato un pusher romano di 26 anni, incensurato, ed un suo "cliente", un 29enne romano, imprenditore, entrambi con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I Carabinieri li hanno sorpresi in via Camposampiero, zona Ponte Milvio, dove il 26enne, studente universitario con l'hobby dello spaccio, stava consegnando un panetto di hashish di oltre 100 g al 29enne in cambio di 450 euro.

I militari, visto lo scambio, sono immediatamente intervenuti fermando i due ragazzi e sequestrando l'hashish e il denaro in loro possesso. Le perquisizioni scattate nelle rispettive abitazioni hanno, poi, permesso ai Carabinieri di sequestrare altri 50 g di marijuana e il materiale necessario per il confezionamento ed il taglio dello stupefacente nell'abitazione dell'imprenditore, motivo per cui anche per lui si è ipotizzata l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Gli arrestati sono stati accompagnati nelle rispettive abitazioni in regime degli arresti domiciliari, in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo.

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