Roma, al dibattito sulla nuova governace di Roma capitale: Stirpe: C’è bisogno di un interlocutore unico che decida

Trasformare i 15 Municipi romani in Comuni autonomi nell'ambito della Città metropolitana di Roma Capitale "che li renderà alla pari con gli attuali 120 Comuni dell'area metropolitana", dando al sindaco della Città metropolitana di Roma poteri...

Stirope e Porro

Trasformare i 15 Municipi romani in Comuni autonomi nell'ambito della Città metropolitana di Roma Capitale "che li renderà alla pari con gli attuali 120 Comuni dell'area metropolitana", dando al sindaco della Città metropolitana di Roma poteri speciali, che ne facciano un interlocutore unico e efficace per le realtà produttive del territorio.

Prefetto gabrielli

Infine, rggiungere gli obiettivi della legge Delrio "favorendo le unioni di Comuni che formano l'area metropolitana - immaginiamo 11 aggregazioni - a cui sarà affidata la gestione congiunta dei servizi di interesse economico generale".Sono i tre pilastri della proposta di nuova governance di Roma capitale presentata da Unindustria nel corso dell'evento "La città metropolitana di Roma capitale", e contenuta in uno studio commissionato all'Universita di Tor Vergata e alla Luiss, nell'ambito dei lavori della Rete delle Associazione Metropolitane di Confindustria.In base alla proposta, il territorio verrebbe riorganizzato intorno a 135 comuni che manterrebbero le loro prerogative municipali ma coopererebbero su molti fronti. Ogni Unione si occuperà della gestione comune dei servizi economici di interesse generale necessari al buon funzionamento del rapporto stato-cittadino-imprese e delle azioni di start up che avviino il processo di crescita e occupazione, si propone nello studio.

Stirpe (Unindustria): c'è bisogno di interlocutore unico. "Palare di azioni richiede una chiarezza sugli aspetti istituzionali - ha sottolineato - bisogna capire bene, dopo la creazione della Città metropolitana e degli enti di area vasta, i ruoli di ognuno. Questo ancora non è un progetto compiuto, queste modifiche costituzionali debbono essere percepite dai cittadini in modi diversi", ha avvertito Stirpe. I cittadini, secondo il presidente di Unindustria "pensano che si stiano creando, mano a mano che ci avviciniamo ai confini della regione, cittadini e imprese di serie b, rispetto a chi è nel cuore del territorio. L'assetto che si sta ipotizzando va perfezionato, e la politica deve fare quello che può per evitare di creare queste polarizzazioni". La proposta di Stirpe?

"E' diversa anche da quella che presentiamo stamattina:

delimiterei un comune di Roma all'interno delle Mure aureliane, il territorio esterno lo farei coincidere con la Città metropolitana del Lazio, che assorbirebbe la Regione Lazio, perché per parlare di politica industriale dovremmo avere un interlocutore unico", ha concluso Stirpe. Invece per quanto riguarda le olimpiadi Stirpe ha affermato: “occasione di riscatto per Roma Sensato l'approccio del Comitato all'evento "Non riesco a capire le polemiche di questi giorni. Le Olimpiadi del 2024 possono essere per Roma un evento che deve essere salutato con simpatia dalle persone, un' occasione di riscatto e, come evento, "addirittura migliori dell'Expo di Milano".Lo ha detto il presidente di Unindustria Maurizio Stirpe intervenendo all'iniziativa "La città metropolitana di Roma

capitale: opportunità per uno sviluppo economico e sociale sostenibile"."In questi ultimi anni Roma è stata all'attenzione delle cronache non per il turismo, ma per la corruzione, la disorganizzazione - ha aggiunto Stirpe -. Questa non è Roma e le Olimpiadi possono essere un modo in cui la città si rimette in vetrina, visto che il modo in cui il Comitato sta affrontando l'iniziativa - cioè recuperando e portando a completamento aree della città rimaste incompiute, è molto sensato".

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